martedì 6 aprile 2021

Montecitorio, la Commissione approva 61 V/m d'elettrosmog per tutti (come ordinò Colao)


Esattamente come ordinò Vittorio Colao al Governo Conte lo scorso anno. Adesso che nell’esecutivo Draghi è diventato ministro, il top manager delle multinazionali del 5G (ma pure ex capo della task force giallo-rossa) avrà di certo benedetto col massimo dei favori la Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza appena approvata dalla IX Commissione (Trasporti, poste, telecomunicazioni) della Camera dei Deputati: innalzare l’elettrosmog fino a 61 V/m, cioé al massimo finora consentito nel mondo senza uno straccio di prova scientifica sugli effetti sanitari. “Si valuti l’opportunità di adeguare gli attuali limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche a quelli europei“, si legge nel testo licenziato da Montecitorio, dando pieno sostegno alle Telco che, se mai un dubbio ce ne fosse stato, troveranno spianata la strada in Parlamento, come auspicato dal tandem Draghi-Colao. Che ora potrebbe passare all’incasso, cioé riformare la legge quadro del 2001 (tra le più cautelative d’Europa sugli effetti sanitari), facendo schizzare di ben 110 volte (rispetto ad oggi) il valore di campo elettrico irradiato dalle antenne telefoniche. Ma non solo.

Questi gli altri passaggi nel testo approvato. Tutti, ovviamente, in favore di interessi privati:
“si assumano le necessarie iniziative per garantire un pieno ed efficace sviluppo delle reti 5G, incoraggiando l’integrazione tra fornitori e soggetti committenti di servizi innovativi al fine di consentire il pieno dispiegamento delle enormi possibilità di sviluppo che tale nuovo paradigma tecnologico offre al nostro Paese e assicurando un adeguato sostegno, anche finanziario, per accelerare tale processo; 
si valuti l’opportunità di destinare maggiori risorse per le infrastrutture digitali, in particolare le reti mobili 5G, unitamente alla previsione di risorse ad hoc per il superamento del digital divide“


Bocciata la mozione per la moratoria 5G promossa con prima firmataria l’On. Sara Cunial, nessuna forza politica parlamentare s’è opposta all’idea di far schizzare l’irraggiamento del campo elettrico dagli attuali 6 V/m ai 61 V/m. Una nota di disappunto è stata diramata da Europa Verde: “Chiediamo un’accurata analisi scientifica indipendente circa l’innocuità della innovativa tecnologia, per scongiurare rischi ben più gravi per la salute della popolazione esposta“. Netto però il commento del medico Agostino Di Ciaula, guida del comitato scientifico dei medici ambientali di ISDE Italia e autore di una ricerca sui pericoli socio-sanitari delle radiofrequenze non ionizzanti del 5G.: “da tempo gli operatori hanno definito apertamente la normativa italiana un “limite” all’avanzamento del 5G. Ora, come previsto, arriva la proposta di “adeguamento” dei limiti italiani (6 V/m) “a quelli europei” (61 V/m). Questo consentirebbe di rimuovere ogni ostacolo residuo, anche grazie all’ulteriore “semplificazione” delle già ridicole procedure autorizzatorie. Vengono ancora una volta ignorati i rischi sanitari dell’esposizione, i richiami internazionali alla prudenza, i vuoti della normativa che dovrebbe regolamentare il 5G e le difficoltà ad eseguire monitoraggi utili a verificare le reali esposizioni individuali in presenza del nuovo network. Ancora una volta si sta decidendo di far pendere pesantemente la bilancia delle necessità di tutela dalla parte dell’industria e non da quella dell’ambiente e della salute pubblica“. Sulla questione si era già espressa anche la scienziata Fiorella Belpoggi: “mantenere i limiti a 6 V/m“, aveva chiesto la direttrice dello studio dell’Istituto Ramazzini sulla cancerogenesi delle radiofrequenze. Ma già nel 2019 due diverse mozioni presentate in Parlamento spingevano per i 61 V/m, ora approvati in Commissione. Più elettrosmog per tutti, così politica e Governo vogliono. Ma a che prezzo sulla pelle dei cittadini?


Seguici sul canale telegram  @VociDallaStrada
 

domenica 28 marzo 2021

Bill Gates - filantropo o eugenista?

 


Ty Bollinger per The Truth About Cancer (sintesi)

Cosa sapete veramente di Bill Gates?  Vediamo … ha co-fondato Microsoft e ha miliardi di dollari. 

Secondo Wikipedia, Gates è “un magnate americano, sviluppatore di software, investitore e filantropo”.

