venerdì 26 agosto 2011

il vulcano ha dormito male


il mio vicino,
un apparente uomo felice
dagli occhiali a specchio,
pronto a trasformarsi in un vulcano
al tempo dei dinosauri,
scende le scale senza far rumore,
incontra il postino
che ha smesso di fumare
da una settimana
chiedendogli che ore sono,
il postino ha l'orologio al contrario,
porge un telegramma,
il mio vicino spalanca la bocca
e lo incenerisce all'istante,
l'orologio è sempre stato fermo

dopo mezzanotte


t-shirt bianca
che fa intravedere le cosce pallide,
alzata nel cuore della notte
a bere acqua calda
e a pensare l'intermezzo
tra proiettili danzanti e
parole prestate,
è un momento senza senso...
torno a boccheggiare e a sognare male

sabato 20 agosto 2011

altre stronzate




chi è quel signore tranquillo che non bada a spese?!
Aaah, ma è l'educato sgarbato ferrarese
che percepisce molto più di mille euro al mese,
lo riconosci dal ciuffo cadente e dall'urlo altisonante,
guizzo frizzante, insopportabile arrogante, potenziale furfante,
cambia gruppi politici come fossero mutande,
proclamatore della verità assoluta al di là dell'altrui opinione,
dall'88 segue un prestabilito copione
per fare in modo di accelerare la sua pensione;
quando sovente appare in televisione
la mia bocca si socchiude e fa partire un rutto
lo so, è poco elegante, anzi è proprio brutto,
il tempo che l'ultrasuono faccia un sonoro effetto
corro come un folletto in direzione gabinetto

amici vicini e lontani, dovunque voi siate
vi propongo altre mie stronzate a palate,
spostatevi a destra... no... a sinistra
lasciate libera la pista, accogliamo con gioia la rivista,
la parata della casta e dei castini

sopraggiunge quel gran simpaticone di Lele Mora
costantemente vestito di bianco come una suora,
si vanta di essere filo mussoliniano
mostrando il videofonino alla mano
la svastica ed il trillo incorporato di "Faccetta nera",
forse non ricorda che al tempo del fascismo
gli omosessuali li spedivano al confino prima di sera;
prodigo per la bancarotta fraudolenta, evasione fiscale,
favoreggiamento alla prostituzione, vallettopoli, oppio dei popoli,
vitello d'oro, orge, alto guadagno,
lo pretende il sommo sacerdote topo ragno;
si lascia fottere da consapevole passivo
ma è altrettanto consapevole quando fotte il prossimo,
è molto attivo

amici vicini e lontani, dovunque voi siate
vi propongo altre mie stronzate a palate,
spostatevi a destra... no... a sinistra
lasciate libera la pista, accogliamo con l'assolo del chitarrista
la parata della casta e dei castini

candida chiosa la dedico all'altissimo Renato Brunetta
il coso alto un metro e una fetta,
disprezza i precari e privilegia i milionari
prosciuga gli stipendi e le pensioni corte
è il maggiordomo del grande puffo, imbalsamato a morte,
manco a dirlo, non li reggo è più forte di me,
sgomito, mi viene il vomito e sapete perchè?!
Mi appello ad alcuni baldi coraggiosi
le cui esistenze sono state defraudate, oltraggiate...
preferisco cento volte indurre alle tentazioni,
ma liberateci una volta per tutte da questi buffoni

amici vicini e lontani, dovunque voi siate
vi ho proposto altre mie stronzate a palate,
abbandoniamo la pista a qualche collezionista
basta che non senta la propaganda leghista,
potrei trasformarmi in una eclettica estremista

sabato 13 agosto 2011

nata per sparire tra le fauci del mangiatore di spade


se fossi più sottile di uno spillo
non saprei mai se abbia davvero
scalfito una pietra

i fuochi sono spenti

vorrei che il destino dai capelli biondi
aprisse adagio la porta

vorrei oltrepassare il fondale dell'oceano

vorrei le vibrazioni tutte per me

vorrei essere divorata
da un giovane mangiatore di spade


mercoledì 27 luglio 2011

l'angolo storto della poesia di una demente senza speranza (5)


è come se ogni volta
si avverasse una tragedia,
stesso timbro, stesso suono,
risvolti macabri
di sfumature quotidiane
ripetute continuamente.

