giovedì 1 luglio 2010

un soggetto smarrito (9) fatto realmente accaduto


un ragazzo di campagna passeggia tranquillamente nello spiazzo di casa, ad un certo punto si porta la mano destra all'altezza della pancia palesando una smorfia di dolore: ha un impellente bisogno di defecare. Raggiunge a passo celere un grosso albero e guardandosi circospetto si abbassa alla velocità di una zanzara tigre pronta a colpire l'obiettivo sicuro, mutande e pantaloni. Si accovaccia e si concentra.
Stacco.
Dopo aver osservato con aria interrogativa quello che ha prodotto, si allontana con aria soddisfatta fischiettando "Quel mazzolin di fiori".
Stacco.
Un cane da caccia, in parte meticcio, si avvicina allegramente al grosso albero dove il nostro eroe pochi istanti prima aveva lasciato il meglio di sè. Avvistata la cacca ancora fumante e annusando come meglio agirebbe un vero segugio, senza indugi, comincia a rotolarcisi sopra spalmando come meglio può, di merda umana, il proprio pelo e il collare nuovo. Il ragazzo (che poi risulterà essere il proprietario) non vedendolo nella sua cuccia con vista prato, lo va a carcare avvertendo un atroce presentimento Si precipita in direzione albero e con lacerante rassegnazione prende atto che per il collare non c'è più niente da fare. Ha solo la forza di gridare: "nooooooooooo!!!!!"

domenica 13 giugno 2010

un video (2)


dissolvenza in apertura

Esterno. Paesaggio desertico

Non si percepisce se sia giorno o notte. I colori cambiano continuamente. I contorni del paesaggio assumono la parvenza dell'aridità umana. L'immagine è fissa in campo lungo

carrello in avanti

Esterno. Paesaggio desertico

In lontananza si scorge la struttura di una limousine bianca dai vetri oscurati che avanza a velocità media

carrello in avanti più veloce. Stacco su

Soggettiva. Interno limousine. Dettagli

Due divani di tessuto alcantara sono disposti lungitudinalmente lungo il fianco dell'abitacolo, inserti di legno pregiato, un frigo bar, un tavolino con sopra una bottiglia di champagne ancora da stappare avvolta da un panno bianco posta all'interno di un secchiello pieno di ghiaccio, due coppe vuote ai lati del secchiello stesso, un televisore, un telefono, un impianto stereofonico, un divisorio scorrevole tra l'autista che non si nota.

Soggettiva. Esterno limousine. Dettaglio su

La limousine si ferma. Inquadratura ravvicinata di piedi femminili che calzano scarpe sfondate, salgono nell'autovettura. Sono due donne vestite completamente di stracci. La prima è di mezza età, porta occhiali da lettura sulla punta del naso e tiene nella mano destra un vecchio quotidiano senza titolo e con pagine mancanti. L'altra è più giovane.

Soggettiva. Interno limousine. Campo medio

La limousine parte. La donna di mezza età apre il giornale e comincia a leggere. La più giovane stappa lo champagne e lo versa in entrambe le coppe. Sorseggia piano. Preme il pulsante del finestrino oscurato abbassandolo e guarda fuori.

Stacco. Quello che vede

Le immagini scorrono velocissime come fotogrammi impazziti, esecuzioni capitali pubbliche: impiccagioni, decapitazioni, lapidazioni, fucilazioni. Aerei che sganciano bombe al napalm. Animali vivisezionati. Forze dell'ordine che manganellano dimostranti. Dimostranti che lanciano porfido. Disoccupati con tamburi, fischietti e striscioni che manifestano per le strade. Parlamentari che si insultano e vanno alle mani. Risse televisive. Tonnellate di petrolio riverso in mare. Tonnellate di rifiuti in discariche a cielo aperto. Concorsi di bellezza. Ragazze anoressiche che sfilano in passerella. Ballerine che si esibiscono al "Crazyhorse". Donne anziane di vari villaggi che praticano l'infibulazione a bambine piccole. Il papa che si affaccia a piazza San Pietro e benedice la folla. Fotografie di aborti. Sacerdoti sospettati di pedofilia che giocano a calcio.

Campo medio. Stacco su

La donna giovane si versa dell'altro champagne mentre quella di mezza età distoglie lo sguardo dal giornale, abbassa anch'ella il finestrino e guarda fuori.
Stacco. Quello che vede

Adolescenti in stato di ebbrezza. Incidenti stradali mortali. Tossico-dipendenti che barcollano in piena crisi di astinenza. Atti di bullismo. Profanazioni di tombe. Sette sataniche e satanisti nell'atto di compiere rituali. Esorcismi. Membri incappucciati del KKK con le croci di fuoco. Gruppi neo-nazisti con bandiere e saluti hitleriani. Baby-sitter che maltrattano bambini piccoli. Killer seriali (Chikatilo, Damher, Bundy), durante alcune fasi dei loro processi. Braccio della morte. Una sedia elettrica. Un impianto per l'iniezione letale. Ingressi principali di banche. Agenti di borsa gesticolano nel corso delle compravendite. Centri commerciali affollati. Persone obese. Bambini denutriti morenti. Bambini soldato che imbracciano kalashnikov e fucili mitagliatori. Stragi di civili. Vecchi che vagano soli ai giardinetti pubblici. Clochard che rovistano nei cestini.

Campo medio. Stacco su

Il viso della donna di mezza età si gira per un istante verso la macchina da presa e accenna un sorriso. Riprende a leggere. La più giovane continua a bere e osserva l'altra. La limousine rallenta, poi si ferma. La donna di mezza età si toglie gli occhiali, appallottola il giornale e lo lancia fuori. Preme il pulsante e il finestrino oscurato si rialza. La limousine riparte velocemente alzando polvere.