Potreste aver sentito che, all’inizio del 2020, Gates si sia dimesso dal Consiglio di Amministrazione di Microsoft per concentrarsi a tempo pieno sulla “filantropia” e anche sulla “salute globale ed i vaccini”.

Sembrerebbe davvero un grand’uomo!

Ma esattamente, quali qualifiche ha il fondatore di un colosso del software da mille miliardi di dollari per essere un leader anche nel settore “della salute globale e dei vaccini”? Nessuna.

Tuttavia, i media mainstream sono sempre entusiasti di concedere a Gates la “prima serata” per spacciare paura e sostenere quanto siano necessari i vaccini se vogliamo sconfiggere il Covid-19.

Prima era solo un’iniezione, poi due dosi e, ora, Gates sta dicendo che una terza dose  di vaccino contro il Coronavirus potrebbe essere necessaria per “prevenire gravi casi di nuove varianti della malattia”.

LA FONDAZIONE BILL & MELINDA GATES

La BMGF è la più grande Fondazione privata del mondo con più di 50 miliardi di dollari di patrimonio. È il secondo più grande donatore dell’OMS dopo il Governo degli Stati Uniti.

Ma vi siete mai chiesti come e perché la “Fondazione Bill e Melinda Gates” (BMGF) sia nata?

Sapevate che la BMGF è stata originariamente creata per recuperare la reputazione di Bill, distrutta nel processo antitrust contro Microsoft alla fine degli anni ’90?

Microsoft era stata accusata di aver creato un monopolio che aveva portato al collasso il rivale Netscape, diffondendo il suo software browser gratuitamente.

Nel corso del processo, Gates fornì ore e ore di testimonianza videoregistrata in cui fu evasivo, pomposo ed egoista.

Potete guardare la sua testimonianza quise avete stomaco sufficiente.

Durante la deposizione, diede risposte nebulose e ambigue, borbottando continuamente “non ricordo” e facendo affermazioni smentite nello stesso procedimento.

Durante il processo, Gates e Microsoft subirono un’autentica batosta a livello d’immagine.

Di conseguenza, diedero il via a un’“offensiva mediatica” volta  a migliorarla. Fu durante questo periodo che Gates scoprì le “meraviglie della beneficenza”.

Ricordate… la “filantropia” finanziata dai miliardari è quasi sempre una truffa.

In ogni caso, fra l’inizio del processo e il verdetto Gates contribuì con 20,3 miliardi di dollari alla BMGF.

Secondo Ken Auletta, autore del libro World War 3.0: Microsoft and Its Enemies (2001), i contributi “divennero parte dello sforzo di PR di Microsoft per umanizzare Gates”.

In altre parole, Gates usò le donazioni per “rinverdire” il suo nome spacciandosi per filantropo, quando in realtà le donazioni non erano altro che una foglia di fico per ricostruire la sua reputazione di uomo spietato, predatore, condiscendente … un perfetto stronzo.

I media mainstream furono più che felici di aiutare a ripulire la sua immagine.

GATES, OGM & GEOENGINEERING

Nel 2006, la BMGF donò 100 milioni di dollari e diede vita a un’alleanza con la Fondazione Rockfeller per aiutare a stimolare una “rivoluzione verde” in Africa, con l’obiettivo principale d’incoraggiare l’uso di pesticidi e “semi avanzati” (ovvero, gli OGM).

Nel 2010, la BMGF acquistò 500.000 azioni della Monsanto (il più grande produttore mondiale di alimenti OGM e di pesticidi come il glifosato), rendendo sufficientemente chiaro che questa benevola carità era qualcosa di diverso dallo sradicare le malattie e dal nutrire i poveri del mondo.

Dal 2015, la BMGF ha donato un totale di 15 milioni di dollari a due “campagne globali” volte a “porre fine alla fame nel mondo” incoraggiando i piccoli agricoltori di tutto il mondo ad utilizzare gli OGM.

È interessante notare che, mentre la BMGF promuoveva pesantemente gli OGM presso gli agricoltori, allo stesso tempo investiva nella Doomsday Crop Diversity Vault“, la “banca dei semi” situata in Norvegia.

Fra gli investitori ci sono il Governo norvegese, la Fondazione Rockefeller e le principali aziende sementiere e agrochimiche di OGM.

Perché la BMGF sta spingendo i semi OGM mentre, allo stesso tempo, investe decine di milioni di dollari per conservare ogni varietà di semi conosciuta in un caveau a prova di bomba vicino al remoto Circolo Polare Artico “in modo che la diversità delle colture possa essere conservata per il futuro”?

Pensateci.

Dal 2007, Gates finanzia personalmente ed è strettamente coinvolto nel Fund for Innovative Climate and Energy Research (FICER), con sede presso l’Università di Harvard, che svolge ricerche sulla possibilità di riflettere nello spazio i raggi del sole per mitigare il riscaldamento globale, utilizzando sostanze chimiche o particelle di metalli come l’alluminio.

