mercoledì 18 ottobre 2017

preoccupazione degli scienziati

Il POLAR VORTEX si sta spostando e potrebbe creare “inverni molto freddi” negli USA e in Europa!!


Secondo gli scienziati, il cambiamento climatico ha causato gravi danni in Artico. Infatti, uno studio dimostra che il vortice polare si sta spostando e che creerà inverni rigidi, molto freddi, specialmente sulla costa degli Stati Uniti e in molte parti d’Europa. Questi vortici polari durano ancora di più rispetto a quelli degli anni scorsi con temperature eccezionalmente fredde che potrebbero oscillare durante tutto l’anno.
Il vortice polare è un’area di aria fredda che turbina intorno all’Artico durante l’inverno. Quando parti del vortice sono separate, possono causare condizioni insolitamente fredde nel tardo inverno e nella primavera dell’emisfero settentrionale. Questo cambiamento si è verificato per l’ultima volta nel 2014, innescando un evento estremo negli Stati Uniti e nel Canada settentrionali.
Poche persone sanno che esistono in realtà due vortici polari: il vortice polare stratosferico, che si trova circa 19.800 metri (65.000 piedi) sopra la superficie della Terra; e il vortice polare troposferico che si trova approssimativamente tra i 5.500 e i 9.100 metri (18.000 a 30.000 piedi) sopra la superficie. Di solito, quando i meteorologi stanno parlando del vortice polare, si riferiscono al vortice troposferico, che sta strappando e sommergendo aria fredda dirigendole verso le città di metà latitudine, come ad esempio New York o in Europa, Parigi, Madrid etc..
Ma questo studio si è concentrato sul vortice polare stratosferico, che può avere un effetto maggiore ma più sottile sul tempo nelle medie latitudini. Dopo aver esaminato i dati satellitari negli ultimi tre decenni, il team dei ricercatori ha potuto dimostrare che il vortice polare stratosferico si è progressivamente spostato verso il continente eurasiatico ed è diventato sempre più debole negli ultimi 30 anni.
Questo può sembrare buono per gli amanti del caldo, ma un vortice polare più debole è un vortice che è più probabile che tende a rompersi e che questa rottura potrebbe catapultarsi in inverno insolitamente tardivo con “scoppio” a carico di aria fredda nel resto del mondo. Quando il vortice polare è forte, al contrario, riesce a contenere molto bene l’aria fredda del Circolo Artico.
L’indebolimento del vortice polare non è necessariamente nuovo – è qualcosa che diversi studi hanno mostrato negli ultimi anni. Ma questo studio mostra anche che il vortice sta allontanandosi dall’America settentrionale e va verso l’Europa e l’Asia nel febbraio di ogni anno – e che questo spostamento potrebbe causare, nella la costa orientale degli Stati Uniti e di altre parti del mondo improvvisi inverni molto freddi.
Non è sorprendente che lo studio ha anche scoperto che questa variazione del vortice è “strettamente correlata” a una diminuzione della copertura del ghiaccio marittimo artico – soprattutto nei mari del Barents-Kara – e un aumento della copertura della neve sul continente eurasiatico. Il problema principale è che i ricercatori hanno trovato una correlazione, ma nessuno è stato in grado di mostrare esattamente come la fusione di ghiaccio nel mare Artico sta causando lo spostamento del vortice polare.
“Penso che il documento abbia fornito prove sufficienti per sostenere le sue conclusioni, ma ovviamente un documento non risolve un problema”, ha dichiarato James Screen, scienziato del clima presso l’Università di Exeter nel Regno Unito, che non ha partecipato alla ricerca.
Il team ammette di non avere tutte le risposte al momento, ma la relazione tra il vortice polare e la perdita del ghiaccio artico rende degno di indagare ulteriormente su questa anomalia. Nello studio, gli esperti hanno concluso che “il potenziale cambiamento del vortice provocherà la perdita di ghiaccio marino persistente in futuro e il suo impatto climatico associato merita attenzione, soprattutto per limitare il cambiamento climatico in futuro”.
Nel prossimo futuro i ricercatori avranno molte opportunità per esplorare questo fenomeno, con la temperatura al Polo Nord che è di 36 gradi Fahrenheit (20 gradi Celsius) è più caldo di quanto dovrebbe essere.
La ricerca è stata pubblicata in Nature Climate Change
Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/

