lunedì 29 settembre 2014
domenica 28 settembre 2014
in Grecia tre cittadini su cinque vivono in condizioni di povertà. Rapporto shock del Parlamento
Ecco quello che accadrebbe anche in Italia con l'arrivo della Troika come auspicano Scalfari e gli altri collaborazionisti Nonostante il terrorismo continuo dell'informazione che vi parla di ripresa, di surplus e di luce in fondo al tunnel, i dati sulla situazione reale della Grecia vengono in superficie. Basta solo saperli cogliere e diffondere. Ebbene nel paese esistono 2,5 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà e altri 3,8 milioni di cittadini a rischio povertà.
Parliamo di 6,3 milioni di persone su un totale di 10 milioni di persone. Più della metà. Le ragioni? “Privazioni materiali e disoccupazione”. A portare a conoscenza dell'opinione pubblica questi dati è un rapporto dal titolo “Politiche sul reddito minimo nell'Unione Europea e in Grecia: uno studio comparativo” stilato da alcuni economisti per conto dell'Ufficio bilancio del Parlamento greco. Gli economisti, riporta Kathimerini, sostengono che a differenza degli altri paesi dell'Unione Europea “che attuano programmi per gestire le diseguaglianze sociali, la Grecia, che ha di fronte grandi fenomeni di estrema povertà e esclusione sociale, sta agendo in modo molto lento”. Gli autori hanno poi aggiunto che c'è una grande richiesta per assistenza sociale, mentre l'offerta da parte dello stato è “frammentata e piena di malfunzioni amministrative”. Secondo Eurostat, riporta il blog Ktg, la Grecia è al primo posto nell'Unione Europea in termini di rischio di povertà e ha anche il tasso di povertà effettiva maggiore (23,1%). Oltre ad essere quarta, dopo Spagna, Romania e Bulgaria, in termini di disuguaglianza sociale. La povertà relativa è definita dalla percentuale di proprietari immobiliari che guadagnano meno del 60% del reddito medio nel 2013: -per una persona si tratta di 432 euro al mese - per un nucleo di quattro persone si tratta di 908 euro al mese. Per un esercito di lavoratori a 300 euro al mese come vi abbiamo riportato qui, è chiaro che l'indice di povertà relativa inizia a riguardare una fetta di popolazione non accettabile per un paese una volta considerato nel primo mondo. Quando Scalfari e gli altri collaborazionisti italiani vi dicono di auspicare un arrivo della troika come unica speranza per il nostro paese, ricordate sempre che lo scenario futuro di quello che accadrebbe già esiste e si chiama Grecia, topo da laboratorio di Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea, un paese in cui tre cittadini su cinque sono stati trasformati in poveri e non possono più vivere in modo dignitoso.
fonte: terrarealtime.blogspot.it
venerdì 26 settembre 2014
la terra trema
da Wikipedia:
è un film del 1948 diretto da Luchino Visconti e ispirato al capolavoro del verismo I Malavoglia di Giovanni Verga.
Trama
Aci Trezza, porticciolo vicino ad Acireale. La famiglia Valastro vive poveramente di pesca, attività controllata da grossisti senza scrupoli. Il figlio maggiore dei Valastro, 'Ntoni, protesta contro i loro abusi, ma la sua è una rivolta che rimane solitaria.
In seguito ad una rissa iniziata con Lorenzo, grossista profittatore e spaccone, 'Ntoni è rinchiuso in prigione e quando, pagato il rilascio, ne esce, decide di mettersi in proprio con la sua famiglia. All'inizio gli affari vanno bene ma una tempesta distrugge la loro barca, i debiti aumentano, le riserve di acciughe devono essere vendute a basso costo e la famiglia si disgrega.
La sorella Lucia diviene l'amante del maresciallo del corpo di finanza di Aci Trezza, il fratello Cola diventa un contrabbandiere e la sorella Mara non può sposare il muratore che ama. 'Ntoni rimane solo e, con grande amarezza, non gli rimane che chiedere l'imbarco proprio agli sfruttatori che aveva cercato inutilmente di sfidare.
Analisi dell'opera
Visconti ha conservato del romanzo l'ambientazione siciliana, il nome del protagonista, 'Ntoni, e le linee generali della trama. Il tema principale della storia è quello di una rivolta individuale che si arresta davanti ad una società classista. Nel film, a differenza del romanzo, non siamo di fronte però ad una oscura fatalità, ma ad un sistema di oppressione economica i cui responsabili sono chiaramente indicati.
La legge che regna in questo povero paese sottosviluppato è quella dello sfruttamento capitalista.
Visconti ha aggiunto di suo una serie di elementi, quali i sentimenti e le emozioni espressi dai poveri trezzoti, il tema della dissoluzione della famiglia (riveduto rispetto a quello verghiano) e il senso dello spettacolo.
La Terra trema avrebbe dovuto essere il primo film di un "trittico della miseria" che, secondo l'intenzione di Visconti, avrebbe dovuto descrivere, nell'ordine, la lotta dei pescatori, dei minatori nelle zolfare e dei contadini che lottano per liberarsi dall'antica schiavitù. In definitiva, Visconti riuscì a realizzare solo il primo capitolo.
La lavorazione del film
Per la lavorazione del film, iniziata nel novembre del 1947, Visconti ricorse solamente ad attori non professionisti. Sono infatti gli abitanti di Aci Trezza che davanti alla macchina da presa parlano in lingua siciliana e vivono la loro dura esistenza quotidiana.
Visconti costruisce, con estrema abilità e sulla base di uno schema unanimista, la dottrina formulata da Jules Romains in base alla quale ogni aggregazione di individui possiede un'anima collettiva, una specie di melodramma popolare di raffinata ricerca plastica.