Nel 2012 il FICER annunciò l’intenzione di spruzzare nell’atmosfera particelle di solfato che riflettono i raggi del sole, per raffreddare artificialmente il pianeta, contemplando allo scopo anche l’uso dell’alluminio.

Esatto gente, non è più “teoria della cospirazione”.

Quelle linee “incrociate” nel cielo non sono nuvole dalla forma buffa e non sono normali scarichi di aerei.

Sono scie chimiche (alias “chemtrails“) che vengono intenzionalmente spruzzate nell’atmosfera. Diamine, ci sono veramente diversi brevetti su questa tecnologia.

L’EREDITÀ DELLA FAMIGLIA GATES

Il padre di Bill (William H. Gates, Sr.), banchiere e avvocato, servì la stessa “agenda” di suo figlio nel promuovere l’“igiene razziale” nell’ambito del movimento eugenetico finanziato da Rockefeller negli anni ’30 e ’40.

Gates Sr. Collaborò anche con il gruppo eugenetico “Planned Parenthood”, una nuova organizzazione nata dalla Società Americana di Eugenetica.

In un’intervista del 2003 concessa alla PBS, Bill Gates ammise che suo padre era in realtà il “capo” della “Planned Parenthood”, che fu fondata sul concetto che la maggior parte degli esseri umani sono solo “allevatori sconsiderati” ed “erbacce umane” che hanno bisogno di essere abbattute.

Durante l’intervista, Bill Gates ammise anche che la sua famiglia era coinvolta da sempre nelle “questioni riproduttive”, facendo riferimento alla sua precedente adesione alle credenze dell’eugenista Thomas Robert Malthus (credeva che la popolazione mondiale dovesse essere controllata attraverso restrizioni riproduttive).

Mary Gates, la madre di Bill, era un’importante donna d’affari di Seattle.

Suo padre, Willard Maxwell, era un Vicepresidente della Pacific National Bank, che più tardi divenne First Interstate.

Mary aiutò suo figlio Bill “ad ottenere il contratto che portò a un lucrativo rapporto con la I.B.M. per la sua neonata Microsoft Corporation”, secondo il suo necrologio sul New York Times.

Attraverso la BMGF, Bill Gates è in grado di eludere le tasse pur mantenendo il controllo dei beni, utilizzandolo per influenzare la politica privata e pubblica in materia di prodotti farmaceutici, vaccini e OGM.

GATES E I VACCINI

I vaccini sono l’impresa “filantropica” per la quale Gates e la BMGF sono meglio conosciuti.

Bill Gates “il benevolo” nacque nel dicembre del 1998 — durante il processo antitrust contro la Microsoft — quando la BMGF annunciò un dono di 100 milioni di dollari per fondare il programma di vaccini per bambini di Bill e Melinda Gates.

L’anno successivo, la BMGF promise 750 milioni di dollari come capitale iniziale per istituire la Global Alliance for Vaccines and Immunization  (GAVI).

I partner di GAVI, oltre ad alcuni Paesi, sono: il Programma Vaccini per Bambini di Bill e Melinda Gates, la Federazione Internazionale dell’Associazione dei Produttori Farmaceutici, la Fondazione Rockefeller, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, l’OMS e la Banca Mondiale. Il consiglio GAVI è composto da rappresentanti di “Big Pharma”.

Gates è stato associato a numerose iniziative sui vaccini nei “Paesi del Terzo Mondo” che non solo sono immorali, ma hanno anche avuto conseguenze disastrose.

Ad esempio, in un rapporto del 2013 al Parlamento Indiano, la BMGF fu accusata di aver preso di mira, senza consenso, adolescenti analfabete per esperimenti sullo HPV (papilloma virus umano) in India.

Questi presunti esperimenti medici non prevedevano alcuna indagine o segnalazione delle reazioni avverse.

L’anno successivo, nell’agosto del 2014, l’Economic Times India pubblicò un rapporto in cui sosteneva che gli “studi osservazionali” sui vaccini HPV (ovvero, “esperimenti”) erano stati condotti su 30.000 bambine delle scuole tribali in Andhra Pradesh, Vadodara e Gujarat ma che, dopo un mese, centinaia di bambini si erano ammalati e sette addirittura morti.

Il rapporto svelò che molti dei moduli di consenso utilizzati per vaccinare le ragazze erano stati firmati “illegalmente” — o dai guardiani degli ostelli dove risiedevano molte delle ragazze o utilizzando le impronte digitali di genitori analfabeti che non sapevano nemmeno scrivere.