domenica 15 ottobre 2017

tempi cupi

in questi tempi cupi dove i cittadini sono topi,
negli spazi socchiusi sono apparsi commenti recenti
di Maria Grazia Crupi.
Donna dalla sessualità illimitata, si è presentata,
come frequentatrice di club privé
e orge di palazzo, porno star,
ninfomane, cocainomane,
esponente massonica e satanista,
e allora? Rispetto il suo punto di vista,
ognuno sceglie lo stile di vita
più aderente a se stesso, che sia macchina da sesso,
o eccitante, inutile, indipendente, superficiale,
l'importante, in generale, è non coinvolgere minori,
la realtà è già impregnata di orrori.
Le affermazioni che rilascia
possono essere interpretate come provocazione
per suscitare scalpore perché troppo clamorose,
ho l'impressione
che sia votata all'autodistruzione.
Chi si avvicina alla verità viene fatto scomparire,
è da sempre il prezzo da pagare.
Essendo non credente, come la vedo io, non adoro Satana ne Dio,
credo nella Natura, creazione pura,
quindi per farla corta, non prenderla storta Maria Grazia
ma questo tuo modo di esporti in piazza ha un sentore di trappola.

la luna a un metro



La lune à un mètre è un cortometraggio diretto da Georges Méliès (Star Film 160-162) della durata di circa 3 minuti in bianco e nero.

Questo film fu un progetto ambizioso di Méliès, che creò una storia di lunghezza tripla, con un continuo rocambolare di effetti speciali e situazioni.

Vi si notano ancora effetti teatrali e cinematografici (l'arresto della ripresa che fa sparire e apparire, personaggi, scenografie e cose), con qualche timida novità, come lo scatto singolo, che permette l'animazione dei disegni sulla lavagna (fatta poi in un secondo momento da sagome ritagliate e mosse da fili, un trucco questo di tipo teatrale e non cinematografico).

Con questo film inoltre Méliès si avvicina al tema dell'astronomo e della luna che sarà quello dei suoi capolavori: Viaggio nella luna e Viaggio attraverso l'impossibile.

Trama

Nello studio di un mago, con un grande telescopio puntato da un balcone verso la luna, un diavoletto importuna il mago che sta studiando, ma appare una donna-dua, con una luna in testa, che lo scaccia e ispira il mago, il quale si alza e scrive un progetto alla lavagna, con la Terra e la luna, che si animano e diventano un bambino con la testa di sole che sorride.

Buttata via la lavagna, il mago prende un telescopio, ma si scopre che è un matterello, che gli cade nell'occhio. Sparisce la scrivania e la sedia, facendolo capitombolare. Allora guarda verso la luna col grande telescopio, ma questa diventa enorme, entra nella stanza e divora il telescopio, i mobili e poi sputa fuoco. Il mago si ripara con un ombrello, che viene incenerito, poi la luna sputa due bambini-Pierrot, che si mettono a ballare. Rispediti nella bocca del satellite, il mago colpisce la luna mostruosa (fatta con una scenografia di cartone dove si muovono bocca, occhi e sopracciglia) la quale torna piccola in cielo. Il mago cerca allora di colpirla con mobili, che spariscono e alla fine la luna diventa una sottile striscia di luna, dove sta seduta una donna velata, che arriva nella stanza del mago, ma vola via quando lui cerca di abbracciarla, per tornare, senza velo, sullo spicchio di luna. Sparisce poi il balcone e mentre il mago picchia con la scopa l'armatura che è apparsa, riappare la luna mostruosa, che lo inghiotte, sputandone poi i pezzi.

Allora riappare il diavoletto, che la dea della luna riscaccia via; essa lancia i pezzi del mago sulla sedia, che si ricompongono ritrasformandosi nella persona, che si inginocchia alla dea chiedendole che tutta la sua stanza riappaia a posto venendo soddisfatto.

Il mago allora si rimette a studiare, ripensando all'accaduto e muovendo le braccia pensieroso.

fonte: Wikipedia

VIDEO

domenica 8 ottobre 2017

la siccità innaturale e il popolo rincoglionito che da colpa alla Natura

In questa estate 2017 i geo-ingegneri, alias geo-guerrafondai, come in modo certamente più appropriato li definisce Rosalie Bertell, l’unica voce che ha correttamente scritto di loro, ci obbligano a tenere il diario giornaliero, perché ogni giorno, vivere e resistere, è una fatica peggiore di quella del giorno precedente.

Sono le ore 19,30 del 23 Agosto 2017, di fronte a me il tramonto: un sole ancora alto e forte, circondato da un alone di nebbia bianchiccia, illuminata e sparsa sulla cima delle montagne e nell’aria biancastra, spande una luce esagerata, fastidiosa, innaturale. 

