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giovedì 25 settembre 2014
un soggetto smarrito (13) gusci d'uovo
Mercurio è un trentenne affetto da insufficienza renale per la quale è costretto a soventi sedute di dialisi, Vive con l'unico stipendio fisso della sorella maggiore che si occupa di tutto. I genitori sono separati. Un pomeriggio intravede nella buca delle lettere un volantino che comunica la sorgenza di una struttura ospedaliera attrezzata (oltre a sofisticate tecnologie) di piscina, idromassaggio e palestre per riabilitazioni di ogni genere. Incuriosito, si reca presso i vari reparti scoprendo un "mondo d'umanità" a lui totalmente nuovo, delusioni e disgrazie, situazioni precarie e sentimenti di vulnerabilità. Tra le figure spiccano, una contessa folle che si aggira completamente nuda tra lo stupore dei degenti e l'indifferenza del personale medico e un geniale inventore che brevetta una muta da sub fatta interamente di gusci d'uovo.
martedì 29 gennaio 2013
un soggetto smarrito (12) la decisione
martedì 25 gennaio 2011
un soggetto smarrito (11) enoizurtsid


una precaria non sopporta più la continua visione del sorriso del presidente del consiglio. Prende un grosso martello e comincia a spaccare tutto quello che le capita a tiro: spazzolino da denti elettrico, frigorifero, lavatrice, televisore digitale, computer, cellulare ultratecnologico ed infine la macchina del fidanzato. Salva solamente la bicicletta e una vecchia radio Allocchio-Bacchini regalatole dalla nonna
venerdì 15 ottobre 2010
un soggetto smarrito (10) bambini all'uranio

storie riguardanti l'infanzia e l'adolescenza.
-Il primo episodio dal titolo: I VALORI DELLA FAMIGLIA, un emigrante rimasto vedovo, chiede alla figlia tredicenne di sposarlo.
-Il secondo episodio dal titolo: IL GIRELLO, un adolescente soffoca il fratellino nel girello, reo con i suoi pianti, di averlo disturbato durante una chatline a luci rosse.
-Il terzo episodio dal titolo: FASHION, una stilista emergente per lanciare una linea di moda per bambini, fa sfilare il figlio di sei anni facendogli guadagnare notorietà e copertine patinate. Va tutto bene fino a quando il piccolo non riesce più a svolgere una vita normale e scivola inesorabilmente nel baratro della depressione.
-Il quarto episodio dal titolo: MINIERA, un caruso (termine siculo per indicare la fascia d'età che va dai sei ai diciotto anni circa) vive in semi-schiavitù lavorando in miniera dodici ore al giorno e subendo punizioni corporali e abusi sessuali.
giovedì 1 luglio 2010
un soggetto smarrito (9) fatto realmente accaduto

un ragazzo di campagna passeggia tranquillamente nello spiazzo di casa, ad un certo punto si porta la mano destra all'altezza della pancia palesando una smorfia di dolore: ha un impellente bisogno di defecare. Raggiunge a passo celere un grosso albero e guardandosi circospetto si abbassa alla velocità di una zanzara tigre pronta a colpire l'obiettivo sicuro, mutande e pantaloni. Si accovaccia e si concentra.
Stacco.
Dopo aver osservato con aria interrogativa quello che ha prodotto, si allontana con aria soddisfatta fischiettando "Quel mazzolin di fiori".
Stacco.
Un cane da caccia, in parte meticcio, si avvicina allegramente al grosso albero dove il nostro eroe pochi istanti prima aveva lasciato il meglio di sè. Avvistata la cacca ancora fumante e annusando come meglio agirebbe un vero segugio, senza indugi, comincia a rotolarcisi sopra spalmando come meglio può, di merda umana, il proprio pelo e il collare nuovo. Il ragazzo (che poi risulterà essere il proprietario) non vedendolo nella sua cuccia con vista prato, lo va a carcare avvertendo un atroce presentimento Si precipita in direzione albero e con lacerante rassegnazione prende atto che per il collare non c'è più niente da fare. Ha solo la forza di gridare: "nooooooooooo!!!!!"