Tuttavia, dopo che queste reazioni avverse diventarono note, la BMGF rilasciò un comunicato in cui spiegava che non c’era “nessuna correlazione” tra gli eventi avversi e il vaccino HPV.

Un bambino sta bene, viene vaccinato, si ammala e poi muore.  Nessuna correlazione? Mmm sì…. Giusto!

Nel 2000, il “Vaccino Antipolio Orale” (OPV) fu finalmente eliminato dai programmi degli Stati Uniti (dopo quattro decenni), quando le Autorità ammisero che il vaccino stava causando più casi di polio del virus stesso

Tuttavia, la BMGF si è impegnata in una campagna davvero aggressiva per promuovere l’OPV in India.

Secondo un rapporto del 2018 di Prakash e Puliyel, dall’inizio della diffusione dell’OPV, se da un lato i tassi di “polio” sono diminuiti, dall’altro ci sono stati 491.000 nuovi casi di NPAFP (“paralisi flaccida acuta non polio”), clinicamente indistinguibile dalla polio ma due volte più letale.

Quindi, la polio è stata eradicata? O hanno solo creato una “nuova definizione” e l’hanno chiamata NPAFP, che ora è 12 volte più diffusa del previsto?

Gates non sapeva che l’OPV era stato abbandonato negli Stati Uniti mentre suggeriva di voler portare una “buona salute” ai paesi impoveriti del terzo mondo?

Qualcuno della BMGF si è precipitato in India per sospendere i vaccini antipolio, almeno fino a quando non avrebbero potuto rispondere a domande impellenti?

Nel dicembre del 2012, nel piccolo villaggio di Gouro, in Ciad (Africa), 500 bambini sono stati chiusi a chiave nella loro scuola e minacciati se non avessero “accettato” di essere vaccinati con un prodotto non autorizzato per la meningite (MenAfriVac).

Gli “operatori umanitari” provvidero a vaccinare i bambini senza il consenso o la conoscenza dei loro genitori.

In poche ore,  più di 100 bambini cominciarono a soffrire di mal di testavomito, gravi convulsioni e paralisi.

Decine di bambini furono trasferiti nell’ospedale di Faya e poi portati in aereo in due ospedali a N’Djamena, la capitale del Ciad.

I giornali sudafricani si lamentarono: “Siamo cavie per i produttori di farmaci”.

Alla fine, molti di questi bambini furono riportati a Gouro senza una diagnosi e ogni famiglia ricevette dal Governo una somma non confermata di 1.000 sterline.

Furono informati che i loro figli non avevano subito un danno da vaccino (Hmm … se questo fosse vero, perché il loro Governo avrebbe dato ad ogni famiglia il “denaro del silenzio”?)

Quale gruppo era responsabile di questo disastro, un “crimine contro l’umanità”, in Ciad?

Rullo di tamburi. Proprio così!  La BMGF.

E poi, sorpresa delle sorprese!

Nonostante il fatto che la BMGF chiami i vaccini “uno dei migliori acquisti nella salute globale”, un’inchiesta governativa in Pakistan ha scoperto l’esatto contrario:

“Islamabad: Un’inchiesta governativa ha scoperto che i vaccini antipolio per i neonati, finanziati dalla Global Alliance for Vaccination and Immunisation, stanno causando morti e disabilità nei paesi della regione, compreso il Pakistan.

La sorprendente rivelazione fa parte di un rapporto preparato dalla Commissione d’Ispezione del Primo Ministro (PMIC) sul funzionamento del Programma d’Immunizzazione (EPI).

La PMIC, guidata da Malik Amjad Noon, ha raccomandato al primo ministro Yousaf Raza Gilani di sospendere immediatamente la somministrazione di tutti i tipi di vaccini finanziati dalla GAVI”.

Le principali vaccinazioni erano il vaccino antipolio e il vaccino pentavalente 5-in-1, che sarebbero responsabili della morte e dell’invalidità di numerosi bambini in Pakistan, India, Sri Lanka, Bhutan e Giappone.

Oh sì, quasi dimenticavo. La BMGF ha finanziato la distribuzione in Kenya di un vaccino antitetanico contenente gonadotropina corionica umana (HCG) che rende le donne sterili e causa aborti.

È stata la Chiesa cattolica a scoprire l’antigene. Errore?

Ricordate, è stato lo stesso Bill Gates a dire: “Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di persone e si sta dirigendo verso i nove miliardi. Ora, se facciamo un ottimo lavoro sui nuovi vaccini, l’assistenza sanitaria, i servizi di salute riproduttiva, potremmo abbassare questa cifra forse del 10 o 15%”.