Il cielo è bianco, come l’aria densa e carica di roba soffusa che staziona perenne su di noi. Non si vede l’ora che questo sole, arrogante e malato, se ne vada via e non si faccia rivedere con questo carico di fatica che ci impone, ma intanto il caldo, nonostante l’ora, è in risalita e non accenna a diminuire.

Non ci sono le scie stasera” mi facevano notare, tentando di dimostrarmi le mie superstizioni “vedi non ci sono!!”

Si questa sera c’è la nebbia chimica, non so cosa sia meglio! Non so cosa gradire di più, quale delle due ci fa meno male!

Intanto, guarda caso, oggi ci siamo incontrate in tre persone tutte con gli stessi sintomi di un forte, grosso e persistente male alla fascia finale della schiena, da vedere le stelle in ogni posizione, capace di durare quasi una settimana. 

Da tempo i nostri poveri corpi fisici sono allo stremo: tutti abbiamo le gambe gonfie, la gola irritata, gli occhi che bruciano e respiriamo a fatica; ogni cellula dei nostri corpi sente e sa che sta vivendo una stagione innaturale, che non ci riguarda, che non è nostra, che non ci fa bene e che non accenna a cambiare! 

Immagine correlataOgni giorno, dal mese di Giugno in un andante in crescendo, caldo, sempre più caldo, senza un giorno di pioggia e aria sporca, sempre più pesante, secca e umida nello stesso tempo e, come una beffa, una strana arietta quasi freddina che si solleva dal nulla al primo accenno di formazione di nuvole e le dissolve in un attimo.

Il tanto decantato “riscaldamento globale” provocato dall’uomo, secondo la scienza ufficiale e quindi responsabile, sempre secondo le menzogne della scienza, di tutte le ondate di grandissimo caldo che abbiamo subito, in questa estate si è manifestato in tutta la sua potenza e persistenza. 

Risultati immagini per riscaldatori ionosferici
Tutti si lamentano, molti sembra capiscano che sotto c’è qualcosa di strano, ma pare che solo noi, che abbiamo studiato la Bertell, insieme a qualche altro che bazzica la rete, siamo a conoscenza senza dubbi che le ondate di caldo persisteranno fino a quando i padroni del clima non si decideranno a spegnare i riscaldatori ionosferici, perché la CO2, sporca ma non riscalda! Abbiamo il pianeta disseminato di riscaldatori ionosferici che sparano enormi quantità di energia sulla ionosfera, riscaldandola e mantenendo intrappolato questo calore dalla cappa chimica che ci garantiscono costante ogni giorno e ogni notte tramite le scie.

E le nostre attività sarebbero responsabili dei 40° o la natura si sarebbe rivoluzionata di sua spontanea iniziativa trattandoci da paese Africano!

Questa obbligata osservazione metereologica estiva mi aveva portato a scrivere il giorno 7 Agosto 2017, “… giorno memorabile e storico: si può di nuovo respirare!! 

Ripercorro la cronistoria del mio soggiorno montano di questa estate: l’app. che registra le mie camminate è drammaticamente terminata il giorno 23 Luglio, quando ho percorso gli ultimi 5,32 km, poi basta. 

Perché? 

Basta guardarsi intorno ed è tutto chiaro, tutto evidente sotto gli occhi: il cielo sempre più grigio, l’aria calda, umida sempre più irrespirabile, la temperatura sale di qualche grado ogni giorno e non scende nemmeno di notte. 

Non un alito di vento, non una goccia di acqua, da mesi!

Stesse temperature da zero a 1500 m sul livello del mare, stesse temperature di giorno come di notte: sotto una campana di vetro, dentro a un forno a microonde + 35°+ 36°+ 37° fino a 40°, giorno e notte, hanno testato il nostro livello di sopravvivenza! 

Quindici giorni consecutivi senza il minimo cambiamento se non in salita:davvero una grande programmazione, grazie geoingegneria!!”

Quel 7 agosto sembrava fosse cambiato qualcosa, ma il risultato è rimasto identico, probabilmente hanno cambiato brevetto, adottando la strategia del venticello che dal nulla appare per dissolvere ogni ipotesi di acqua alla terra e la “siccità procede indisturbata, è salva e garantita”. 

Grazie di nuovo Geoingegneria, grazie a voi geo-ingegneri che assetate la terra e distruggete gli alberi; se noi, uomini incominciamo a stare abbastanza male, la natura sta molto peggio di noi ed è uno strazio vedere quanto sofferenza e quanto male riusciamo ad infliggere alla fonte principale della nostra ricchezza e della nostra salute!