Stacco.
Dopo aver osservato con aria interrogativa quello che ha prodotto, si allontana con aria soddisfatta fischiettando "Quel mazzolin di fiori".
Stacco.
Un cane da caccia, in parte meticcio, si avvicina allegramente al grosso albero dove il nostro eroe pochi istanti prima aveva lasciato il meglio di sè. Avvistata la cacca ancora fumante e annusando come meglio agirebbe un vero segugio, senza indugi, comincia a rotolarcisi sopra spalmando come meglio può, di merda umana, il proprio pelo e il collare nuovo. Il ragazzo (che poi risulterà essere il proprietario) non vedendolo nella sua cuccia con vista prato, lo va a carcare avvertendo un atroce presentimento Si precipita in direzione albero e con lacerante rassegnazione prende atto che per il collare non c'è più niente da fare. Ha solo la forza di gridare: "nooooooooooo!!!!!"
mercoledì 14 aprile 2010
un soggetto smarrito (8) l'altra faccia della mela
Leonardo é un consulente finanziario, ha una vita appagata sotto tutti i punti di vista con il solo particolare che é allergico alle relazioni fisse. Ha storie fugaci con donne di ogni genere che consuma nei fine settimana in motel fuori mano. Un giorno, durante una pausa pranzo, intravede Claudia, una bellissima ragazza che lavora in un call-center. Leonardo ne rimane folgorato e tra i due é subito attrazione. Incastrando i relativi impegni lavorativi, organizzano gli incontri sessuali a casa di lei. La passione é all'apice, Claudia è innamorata e lo dice apertamente, Leonardo al contrario, non vuole saperne di essere coinvolto, per lui l'amore é solo sofferenza, aggiungendo con tono spocchioso di attuare in caso si palesassero le prime avvisaglie sentimentali, la teoria dell'abbandono immediato. Claudia ribadisce che innamorarsi é un sentimento irrazionale che non si può controllare, quando arriva, arriva. Inoltre, si accorge ben presto, che dietro la parvenza del tipo sicuro di sè, si cela un uomo terrorizzato di essere messo da parte, prevedibile e conformista. Dopo alti e bassi continui, Claudia, a sorpresa, lo lascia
giovedì 8 aprile 2010
un soggetto smarrito (7) amore veloce
Lorenzo, un impiegato trentenne, scapolo, dopo diverse rimostranze sindacali per difendere il proprio posto di lavoro, viene licenziato. Non riuscendo più a far fronte alle spese ordinarie, va ad abitare con il fratello maggiore Ezio, che nel frattempo, si ammala di cirrosi epatica. Lorenzo vorrebbe aiutarlo, ma le cure mediche necessitano di denaro e quindi, drasticamente, decide di prostiutirsi con donne e uomini. Inizialmente, i farmaci assunti, sembrano dare buon esito, ma una notte accade l'imprevisto, Ezio si aggrava, va in coma e muore. Lorenzo in preda alla disperazione, tenta il suicidio ma viene salvato da un suo cliente abituale che gli propone di vivere con lui. Lorenzo di buon grado accetta, ma pone delle condizioni, non vuole essere un mantenuto aggiungendo che continuerà a prostituirsi fintanto che non troverà un lavoro "normale e dignitoso"
giovedì 4 febbraio 2010
un soggetto smarrito (6) la confraternita
un ragazzo viene assunto presso un ristorante denominato "la confraternita" con mansione di lavapiatti sostituendo un vecchio alcolizzato che è andato in pensione. In quell'ambiente avrà modo di conoscere soggetti bizzarri (un ragioniere che si esprime come E.T.) e situazioni grottesche
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anche i lavapiatti hanno un'anima,
s.s.