MICROCHIP E COVID-19

Allo Health Summit di Washington D.C., nel 2010, Bill Gates propose un piano per utilizzare la tecnologia wireless al fine di registrare ogni neonato del pianeta in un database di vaccini, per garantire che tutti i bambini siano vaccinati in tempo.

La BMGF ha finanziato lo sviluppo da parte del MIT di un chip contraccettivo che può essere controllato a distanza. 

Il chip viene impiantato sotto la pelle di una donna, rilasciando una piccola dose dell’ormone Levonorgestrel.

La BMGF ha anche finanziato il MIT per sviluppare un impianto di microparticelle che somministrerà automaticamente i vaccini ai bambini.

Ancora più inquietante è la prova che sia Bill Gates a guidare la narrazione del coronavirus, usando tutta la sua influenza.

Gates vuole che tutti abbiano un certificato digitale o una prova di vaccinazione — è questo il piano!

Perché Gates dovrebbe spingere per questo piano?

Perché Microsoft e GAVI hanno intenzione di lanciare il programma “ID digitale globale di vaccinazione”annunciato nel 2019 al vertice annuale di ID2020 Alliance a New York.

Solo con un “codice identificativo appropriato e verificabile” i cittadini saranno autorizzati ad essere parte della società.

Anni fa, Gates parlò della necessità di prepararsi alle pandemie.

Nel novembre del 2019 sponsorizzò un esercizio di pianificazione pandemica globale in associazione con la John Hopkins (University).

Palese la sua narrazione volta a trovare una “soluzione” usando ID digitali e microchip

Schietto eugenista e suprematista elitario, Gates vive per vaccinare.

Dopo aver convenientemente abbandonato il Consiglio di Amministrazione di Microsoft, non ha fatto altro che sostenere la vaccinazione di massa e i lockdown fino a quando tutti, sul pianeta, saranno iniettati.

Bill e Melinda Gates non sono persone stupide.

Sono abbastanza intelligenti da sapere che i vaccini, i farmaci e le industrie mediatiche che promuovono stanno generando miliardi di dollari mentre, simultaneamente, causano miliardi di vittime e tragedie umane.

È difficile credere che, nonostante le prove crescenti che delineano i molti crimini contro l’umanità commessi dalla BMGF e dalla GAVI, molti continuino a pensare a Bill Gates come a un “eroe”.

Secondo la definizione di “eroe” nell’Oxford Dictionary, la parola “eroe” significa: “Una persona, tipicamente un uomo, che è ammirato o idealizzato per il coraggio, i risultati eccezionali o le nobili qualità”.

Ho controllato il Mirriam-Webster e altri dizionari, ma non ho mai trovato che il termine “eroe” sia associato a qualcuno che vaccina bambini innocenti e vulnerabili con medicinali che causano una morte brutta e prematura.

Date un’occhiata a questo video, intitolato Bill Gates — Cosa Non Vi Hanno Detto  se volete avere cognizione, come diceva Paul Harvey, del “resto della storia” di Bill Gates.

***

Se volete vedere una rappresentazione umoristica (ma molto accurata) di Gates, della BMGF, dei vaccini e del dominio del mondo, guardate questo video di JP Sears.

Basta cliccare su play e inizierà nel punto appropriato.

fonte https://www.mittdolcino.com/2021/03/17/bill-gates-filantropo-o-eugenista/#more-40757

fonte: IL VOLO

domenica 7 marzo 2021

il nuovo ordine "mentale"

 

Tutte le forme di vita sociale, a cominciare da quelle più intime e sante, così nella sfera civile come in quella religiosa, sono pesantemente sotto attacco; anzi a ben guardare non sono sotto attacco solamente le singole forme della vita sociale, ma la vita sociale in quanto tale, la socialità dell’uomo, quel quid che fa dell’uomo un animale sociale, secondo la nota definizione aristotelica. Che dire di un clima culturale in cui perfino le madri evitano di abbracciare i loro figli, per paura di trasmettere loro un virus mortale? 

Sono cose che non succedevano neppure nelle grandi pestilenze dei secoli passati. Chi abbia letto la descrizione della peste di Atene narrata da Tucidide nella Guerra del Peloponneso, o quella della peste di Firenze decritta da Boccaccio nella introduzione al Decameron, o ancora quella di Milano che fa da sfondo ai Promessi Sposi manzoniani, sa che nulla del genere è mai accaduto.