Chissà quali grandi affari pensate di inseguire, quali grandi vantaggi, quale ricchezza da tanta irragionevole distruzione!

Dovremmo incominciare a capire, che se non c’è logica alcuna, c’è però un enorme piacere!

Qualcuno è proprio soddisfatto di quello che fa e gioca a tirare la corda un tantino sempre di più per vedere l’effetto che fa. Quello che più mi dispiace è la consapevolezza che il loro divertimento è doppio, avendo a che fare con la nostraumanità rammollita, che forse è meglio definire rincretinita.

Hanno disegnato per noi un futuro raccapricciante, che di fatto non ci viene nascosto, al contrario ci viene proposto di continuo e verso il quale siamo perennemente sospinti con varie modalità, che noi semplicemente accettiamo, diventando i principali autori della nostra autodistruzione.
Guardando un film o mangiando delle schifezze industriali, vaccinando i nostri figli o pagando delle tasse da cretini noi realizziamo il non futuro che qualcuno ha deciso per noi e siamo di fatto noi i primi distruttori della nostra civiltà.

Questo “noi” ormai ha bisogno di essere meglio definito: noi chi?

Dentro questo “noi” di fatto c’è il popolo che subisce e che tenta disperatamente di vivere in condizioni sempre più svantaggiate, non solo per la crisi economica, ma anche per la crisi climatica, alimentare, sanitaria, sociale e chi più ne ha, più ne può mettere. 

Popolo che subisce, ma che spesso e volentieri agisce contro se stesso e i propri interessi. Il contadino che utilizza in agricoltura pesticidi e fertilizzanti chimici o il genitore che non si informa e delega alla ASL la salute del proprio figlio, la casalinga che compra al supermercato, il giornalista che disinforma, il medico che si adagia o accetta i suggerimenti delle multinazionali, il politico che lavora per la propria carriera, di fatto siamo tutti noi che da popolo ingannato, ci trasformiamo in ingannatori, da corrotti a corruttori, da vittime a carnefici.

Dentro questa barca che affonda sempre di più ci siamo tutti, perché non riusciamo a distinguere e a vedere il ruolo della nostra collaborazione, ma in alto ci sono loro, alcuni, pochi, brutti volti, anche conosciuti, a capo del potere finanziario con in mano le redini del caos che vanno producendo! 

Buttano a perdizione banconote che rovesciano Stati sovrani, trasferiscono popoli, infangano verità e giustizia, ridono dell’onestà, corrompono ogni cosa che toccano, disprezzano il bene e godono un casino della distruzione del mondo che stanno effettuando giorno dopo giorno, ora dopo ora. E’ il loro momento, sono arrivati alla fine dei loro giochi e se li giocano tutti.

Ci dovrebbe essere ormai sufficientemente chiaro che ci hanno dichiarato GUERRA! Dovremmo riuscire a capirlo!

La guerra ha cambiato strategia, dice il generale Mini nei suoi scritti, le guerre di ultima generazione non debbono essere percepite come tali, per cui non saranno mai dichiarate ufficialmente, ma soltanto sferrate concretamente, tenendosi nascosti dietro le maschere che via via fanno più comodo e riescono a reggere il gioco: “esportare la pace” “combattere il terrorismo” “distrarre le masse con tutti i mezzi possibili” “creare finte problematiche per poi poter offrire la soluzione” e altre mille quotidiane strategie che incidono sulla sicurezza, sulla tranquillità, sul benessere, sull’equilibrio, creando caos, destabilizzazione, paura, confusione, immobilismo e depressione. Il fatto che siano scatenate non da nazioni che vogliono la supremazia o da alleanze territoriali, come succedeva una volta, ma da gruppi di potere, famiglie, che noi stupidamente consideriamo, “importanti” non fa differenza: sempre guerra è.

Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/

venerdì 6 ottobre 2017

la CNN annuncia

l’élite di potere e quella dei super-ricchi si sta preparando per qualcosa di “molto grave”