martedì 19 gennaio 2010
un soggetto smarrito (5)
due perdigiorno trascorrono le giornate facendo congetture sulle ultime ore di vita di Marilyn Monroe
mercoledì 16 dicembre 2009
un soggetto smarrito (4) la donna che non parlava mai

Carly è una giovane donna, bellissima, attraente, fisico splendido. Si guadagna da vivere lavorando in un locale notturno. Streap-tease integrale e lap dance. I clienti la desiderano, la vorrebbero toccare ma lei quando si esibisce è lontana, irraggiungibile. Rientra a casa ogni mattina alle sei. Risiede in un quartiere "satellite", a ridosso di una grossa industria siderurgica. Ovunque, c'è una situazione di palese degrado, spazzatura ammucchiata, topi che girano indisturbati, pushers che spacciano in pieno giorno, prostitute bambine, tossici e sbandati che litigano. Tutto questo e altro è visto dall'unica finestra rigorosamente chiusa del monolocale di Carly, la quale si alza verso le due del pomeriggio, si prepara un caffè e con il viso costantemente pallido, osserva attraverso il vetro quello che accade. Il davanzale è sempre, costantemente, ricoperto da uno strato di polvere nera, a causa dei rifiuti che la fabbrica produce. Carly non conosce i suoi vicini di casa, non saluta nè parla con nessuno. Non comunica nemmeno con un cameriere del locale, il quale si reca a casa sua per incontri sessuali consenzienti. Questo avviene ogni giorno fino a quando un pomeriggio, Carly tira su la tapparella, apre la finestra, fa un respiro profondo, si passa una mano tra i capelli, guarda fuori...e ad alta voce dice solo tre parole: "voglio vivere davvero". Seminuda, si butta nel vuoto.
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mercoledì 25 novembre 2009
un soggetto smarrito (3) lo sguardo di Mary Jane Kelly


un'ultratrentenne, Federica, rimane incinta senza aver pianificato la gravidanza e tantomeno discusso di questa possibilità. Vorrebbe tenere il bambino ma il suo compagno le dice chiaramente che non è pronto per diventare padre. Dopo diversi tentennamenti, Federica decide di abortire. Si reca all'ospedale, assume il farmaco RU486. Nel tornare a casa, è in preda ad un terribile senso di colpa, si sente male e abortisce in cucina. Pulisce il sangue, dopodichè, in evidente stato di shock, getta il feto nel water azionando lo sciacquone. Il suo compagno rientrato dal lavoro nota alcune macchioline di sangue sul pavimento; le chiede cosa è accaduto, Federica senza proferir parola gli sferra diversi fendenti finendolo a rasoiate sul viso.
Passa un po' di tempo, Federica ha cambiato città, ha trovato un lavoro ed è single. Odia gli uomini, rei di essere i diretti responsabili della perdita del suo bambino e dei mali del mondo. E' diventata una serial killer, chiunque essere di sesso maschile che le si avvicina per un apprezzamento mal interpretato o un tentativo di molestia, viene ucciso con lo stesso modus operandi che ha usato con il suo compagno.
Ad un giovane ispettore di polizia vengono affidate le indagini. Intuisce fin da subito che Federica è l'autrice degli omicidi. Prova ad avvicinarsi alla donna fingendosi un tecnico del gas. Tenta di conquistare la sua fiducia; è gentile, affabile, la invita a cena, ma la diffidenza di Federica è tale che scopre la vera identità dell'ispettore. Capisce che non ha via d'uscita, e, piuttosto di finire in carcere, decide di suicidarsi. L'ultima frase che pronuncia è: " il mio bambino mi sta aspettando".
Passa un po' di tempo, Federica ha cambiato città, ha trovato un lavoro ed è single. Odia gli uomini, rei di essere i diretti responsabili della perdita del suo bambino e dei mali del mondo. E' diventata una serial killer, chiunque essere di sesso maschile che le si avvicina per un apprezzamento mal interpretato o un tentativo di molestia, viene ucciso con lo stesso modus operandi che ha usato con il suo compagno.
Ad un giovane ispettore di polizia vengono affidate le indagini. Intuisce fin da subito che Federica è l'autrice degli omicidi. Prova ad avvicinarsi alla donna fingendosi un tecnico del gas. Tenta di conquistare la sua fiducia; è gentile, affabile, la invita a cena, ma la diffidenza di Federica è tale che scopre la vera identità dell'ispettore. Capisce che non ha via d'uscita, e, piuttosto di finire in carcere, decide di suicidarsi. L'ultima frase che pronuncia è: " il mio bambino mi sta aspettando".