Mai le madri si sono trattenute dal prendere in braccio i loro bambini; mai preti hanno chiuso a chiave le chiese; mai la santa Messa è stata sospesa, tanto meno per Pasqua e Natale, neppure quando la gente moriva come le mosche e le strade e i lazzaretti erano ingombri di cadaveri, e non c’erano abbastanza braccia per seppellire tutti quei morti (eppure non li bruciavano!). E ai nostri dì, dove sono le cataste di cadaveri? Dove sono i milioni e milioni di malati gravissimi? Quanti bambini sono morti di Covid-19? Diremo di più: chi ha mai visto il Covid-19? Quale scienziato è riuscito a isolarlo, in modo da poter fabbricare un vaccino adeguato? La risposta è: nessuno. Nessuno scienziato ha mai isolato il virus del Covid-19. Dunque, hanno fabbricato dei vaccini sulla base di un virus che di fatto non si conosce, e che quasi certamente è scomparso da un pezzo, si è trasformato in qualcos’altro. Eppure s’inventano la variante inglese e la variante chissà cosa. E insistono a terrorizzare la popolazione e a pretendere di vaccinarla.

Perfino il papa, cioè, volevamo dire, quel signore che si veste di bianco e pretende di essere chiamato papa, anche se non abita nel Palazzo apostolico e da quando c’è la presunta pandemia ha perso il gusto di viaggiare, stare fra la gente, fare il simpaticone con il naso da pagliaccio, ridere e scherzare con tutti: pure lui ha detto che ciascuno ha l’obbligo morale di vaccinarsi. Cioè di assumere un “vaccino” che è stato testato solo per poche settimane, invece degli anni che sarebbero necessari, e ha mostrato di causare effetti collaterali gravissimi, anche mortali; e che non garantisce affatto, per ammissione dei suoi stessi produttori, dal rischio di contrarre la malattia. 

E il sedicente papa lo ha imposto alle Guardie svizzere e agli impiegati degli uffici vaticani, e vorrebbe imporlo a tutti gli abitanti della Città del Vaticano. E usa la sua veste bianca e la sua autorità di presunto capo della Chiesa per fare il piazzista di Bill Gates e reclamizzare con toni truculenti la vaccinazione di massa, asserendo che chi non vuole fare il vaccino è un negazionista suicidaPossibile che la gente non veda, non capisca, non ragioni, non faccia due più due? No, non lo fa, perché è troppo spaventata; ed è troppo spaventata perché si era male abituata, da anni, ad assumere informazioni solo attraverso le grandi televisioni pubbliche e private e i grandi giornali nazionali venduti in edicola. Cioè era abituata, da anni, a mandar giù una falsificazione sistematica della realtà, a lasciarsi convincere delle cose più assurde, a fare proprio il punto di vista di chi quei giornali e quei giornalisti li paga, puramente e semplicemente, perché facciano il suo interesse e non certo per rendere un servizio alla verità, tantomeno al pubblico, considerato alla pari di un’immensa mandria di bestiame: il grande potere massonico e finanziario che domina il pianeta e sta attuando a grandi tappe la strategia della globalizzazione e del Nuovo Ordine Mondiale.

Le conseguenze di tutta questa disinformazione e di tutto questo ottundimento delle coscienze e delle intelligenze sono devastanti anche sul piano della vita privata, seminando abbondantemente i semi dell’incomprensione, dell’insofferenza e dell’animosità all’interno delle coppie, delle famiglie, delle relazioni fra genitori e figli, tra nonni e nipoti, oltre che fra colleghi di lavoro. Facciamo alcuni semplici esempi per chiarire questo concetto.

PRIMA SCENA. Marito e moglie, sposati da trent’anni, ora in pensione, hanno da sempre l’abitudine di cenare in cucina, con la televisione accesa. Da più di venti, all’ora in cui siedono per mangiare, un certo canale nazionale manda in onda un tipico sceneggiato per famiglie, che dura una ventina di minuti ad ogni puntate, pubblicità compresa. Guardare la tv mentre si è a tavola, invece di parlare, non è un’abitudine sanissima, tuttavia può anche essere quasi innocua se si tratta di un programma abbastanza “innocente”, nel senso di neutro, di puro intrattenimento, come una volta ne facevano; tanto è vero che vent’anni fa c’erano ancora sceneggiati per famiglie che anche i bambini potevano guardare senza riportarne un grave danno. 

Ma negli ultimi anni le cose sono cambiate e anche qui si fa sentire, sempre più asfissiante, l’agenda del Nuovo Ordine Mondiale: non ci sono più programmi innocui, sono tutti ideologizzati e miranti, in maniera implicita o, sempre più spesso, esplicita, a modificare radicalmente la percezione della realtà nello spettatore. Sicché quello sceneggiato che era cominciato come un programma per famiglie, ora è diventato inguardabile, puro contenitore di ideologia mondialista e ultraprogressista, femminista e omosessualista, migrazionista e permissiva, coi bambini che fanno la predica ai loro nonni retrogradi e li riprendono con saccenteria perché non sanno stare al passo coi bei tempi attuali. Una cosa orribile, degna della Cambogia di Pol Pot (o del ministro Speranza che esorta le persone a denunciare i vicini di casa se al pranzo di Natale hanno inviato un commensale più del consentito). 