Ma la mia vita ora
scorre via liscia,
e tutto quel che va
e tutto quel che resta,
è un gancio, una catena
un sogno per la testa.

E' come se ogni volta
affiorassero i ricordi
di una bambina sporca
che rincorreva una palla
con lo scopo di sfidare il mondo
e di circuire i bisogni.

Ma la vita continua
a scorrere liscia adesso,
e se fosse quì
o se fosse altrove
non basterebbe comunque
amare e riposare.

E' come se ogni volta
mi venisse in mente
una zappa e un badile,
iniziano dai manici
e finiscono con pezzi
di metallo lucente.

Ma la vita mia in fondo
è abbastanza facile,
uno sputo al vento,
un battimani vuoto
non ti danno niente
e quindi non chiedetemi il perché

venerdì 22 luglio 2011

l'angolo storto della poesia di una demente senza speranza (4)


vederla da lontano
sembra una riga in dissolvenza,
vederla da vicino
sembra una linea in evidenza,
ha l'aria della donna già vissuta
mi pare di non averla mai conosciuta,
si presentò una volta
nel torrido pomeriggio di un anno addietro,
era a caccia della streghe,
dal primo momento non m'interessò,
la sua casa è il suo regno,
lo smalto rosso è nel segno,
la macchina per scrivere
è una specie di archibugio,
i suoi amanti
sono dei pessimi personaggi,
tutta una serie di ingranaggi
che in mancanza d'olio
si sono inceppati,
il motivo? Nessuno lo sa,
tranne costei
che avendo perso quasi tutto
si rintana per l'ennesima volta
in una fetente angherìa: la malattìa

martedì 12 luglio 2011

tutte queste cose fanno ritardare le mie cose


il web è un grande calderone virtuale
trovi gente istrionica e gente che sta male
individui che tracciano personalità parallele
con nickname variopinti, dolci come il miele,
anch'io potrei spacciarmi per la principessa sul pisello
ed urlarlo nel confessionale del grande fratello
potrebbe essere verosimile qualsiasi cosa faccia o dica
anche aver leccato una stupenda fica,
potrei affermare di aver amato qualche blogger di nascosto
di averlo fatto per ore in uno strano posto,
di aver praticato sesso anale ed il sessantanove
lo posso dire tanto non avete prove

tutte queste cose fanno ritardare le mie cose,
cose graziose, fantasiose, deliziose, desiderose

non sono una che si lima le unghie
non ho una personalità dalle ombre lunghe
non ho il cellulare che squilla continuamente,
al massimo si fa vivo il gestore insistente
che propone un piano tariffario accogliente,
aderente alle mie esigenze,
che non inquini e rispetti l'ambiente,
una interessante promozione
per esplorare nuove conoscenze,
per far conversazione,
insomma un inno alla nuova rivoluzione

tutte queste cose fanno ritardare le mie cose
cose fastidiose, faticose, frettolose, dannose

di questi tempi oltre stringere la cinghia e i denti
di non cadere nella trappola di potenziali delinquenti
bisogna tenere gli occhi aperti e stare attenti,
ho dato vita ad iniziative intelligenti,
per esempio il pelo folto che ricopriva la patata
ultimamente, avevo deciso che... l'ho depilata!
Mi sento un tantino allineata, omologata,
con l'illusione di essere considerata,
valutata, rispettata, un po' meno disoccupata
ed abbacchiata ma soprattutto eccitata

tutte queste cose fanno ritardare le mie cose
cose contagiose, dispendiose, difettose, cavillose

tutte queste cose fanno ritardare le mie cose
cose capricciose, calorose, clamorose, pelose