Visconti si recò in Sicilia per girare un documentario di propaganda politica elettorale dell'aprile 1948, finanziato dal partito comunista, incentrato sull'allora recente strage di Portella della Ginestra ma poi, una volta arrivato sull'isola, si lasciò attrarre dall'idea di trasporre l'opera verghiana in un lungometraggio narrativo, finanziato questa volta molto più cospicuamente dall'Universalia, casa di produzione cattolica, vicina al Vaticano.
Durante la realizzazione del film Visconti dovette affrontare le proteste riguardo all'immagine ingiuriosa e offensiva che, secondo alcuni, il regista avrebbe mostrato nel film.
Distribuzione
Il film viene proiettato per la prima volta il 2 settembre 1948 alla Mostra di Venezia. Esce poi nelle sale nel maggio del 1950 in un'edizione ridotta e doppiata in un "dialetto" siciliano più comprensibile.
Manifesti e locandine
La realizzazione dei manifesti del film per l'Italia fu affidata al pittore cartellonista Averardo Ciriello.
Riconoscimenti
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
FILM
giovedì 25 settembre 2014
un soggetto smarrito (13) gusci d'uovo
Mercurio è un trentenne affetto da insufficienza renale per la quale è costretto a soventi sedute di dialisi, Vive con l'unico stipendio fisso della sorella maggiore che si occupa di tutto. I genitori sono separati. Un pomeriggio intravede nella buca delle lettere un volantino che comunica la sorgenza di una struttura ospedaliera attrezzata (oltre a sofisticate tecnologie) di piscina, idromassaggio e palestre per riabilitazioni di ogni genere. Incuriosito, si reca presso i vari reparti scoprendo un "mondo d'umanità" a lui totalmente nuovo, delusioni e disgrazie, situazioni precarie e sentimenti di vulnerabilità. Tra le figure spiccano, una contessa folle che si aggira completamente nuda tra lo stupore dei degenti e l'indifferenza del personale medico e un geniale inventore che brevetta una muta da sub fatta interamente di gusci d'uovo.
mercoledì 24 settembre 2014
la carne
da Wikipedia:
è un film del 1991 diretto da Marco Ferreri.
È stato presentato in concorso al 44º Festival di Cannes.
Trama
Paolo è un impiegato comunale, che nel tempo libero lavora al pianobar di un locale, è divorziato ed ha due figli. Nel night del suo amico Nicola, Paolo conosce la burrosa Francesca, reduce da una relazione con un guru indiano, che ha appena abortito ed è sola. Si rinchiudono nella casa al mare di lui dove mangiano e fanno l'amore. Quando la donna annuncia la sua partenza lui la uccide, la seziona e la conserva in frigorifero per cibarsene.
Commento
Ferreri, regista antropologo. Tutti i film di Marco Ferreri sono appesi al filo, visibilissimo, della scienza antropologica. Mangiare, conservarsi, riprodursi sono i bisogni fondamentali del corpo; mangiare significa vivere; mangiare significa introdurre cibo-vita nel corpo. Per analogia l'uomo introduce metaforicamente nel corpo tutto ciò che egli identifica come buono per la sua vita. L'uomo mangia la carne dell'agnello dopo che l'ha offerta in sacrificio agli dei, onde ottenerne i favori; i componenti della tribù mangiano la carne del capo tribù per assorbirne il di lui valore carismatico; i fedeli mangiano il corpo del dio transustanziato in pane per mettersi in comunione con lui; i genitori felici e giocosi mordono il pancino del figlioletto farfugliando "ti mangio...ti mangio"; gli amanti si mordono reciprocamente le labbra ed il corpo.
Il sesso è il mangiarsi reciproco, il nutrirsi per la continuità della specie: è questo il tema del film. L'antropologia culturale, successiva a quella fondamentale, ci dice che l'evoluzione del pensiero e la conseguente civilizzazione impediscono ormai all'uomo di mangiare l'oggetto del proprio amore-bene, ma, in casi di patologia e di regressione, ciò tranquillamente avviene: l'amante uccide, per gelosia o per paura della perdita, l'amato/a, ossia l'oggetto del proprio amore, il bene della propria vita.
Estetica del film
Francesca Dellera cornucopia straripante di sesso e carne, pronta ad essere sacrificata sull'altare del maschilismo. Questo è rappresentato dal sempre bravo Castellitto, che impersona il maschio immaturo, figlio mai cresciuto di una cultura cattolica bigotta e mammista. Ma Ferreri si mostra indulgente verso questo maschio, quasi a significare che egli è lo strumento più debole di cui madre natura si serve per raggiungere il suo scopo di perpetuare la specie. La femmina, vittima corporale, è l'eterna vincente morale ed è l'ape regina (manco a dirlo, L'ape regina è un altro precedente film del regista) che nel regno animale e umano regola gli ingressi nella vita.
Il simbolismo è ricco ed espressivo. Le cicogne rappresentano il bisogno di maternità della donna. Le ossa umane rappresentano gli aborti sofferti dagli umani, per colpa di una sessualità disordinata e perversa. Il film è rimasto sottovalutato: lo spettatore si distrae facilmente per via dell'eros tracimante, dimentico che l'eros, nella sua pur immaterialità, è il motore della nostra vita materiale. Sceneggiatura perfetta per un soggetto quanto mai difficile da trasporre sullo schermo.
Curiosità
Nel corso del film viene riprodotta diverse volte la parte di chitarra flamenco della canzone Innuendo, dei Queen.
La rock band italiana Valentina Dorme ha pubblicato nel 2009 un album chiamato La carne. al cui interno vi è un brano dal titolo "Marco Ferreri".
sesso, bugie e videotape
martedì 23 settembre 2014
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