Stacco. Primo piano

Una folata di vento fa spostare il giornale che improvvisamente prende fuoco.

sabato 5 giugno 2010

la mia macchina per scrivere è come una pistola inceppata


mi hanno piegato le spalle e io ho piegato quello che potevo. Ho lavato quintalate di pentole e piatti. Ho pulito cessi per gente che raccontava del proprio passato. Mentre sognavate "le discese ardite e le risalite", io rubavo soldatini di plastica. Ho scaffalato scatole e barattoli di ogni genere. Ho lavorato in fabbrica. Ho scritto poesie inutili

domenica 30 maggio 2010

prima di compiere l'insano gesto




- espletare i bisogni corporali
- lasciare la spazzatura fortemente maleodorante entro il perimetro del proprio zerbino
- lavare piatti e tegami lasciati abbandonati nel lavandino il mese prima
- dare la cera
- lucidare i sanitari e spruzzare uno spietato ddt per abbattere mosconi e insetti sconosciuti
- abbassare le tapparelle
- abbassare i pantaloni
- abbassare il filo dentale che avete tra le chiappe
- chiudere tutti i contatori
- chiudere con il passato, il presente, il futuro ed eventualmente con il congiuntivo
- approcciarsi carnalmente con la portinaia vecchia, brutta, antipatica e dall'alito fetido
- congiungersi sessualmente con chi non la fa troppo lunga
- troncare con il pagamento di bollette e tasse varie
- mandare a cagare tutti quelli che vi stanno sul cazzo
- pisciare sulle aiuole inquinate
- fagocitarsi di ogni ben di dio
- ubriacarsi al limite del coma etilico incluso un rutto in omaggio
- indispettire Flavia Vento piazzando delle prostitute (che non tollera) sotto casa sua

lunedì 24 maggio 2010

pedalini


chi si fotografa la gnocca o il bigolo, chi in alternativa preferisce mostrare la luna del culo, io... ho deciso di postare i miei pedalini colorati, di cotone indecifrabile, facili da lavare, da stendere, da indossare. Beati voi che non potete sentirne l'odore. Non avete idea di cosa vi perdete...

giovedì 13 maggio 2010

riflessione sballata


non sono interessata ad appartenere a fazioni o gruppi con fini buoni, la bontà è banale e scontata. Niente di ciò che scrivo dura in eterno. Non sono altro che una riserva della mia generazione idealista e sconfitta. Quando m'infilo una maglietta e dei jeans elasticizzati al modico costo di 33 euro, sono conscia di avere due mani, due braccia, due gambe, due piedi, due orecchie, due narici, due labbra, due seni, due buchi ed un cuore di proporzioni normali (tranne l'anima che non ha peso). So che l'area del quadrato è lato per se stesso, che 69 per 69 fa 4761, che il latte fresco va consumato entro tre-quattro giorni, che il frigorifero va pulito almeno due volte l'anno... che il cambio della biancheria intima va fatto ogni giorno, altrimenti s'incapperebbe in un probabile incontro ravvicinato di tipo sconosciuto.
So che gli scrittori sono insopportabili perchè alimentano ulteriormente tutto quello che già esiste, ma questo è un aspetto esiguo

domenica 2 maggio 2010

preferisco


non è bello ciò che è bello
ma non mi piace quello che vedo...
e prima di usurfruire di un parziale congedo,
voglio enunciarvi che la mia scatola nera s'impiglia
dinnanzi all'ostentata apparente meraviglia
di un cielo giallo vaniglia
sostenuto da un gigantesco parapiglia...

Alla televisione italiana che mi disgusta
preferisco calpestare una merda e ricevere un colpo di frusta,
alla vista di risse programmate,
verità sventolate,
coscienze manipolate,
porcate, insulti, sputi, distruzione esponenziale
preferisco di gran lunga il sesso orale...

Non sono di quelle
che a tutti i costi rincorre le stelle
per la conquista della celebrità,
non mi rifaccio le tette
come certe troiette
piccole vendute nel nome dell'eternità,

arte ignorata, talento latente, polvere bianca, inutilità,
ecco a voi signori, la fabbrica delle vanità!
Non mi rifaccio la faccia
rischiando una figuraccia
con accanto un magnaccia
che si prende contrattualmente cura di me,
il mio viso non sarà un gran che
ma mi piace così com'è,
capelli grigi, sopracciglia folte, punti neri,
come adesso, come sempre, come ieri,
spazi neutrali, congestioni mentali,
al permanente danno
preferisco la cellulite comunista
che mi protegge tutto l'anno.

Me ne fotto di urlatori coglioni,
spudorati strafalcioni, finti stalloni
con le loro sbandierate perfezioni,
non ho ricette semplici da proporre nè soluzioni.
Me ne fotto di questo e di quello,
il telecomando non è mio fratello...
Vaffanculo a certi psichiatri forensi,
professori saccenti e giornalisti ubbidienti,
alle loro esternazioni preferisco rimanere di stucco
lasciandomi andare ad un rumoroso rutto.

Occhio, se persisto con la telenovela
ci potrebbe scappare la querela,
ma non ho rivelato nomi e cognomi,
e se qualcuno si è sentito preso in considerazione
me ne fotto altamente come fa la televisone.
E se l'imperativo è la costante volgarità,
bla bla bla bla...
ci faremo sfinire dalla pubblicità