La verità è che il mondo è una polveriera sul punto di esplodere e questo è a conoscenza della élite globale. Tutti noi abbiamo la certezza che i super-ricchi si stanno tranquillamente preparando a fuggire quando sarà il momento. Stanno comprando beni di sopravvivenza, stanno comprando aziende agricole in paesi lontani e stanno comprando bunker sotterranei profondi. Tempo fa un insider di primo piano al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, ha affermato che “la gente molto potente – i super ricchi – hanno paura perché sta per accadere qualcosa di grosso”. Queste frasi hanno sconvolto la gente che attraverso i social ha espresso preoccupazione. 
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Alla CNN è stato detto che i famosi “gestori degli hedge fund (fondi speculativi) in tutto il mondo fino a qualche anno fa stavano acquistando piste di atterraggio e fattorie in posti come la Nuova Zelanda, ora qualcosa ha fatto loro cambiare idea e sembra che ci sia un dietro front. Tutti vogliono bunker anti-nucleari di prima classe” e nessuno vuole andare più in Nuova Zelanda, anche perché sembra che le faglie tettoniche si stiano smuovendo in modo anomalo proprio da quelle parti, causando forti terremoti e con la possibilità di tsunami potenti nell’aera del Pacifico settentrionale.
La CNN ha riferito che questi bunker sono dotati di pareti di cemento enormi, pieni di rifornimenti e cibo per diverse persone, adatti a sopravvivere per una quantità enorme di tempo. L’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca e il comportamento negativo e aggressivo della Corea del Nord nei confronti degli Stati Uniti e Giappone sembrano essere la preoccupazione principale dei milionari, che hanno scelto di costruire un super-bunker  prima di un possibile scenario di crisi umanitaria globale.
Risultati immagini per bunkers, war, apocalypse
Gary Lynch, direttore generale del Texas-based Rising S Company,  dice che nel 2016 le vendite degli high-end bunker sotterranei sono cresciute del 700% rispetto al 2015, mentre le vendite complessive sono cresciute del 300% da novembre e dopo le elezioni presidenziali americane.
I nuovi bunker acquistati dai super ricchi e dall’élite di potere sono fatti in acciaio, sono progettati per durare per generazioni, possono contenere alimenti (o cibo) fino a un anno per ogni abitante e resistere ai terremoti. Ma mentre alcuni vogliono bunker, altri preferiscono cavalcare l’apocalisse in un ambiente comunitario che offre un’esperienza un po’ più vicino al mondo reale.
Vivos Europa uno in Germania
La CNN ha dichiarato che i super ricchi si sono già dotati di bunker e strutture fortificate che sono progettati per resistere, oltre che ai terremoti, anche ad un attacco nucleare e sono dotate di sistemi di alimentazione, sistemi di purificazione dell’acqua, valvole e filtri d’aria (NBC) per attacchi nucleari-biologico-chimico.
Uno di questi rifugi, Vivos xPoint , si trova vicino alle Black Hills del South Dakota e si compone di 575 bunker militari che servivano come munizioni dell’Army Depot fino al 1967.
Attualmente è stato convertito in una struttura in grado di ospitare circa 5.000 persone, gli interni di ciascun bunker sono attrezzati dai proprietari e il costo varia dai 25mila dollari fino a 200mila ciascuno. Il prezzo dipende se si vuole uno spazio minimalista o una casa con finiture di alta classe.
Il posto in un bunker è dotato di tutti i comfort come quelli di una piccola città, tra cui un teatro della comunità, aule, giardini idroponici, un ambulatorio medico, un centro benessere e una palestra.
Qualcosa di grave sta per accadere
Lo sterminio dell’umanità su larga scala sembra essere una possibilità sempre più latente e riteniamo che la figura di Kim Jong-un verrà utilizzata come pretesto per scatenare una guerra globale.
Il piano del Nuovo Ordine Mondiale non può essere eseguito senza avere un personaggio che può costituire una minaccia per il mondo. I recenti avvenimenti e l’arrivo di Donald Trump sembrano essere perfetti per l’inizio, un buon ingrediente di una grande guerra globale. Quindi, è probabile che con il pretesto di una guerra fuori controllo l’umanità sarà sostanzialmente ridotta e lo scopo del Nuovo Ordine Mondiale, orchestrato dagli Illuminati, è uno solo: “annientare direttamente” la maggior parte della popolazione globale.
Risultati immagini per bunkers, war, apocalypse
Lo stesso articolo della CNN spiega che alcuni milionari ben noti, come Bill Gates, possiedono bunker, provvisti assolutamente di tutto, nelle loro case. Questa è una coincidenza o paranoia? Pensiamo davvero che Bill Gates sia un pazzo paranoico? La risposta è no, sanno dove ci portano e naturalmente loro si stanno proteggendo. Noi crediamo che sia tempo che le persone diventino consapevoli di questi pericoli e costringano i nostri governi a creare bunker per uso pubblico, adatti a questo tipo di minacce estreme. Vi chiediamo di condividere questo articolo se vi sembra essere stato interessante. Grazie.
Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/

giovedì 28 settembre 2017

lago d'Aral, uno dei più grandi disastri ecologici della Storia


Le acque blu del lago d'Aral sono ormai un ricordo sbiadito. In soli 50 anni il lago è stato quasi completamente prosciugato.
Il lago d’Aral, uno dei quattro laghi più grandi del mondo (quarto più esteso lago del mondo nel 1960 - NdC) è ormai quasi un ricordo.