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Artemisia Lomi Gentileschi "Giaele e Sisara",
s.s.
lunedì 23 novembre 2009
un soggetto smarrito (2) due brutti tipacci

E' notta fonda. Due sagome maschili vestite completamente di nero con in testa dei passamontagna, oltrepassano con l'agilità di una gazzella africana, un muro di cinta che separa una bellissima villa con giardino spazioso e piscina dal resto di una strada senza uscita. Il primo, di statura media, corpulento, sulla quarantina. Il secondo, più giovane, fisico statuario, occhi magnetici. Ha con sè una sacca. Si avvicinano con fare furtivo all'ingresso principale, dove un'enorme vetrata mostra con ostentata indifferenza la sala e la cucina degne di un'arricchita famiglia borghese. Alla loro destra, notano un lungo tavolo ancora apparecchiato con vettovaglie consumate di ogni genere, segno che c'è stata una festa. Stanno per inoltrarsi, quando avvertono alle loro spalle un ringhiare per nulla rassicurante di un mastino napoletano. Il giovane estrae dalla sacca un mezzo pollo arrosto e lo getta verso il cane, ma questi, essendo già sazio dei croccantini del gatto e stufo di fare la guardia, si avvicina sempre più minaccioso. Il corpulento, spazientitosi, raccoglie un pezzo di legno e comincia a colpire con violenza inaudita il cranio del mastino. Dopo alcuni guaiti e due vaffanculo, i "nostri" baldanzosi eroi si dirigono come saette nella camera da letto. Una coppia di coniugi, sta dormendo pronfondamente. Lei, ha indosso un pigiama di seta. Lui più nudo che vestito, in posizione semifetale. Ha una mano sotto il cuscino e l'altra all'altezza del basso ventre.
- Guardalo - dice il giovane ridendo - sembra che lo voglia tutelare da pericoli esterni.
Il corpulento senza dire una parola, estrae dalla tasca un fazzoletto bianco imbevuto di etere e con appiglio deciso lo mette sul viso dell'uomo che non ha il tempo necessario di capire cosa cavolo a merenda stia succedendo. Nemmeno di pronunciare la parola "bubu". (cambio di scena)
I due aprono la porta di uno scantinato. L'aria è umida e maleodorante. L'uomo (completamente narcotizzato), viene adagiato sopra un tavolaccio, gli legano mani e piedi. A questo punto, il corpulento, si apre la patta dei pantaloni, tira fuori il pene, lo appoggia sulla tempia sinistra e comincia a far pressione. Dapprima in maniera delicata quasi avesse il timore di fare male poi, successivamente con rigorosa decisione.
- Senti - dice il giovane - perchè non proviamo prima con il trapano, eh?
- Non ce n'è bisogno - gli risponde il corpulento - basta il cazzo per stronzi come lui. Guarda che bell'orifizio. Adesso non mi resta che schiaffarglielo tutto dentro e il gioco è fatto -.
Il corpulento fa un respiro profondo, chiude gli occhi. Il suo prepuzio sta per compiere l'atto finale quando... (colpo di scena)
l'uomo in posizione semifetale, si sveglia all'improvviso e comincia a urlare come un pazzo portandosi una mano alla tempia sinistra e l'altra nelle parti molli:
- nooooooooooo!!!! Nooooooooo!!!! -
sua moglie sobbalza dal letto spaventata
- che cazzo succede?? -
- non riuscirete maaaaiiii, maaaiii!!! -
- Mai cosa? -
- A penetrare la mia mente!! Io... sono un libero pensatore!! Brutti froci bastardi!! Bastardi tuttiiii!!! -
- E smettila di urlare. Sveglierai tutto il vicinato -
L'uomo si alza dal letto agitatissimo. Si controlla dappertutto, dopodichè esce dalla camera
- dove vai? - Gli chiede la donna
- vado a vedere se il cucciolone sta bene -
Va in giardino, nota che il cane è accovacciato ai piedi del muro di cinta. Sta sonnecchiando.