Sono comparsi anche numerosi personaggi omosessuali, felici e contenti, e li si vede abbracciarsi e baciarsi sulla bocca, per la gioia dei minori seduti a tavola; né manca la donna che è stata quasi stuprata da due rapinatori rom, che commette l’imperdonabile peccato di razzismo di parlare contro di loro alla radio, per poi essere ripudiata dal marito progressista e divorata dai sensi di colpa, anche perché è saltato fuori che si era sbagliata nell’identificarli sulle foto che la polizia le aveva mostrato dopo la denuncia per l’aggressione subita. Ebbene: in quella coppia, il marito è venuto accumulando una crescente insofferenza e, da ultimo, una vera e propria esasperazione nei confronti dello sceneggiato, che era iniziato come una cosa innocua e carina, che scandiva il tempo della cena, ma ora divenuto un nemico che si è insinuato in casa perfidamente, con l’inganno, secondo la tecnica della Finestra di Overton; la moglie, invece, pur disapprovando anche lei quella trasformazione, lo tollera ancora e vorrebbe guardarlo in pace. Va a finire che discutono e talvolta litigano. 

Lui si alza da tavola quando ci sono delle scene particolarmente offensive per la morale in cui crede (e crede anche la moglie), ma naturalmente quel gesto peggiora le cose perché sembra una dichiarazione di guerra. Non si sa quale sarà il seguito, ma gli auspici non sono buoni: per l’uno, i venti minuti di spensieratezza sono diventati il tempo della tortura e della beffa ideologica, si sente come un prigioniero costretto a guardare ciò che piace ai suoi carcerieri, e che offende i suoi sentimenti più profondi, oltre che il suo stesso senso della dignità personale; per lei, nonostante tutto, quei venti minuti sono pur sempre quelli di prima, una sorta di pausa nel tran-tran della vita, e le dispiace che lui brontoli e critichi in continuazione o faccia l’atto di alzarsi e uscire dalla stanza non appena inghiottito l’ultimo boccone. 

Questo è un esempio, forse banale ma concreto di come l’operazione del Great Reset, l’azzeramento dei nostri pensieri e dei nostri valori, che è in atto da più di vent’anni e avviene nel territorio indifeso delle nostre menti, stia seminando incomprensioni e dissapori fra persone che sono sempre andate d’accodo, che hanno condiviso il tempo libero delle loro giornate e sono state quasi sempre in sintonia sulle cose da fare, grandi e piccole, ma adesso si trovano su trincee opposte. Certo, sono cose da poco: ma la vita è fatta dalla somma di tante cose da poco, che, messe insieme, formano una massa critica imponente, tale da determinare la qualità dell’esistenza. Voi penserete che la soluzione sarebbe facile, basta girare canale o spegner la tv: ed è vero. Ma le piccole abitudini sono forti e quella di guardare la tv ad ore fisse è una dipendenza, infatti prescinde dai contenuti dei programmi.

SECONDA SCENA. La signora X, maestra, è una zelante sostenitrice delle norme di sicurezza igienico-sanitarie anti Covid, e ne impone ovunque la più rigorosa applicazione. Col suo modo di fare, che non ammette neppure una mascherina parzialmente abbassata sul naso di un bambino, ha imposto un regime di terrore, cosa di cui va molto fiera, ed è riuscita a paralizzare, di fatto, gran parte delle attività didattiche, ostacolando il lavoro delle sue colleghe che cercano di andare avanti con buon senso e buona volontà, ed esercitando pressioni fortissime sui genitori che rifiutano di far vaccinare i loro figli (uno dei quali ha appunto un figlio disabile a causa di un precedente vaccino, e figuriamoci se vuol far vaccinare gli altri), aizzando contro di loro tutti gli altri. 

Ma il suo zelo non si limita all’ambito della scuola: lo esercita a trecentosessanta gradi nelle ventiquattro ore della giornata. Se, tornando a casa, vede un gruppetto di bambini che giocano in un giardino, ovviamente toccandosi e senza stare ben distanziati, lei si affretta a telefonare ai carabinieri per denunciare il crimine orrendo e poi se ne sta lì, ad attendere l’arrivo delle forze dell’ordine, per godere della giustizia ristabilita; spettacolo che non sempre la sorte le concede, con suo grande scorno e amarezza, forse perché i militi della Benemerita hanno altre cose più serie delle quali occuparsi. Intanto, però, in quella scuola, in quelle famiglie, in quel quartiere, la pace se n’è andata; anche quel poco di pace che le persone di buon senso e di buona volontà vorrebbero conservare di questi tempi pazzi e inimmaginabili fino a pochi anni fa, non per una crudeltà del destino ma per la criminalità di alcune menti che dominano il mondo, servendosi dei media, dei medici e dei politici.