In soli 50 anni le sue acque sono state quasi completamente prosciugate. Si tratta di un disastro ambientale prodotto dalla mano dell’uomo, con pesanti ripercussioni sul territorio circostante e sulla vita delle persone che vi abitano.

Il lago d’Aral è un lago salato di origine oceanica, situato al confine tra Uzbekistan e Kazakistan. Fino a 50 anni fa, il lago d’Aral era tra i laghi più grandi del mondo, con una superficie di 68.000 Km quadrati totali. Questa superficie si è ridotta del 75% dal 1960 ad oggi. Ogni anno, il satellite Terra della Nasa documenta il ritiro delle acque di questo lago.

La maggior parte del lago quindi è prosciugato. Al suo posto resta solo sabbia, sale e scheletri di navi arenate che un tempo erano usate per le attività di pesca nel lago...


Perché il lago d’Aral si è prosciugato?

La riduzione della portata del lago è iniziata durante la guerra fredda: il regime sovietico elaborò in quel periodo un progetto per deviare il corso di due fiumi che si immettevano nel lago, così da irrigare i campi delle nuove coltivazioni intensive di cotone, impiantate nella limitrofa area arida dell’Uzbekistan. A causa dell’evaporazione naturale e della sensibile riduzione della portata di immissione di acqua, il lago ha iniziato quindi inesorabilmente a prosciugarsi.

A questo disastro se ne è aggiunto poi anche un altro. Per far posto alle piantagioni di cotone, sono stati utilizzati numerosi diserbanti che inquinarono il terreno circostante, portando anche alla contaminazione delle acque dell’Aral. Poiché il lago non ha emissari, i veleni si sono accumulati sul suo fondo in modo irreversibile. Evaporata l’acqua, poi, sul terreno è rimasta solo sabbia mista a polveri inquinanti.

Per questi motivi, il caso del lago di Aral è stato definito come uno dei più grandi disastri ecologici della storia.

Il lago nel 1989, e poi nel 2008

Prosciugamento del lago d’Aral, le conseguenze ambientali
Le conseguenze del prosciugamento del lago di Aral hanno indotto anche un cambiamento climatico nella zona. Se prima la presenza dell’acqua mitigava il clima torrido della zona, oggi l’assenza dell’acqua determina un’evaporazione sempre più veloce di quella rimasta, una forte escursione termica, ma soprattutto un inaridimento crescente dell’area.

Le polveri inquinanti inoltre raggiungono dall’area dell’Aral le zone circostanti, a causa delle frequenti e violente tempeste di sabbia, che condizionano lo stato del terreno anche a centinaia di chilometri di distanza dal lago: la sabbia inquinata è trascinata dal vento, rendendo sterile e inquinata la terra su cui si deposita.


A Tastubek, nella parte settentrionale del lago d'Aral, un pescatore kazako si fa portare sulle spalle fino alla sua barca. Grazie a una diga, qui la pesca è ancora possibile.


Un altro esempio di quanto i danni ambientali hanno influito sulla vita della popolazione locale è rappresentato dalla vicina cittadina di Moynaq, un tempo uno dei centri costieri più attivi. Oggi le rive del lago di sono allontanate di circa 50 km dalla città e gli abitanti hanno perso, con il lago, non solo la fonte della loro sussistenza economica, ma hanno acquisito anche una forte eredità in termini di malattie: a causa dell’inquinamento dell’aria, malattie come tubercolosi, cancro alla gola ed epatiti colpiscono la popolazione dell’area almeno tre volte in più della media del Paese.

Secondo gli ambientalisti, data la situazione esistente, l’unica soluzione percorribile e da adottare al più presto è l’umidificazione dell’area, così da preservare, per quanto possibile, almeno la salute della popolazione locale.

Fonte: www.green.it

L’unico dato positivo in questa lunga e disastrosa storia è il recente recupero del lago settentrionale. Nel 2005, con un finanziamento della Banca mondiale, i kazaki hanno completato una diga di 13 chilometri sulla sponda sud, creando così un’altra massa d’acqua completamente separata, alimentata dal Syr Darya. Da quando è stata costruita la diga, il lago settentrionale e la sua popolazione ittica si sono ricostituiti molto più rapidamente del previsto. Ma la diga ha anche separato il lago meridionale da uno dei suoi principali immissari, decretandone così la fine.