- Meno male, va. Che incubo! -
L'uomo se ne torna a letto. Da alla moglie un bacio sulla fronte
- 'notte -
- 'notte anche a te -
- Guardalo - dice il giovane ridendo - sembra che lo voglia tutelare da pericoli esterni.
Il corpulento senza dire una parola, estrae dalla tasca un fazzoletto bianco imbevuto di etere e con appiglio deciso lo mette sul viso dell'uomo che non ha il tempo necessario di capire cosa cavolo a merenda stia succedendo. Nemmeno di pronunciare la parola "bubu". (cambio di scena)
I due aprono la porta di uno scantinato. L'aria è umida e maleodorante. L'uomo (completamente narcotizzato), viene adagiato sopra un tavolaccio, gli legano mani e piedi. A questo punto, il corpulento, si apre la patta dei pantaloni, tira fuori il pene, lo appoggia sulla tempia sinistra e comincia a far pressione. Dapprima in maniera delicata quasi avesse il timore di fare male poi, successivamente con rigorosa decisione.
- Senti - dice il giovane - perchè non proviamo prima con il trapano, eh?
- Non ce n'è bisogno - gli risponde il corpulento - basta il cazzo per stronzi come lui. Guarda che bell'orifizio. Adesso non mi resta che schiaffarglielo tutto dentro e il gioco è fatto -.
Il corpulento fa un respiro profondo, chiude gli occhi. Il suo prepuzio sta per compiere l'atto finale quando... (colpo di scena)
l'uomo in posizione semifetale, si sveglia all'improvviso e comincia a urlare come un pazzo portandosi una mano alla tempia sinistra e l'altra nelle parti molli:
- nooooooooooo!!!! Nooooooooo!!!! -
sua moglie sobbalza dal letto spaventata
- che cazzo succede?? -
- non riuscirete maaaaiiii, maaaiii!!! -
- Mai cosa? -
- A penetrare la mia mente!! Io... sono un libero pensatore!! Brutti froci bastardi!! Bastardi tuttiiii!!! -
- E smettila di urlare. Sveglierai tutto il vicinato -
L'uomo si alza dal letto agitatissimo. Si controlla dappertutto, dopodichè esce dalla camera
- dove vai? - Gli chiede la donna
- vado a vedere se il cucciolone sta bene -
Va in giardino, nota che il cane è accovacciato ai piedi del muro di cinta. Sta sonnecchiando.
- Meno male, va. Che incubo! -
L'uomo se ne torna a letto. Da alla moglie un bacio sulla fronte
- 'notte -
- 'notte anche a te -
venerdì 20 novembre 2009
un soggetto smarrito
trattasi di una coppia che a livello sessuale ha sperimentato tutto (o quasi). Lui, Dumb, è un manager da strapazzo con il fiuto degli affari... sbagliati, lei, Stunned, moglie senza un'attività precisa, costantemente annoiata e in preda a crisi esistenziali. Un giorno, sempre con la costante ricerca di nuove emozioni, a Dumb, viene un'idea geniale: inserisce una pepita nella vagina di Stunned che è consenziente. Dopo alcune perplessità iniziali, suscitate dal fatto che quella pratica di "sesso estremo" non abbia dato i risultati sperati, accade un imprevisto clamoroso, Dumb, nell'atto di togliere con estrema delicatezza la pepita, viene morso dalla vagina. Da quel momento in poi, si scatenerà una serie di eventi: la vagina prende coscienza di sè, si stacca dal corpo di Stunned e comincia a delirare, imposta discorsi filosofici e sociali, rivendica i suoi diritti e la sua totale autonomia dal pene, pretende insistentemente di essere riconosciuta come la prima vagina pensante al mondo. Avvenuta l'apoteosi, Dumb fugge inorridito mentre Stunned ha una crisi religiosa. Per ovviare a ciò, si chiude in un convento autoflagellandosi quotidianamente e nutrendosi di soli pane e acqua.
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