TERZA SCENA. La signora Y, cinquantenne, dirigente, un buon stipendio e una bella casa, sposata a un altro dirigente, ha tre figli, e da un anno a questa parte ha deciso di non far loro mai neppure una carezza: potrebbe contaminarli, oppure conta minarsi. Va a trovare i suoi anziani genitori sempre e solo indossando la mascherina, e bombardandoli di raccomandazioni affinché non ricevano visite, non lascino entrare in casa nessuno, neanche gli adorati nipotini, né gli amici più cari; la spesa gliela fa lei, sicché ai due poveri vecchi non resta che seppellirsi in salotto e guardare tutto il giorno la televisione: la quale non parla d’altro che della pandemia, dalla mattina alla sera, su tutti i canali e per bocca di cento e cento personaggi, dallo speaker del telegiornale al governatore regionale che si è ritagliato uno spazio personale quotidiano (da un anno a questa parte!) per snocciolare i dati dei contagi, dei ricoveri ospedalieri, dei deceduti e dei dimessi, dei tamponi e dei vaccini. 

La signora Y è una persona discretamente colta, laureata (in matematica), abituata a viaggiare con l’aereo e a vedere il mondo: ma il suo orizzonte mentale attuale è questo. Inutile discutere con lei: crede a tutto ciò che dicono i mass-media e i governanti e, come tutti quelli che hanno uno stipendio sicuro, non si preoccupa per gli imprenditori e i lavoratori del settore privato che restano disoccupati a centinaia di migliaia. Risultato: nipotini che non vedono i nonni da mesi e mesi, e viceversa; figli che non ricevono una carezza, un abbraccio dai loro genitori; dipendenti che devono stare attenti a rialzare la mascherina dopo ogni sorso di caffè bevuto in piedi e in fretta, presso la macchinetta, con dei pericolosi cospiratori; anziani che aspettano di morire in solitudine, senza più il conforto di un contatto umano, senza vedere un sorriso amico, neanche quello del parroco che prima li veniva a trovare ma ora non più, ha troppa paura di contrarre (o diffonde) il Covid. E la sola compagnia del piccolo schermo che parla sempre e solo del contagio, con tanto di “esperti” e tavole rotonde dove tutti si sbrodolano a vicenda e rafforzano l’un l’altro la Narrazione Unica dei fatti.

Situazioni di questo tipo sono diventate ormai la norma in tutta Italia, in tutta Europa, in gran parte del mondo. Questo è appunto il Nuovo Ordine Mondiale: un nuovo ordine mentale prima ancora che fisico. Un mondo nel quale la gente non è costretta a vaccinarsi, lo fa spontaneamente; non è costretta ad ascoltare le notizie terrorizzanti dei telegiornali, le ascolta di propria volontà; non è costretta ad evitare il contatto con gli amici e i parenti, lo fa nella piena convinzione di agire nella maniera più giusta e responsabile. L’inserimento di un microchip nel nostro organismo e il controllo diretto dei nostri pensieri, a questo punto, potranno esserci o non esserci, ma di fatto sono ormai quasi superflui. 

L’esperimento del Great Reset è riuscito oltre le più rosee aspettative di coloro che l’hanno concepito e attuato, a partire da più di venti anni fa. Tutto procede a gonfie vele, secondo i loro piani: la stragrande maggioranza degli esseri umani non usa più la propria intelligenza, fa quel che fanno gli altri e pensa a una cosa sola (ma pensare è un verbo decisamente troppo forte; dovremmo dire sente): la paura di ammalarsi e di morire. Anche se i malati e i deceduti sono quelli di sempre: perfettamente nella media degli scorsi anni. Ma che importa? La realtà è quella descritta da giornali e tv, non quella che possiamo vedere coi nostri sensi e giudicare con la nostra mente. È il trionfo del Truman Showo se si preferisce di Matrix. Viviamo in un programma virtuale e siamo poco più che ologrammi mossi da qualcun altro, secondo la sua volontà: che è una volontà malvagia.

Cosa ci resta da fare? Scuoterci e riprendere la nostra umanità. Fatti non foste a viver come bruti

di Francesco Lamendola

FONTE: http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/le-grandi-menzogne-editoriali/9949-l-assalto-alla-socialita

Seguici sul canale telegram  @VociDallaStrada

 

fonte: VOCI DALLA STRADA