(Fonte: www.nationalgeographic.it)

fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/


lunedì 25 settembre 2017

il signoraggio svelato da Wim Duisenberg primo governatore della BCE


“E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.“ - Henry Ford -.
Il signoraggio è l'insieme dei redditi derivanti dall'emissione di moneta. Il Premio Nobel per l'economia 2008 Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld lo definisce come:
«il flusso di risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi». 
Filmatrix
Se li guadagna il governo MA in quasi tutto il pianeta ci sono e si appropriano dell'emissione del denaro che generalmente viene chiamato signoraggio e così guadagnano le Banche Centrali di Rothschild, la BCE in Europa, il Federal Reserve System negli USA e la Banca d'Inghilterra per esempio e in seconda battuta con la riserva frazionaria le banche commerciali nazionali che sono poi sempre controllate dagli stessi personaggi con il sistema delle scatole cinesi.
Considerando che le persone in genere non ci credono, di conseguenza non possono capacitarsi che dagli anni '80 solo all'Italia sono stati rapinati circa 100.000, centomila Miliardi di euro.

Cosa possiamo fare quì e ora per questa situazione è aderire alla causa collettiva promossa dall'Avvocato Alfonso Marra : Denuncia contro l'espropriazione della sovranità monetaria, il signoraggio e la magistratura corrotta per coloro che vogliono presentarla, siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, al momento è l'unica strada da intentare, se attendiamo i politici ...



Quello che vi raccontiamo è una storia di economia vera. Una storia vecchia ma quanto mai attuale per capire il signoraggio. Stiamo parlando della proposta di Tremonti di introdurre le banconote di 1 e 2 euro, sostituendo quindi le arcinote monetine. Siamo nel lontano 2002. Ma come mai l'attuale ministro dell'economia fece queste proposta? Come sappiamo la produzione di banconote e monete da parte della BCE ha un costo per gli stati membri, che ricevono, di conseguenza, la moneta sonante dietro il pagamento di un interesse.




Signoraggio Svelato da Wim Duisenberg in risposta a Giulio Tremonti

Duisenberg, costose per l’Italia le piccole banconote di euro 
La risposta della Banca Centrale Europea alla proposta di Giulio Tremonti.
(Francoforte Conferenza stampa presidente BCE 12.9.2002)


Signoraggio Bancario


La Banca Centrale Europea sta valutando le implicazioni dell’introduzione di banconote da uno e due euro suggerita dal nostro ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Lo ha rivelato il presidente della BCE Willem Duisenberg rispondendo il 12 settembre a una domanda sull’argomento nel corso di una conferenza stampa a Francoforte. L’introduzione di queste due nuove banconote non sarebbe però un affare né per l’Italia né per gli altri Paesi che attualmente godono del diritto di“signoraggio” sulle monete. (12 settembre 2002)

Estratto della conferenza stampa del presidente della BCE, Willem F. Duisenberg, Francoforte, 12.9.2002
Domanda:
“Mr Tremonti, il ministro italiano dell’Economia, ha proposto l’adozione delle banconote da 1 e 2 euro, insieme con le monete allo scopo di impedire ulteriori aumenti dei prezzi. Il 74% degli italiani è d’accordo con questa proposta e noi vogliamo sapere che cosa pensa lei di questo e se ne avete parlato alla Banca centrale europea. Grazie.”
Duisenberg:
“Non abbiamo progetti di introdurre banconote da 1 o 2 euro, ma ne abbiamo sentito parlare. Naturalmente, ne abbiamo discusso. Stiamo valutando le implicazioni di introdurre tali banconote. In linea di principio non abbiamo niente contro questo progetto, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che Mr Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so”.
Ecco il testo originale in inglese:
Question:
"Mr. Tremonti, the Italian finance minister, proposed the adoption of EUR 1 and EUR 2 banknotes together with coins in order to prevent more rises in price. 74% of Italians agree with this proposal, and I want to know what you think about it and if you have discussed this in the European Central Bank. Thank you".
Duisenberg:
"We have no plans to introduce EUR 1 or EUR 2 banknotes, but we have also heard those noises. Of course, we have discussed it. We are assessing the implications of introducing such a banknote. In principle we have nothing against it, but we are assessing the implications and I hope that Mr. Tremonti realises that if such a banknote were to be introduced, he would lose the seigniorage which goes with it. So whether he, as a minister of finance, would be all that pleased, I do not know”.


Duisenberg e la truffa al popolo
La risposta del cardinale Ratzinger.
"I Giganti del male colpevoli dei numerosi suicidi per insolvenza".
Sovranità Monetaria - Berlusconi: abbiamo ceduto sovranità a BCE


Clamorose dichiarazioni di Tremonti sui rapporti governo BCE e sulla sovranità nazionale

durante la puntata di Servizio Pubblico del 10 maggio 2012.
Non è la prima volta che l'ex ministro dell'economia parla di queste cose.
Obiettivamente è uno dei pochi politici che tratta apertamente questi temi e che di certo conosce bene i giochi di potere.

D’altra parte che l’oligarchia europea non fosse al servizio dei cittadini lo si sapeva da tempo e la frase più rivelatrice la aveva pronunciata, con nordica franchezza, la commissaria svedese signora Maelstrom :
“Il nostro mandato non deriva dai cittadini europei“.
   

L’articolo 11 è una dimostrazione illuminata dello spirito costituente, ovvero della capacità dei nostri Padri costituenti di essere venduti ai poteri sovranazionali

Art. 11 - L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


  



Il padre dell'Euro, che aveva osato denunciare il signoraggio, e' morto

COINCIDENZE DAVVERO POCO CASUALI

Piero Puschiavo 
31.01.06
Wim Duisenberg nel 2001
La scorsa estate è deceduto Wim Duisenberg, primo governatore della Banca Centrale Europea. Per la cronaca una sola cosa è certa: la data del decesso, il 31 luglio 2005. Le cause rimangono ancora oscure e nessuno, a quanto pare, si è preoccupato di indagare.
Secondo fonti ufficiali, il banchiere sarebbe stato trovato morto ai bordi della piscina della sua villa nel sud della Francia e la morte sarebbe da attribuirsi, genericamente, ad un malore.  Secondo le dichiarazioni, imminenti all’accaduto, della gendarmeria francese, le cause della morte non erano state invece precisate. Secondo altri, Duisenberg sarebbe morto nel salotto e poi, chissà perché, trasportato fino ai bordi della piscina.
La poco chiara vicenda, degna di una trama da libro giallo, ci porta a far luce sulla figura del banchiere olandese.

Wim il viveur
Grande intenditore di vini, fumatore incallito, giocatore esperto di golf, Duisenberg non stato solo mister Euro, ma anche un "bon vivant", come i francesi definiscono chi ama i piaceri della vita. Uomo dotato di grande ironia, nel novembre 2003 lasciato la presidenza della Bce con la consolazione, disse, che per i prossimi dieci anni gli europei avrebbero dovuto leggere la sua firma sulle loro banconote.

Ma era uomo anche poco predisposto alla comunicazione, tanto da meritarsi il soprannome di "Wim il gaffeur": il più celebre dei suoi infortuni quando, nell'ottobre 2000, mandò al tappeto l'euro rivelando che la Banca centrale europea non intendeva intervenire sui mercati per sostenerne il valore.

Poco più di un anno fa, ha pagato senza battere ciglio una multa di 300 euro per essere stato trovato dalla polizia olandese "positivo" al test del palloncino (etilometro). Per le leggi dell'Olanda la pena minima per guida sotto l'effetto dell'alcool di 200 euro. (NdR)

Il Magico Potere di
Sbattersene il Ca**o
Duisenberg inizia la sua carriera nel Fondo Monetario Internazionale, per poi ricoprire il ruolo di Ministro delle Finanze olandese, governatore della Banca Centrale olandese, molto vicino ad Hans Tietmeyer, presidente della potentissima Bundesbank tedesca. Proprio la sua posizione filo-tedesca, volta al rigore monetario, gli comporta molti avversari Oltremanica; in particolar modo in ambienti molto influenti negli Stati Uniti, poiché, dal momento del varo dell’euro, è in atto nel mondo una serie di guerre di apparente basso profilo che motivano la minaccia nei confronti del dollaro. Da governatore della BCE, lo stesso Duisenberg si è permesso di parlare pubblicamente di argomenti che non devono pervenire all’opinione pubblica: ci riferiamo esplicitamente alla risposta che lo stesso governatore fornì al Ministro Tremonti sulla possibilità di adozione di banconote da 1 e 2 euro.Duisenberg osò pronunciare una parola che, unitamente ad altre posizioni assunte, gli risultò fatale: osò parlare di signoraggio. La risposta data alla richiesta proveniente dall’Italia fu infatti questa: Spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so. Duisenberg ha osato tuonare contro i grandi sacerdoti del tempio.
Altro fatto curioso è che la morte improvvisa di Wim Duisenberg è avvenuta a meno di 48 ore dalle sentenze di rinvio a giudizio pronunciate a Milano contro filiali UBS, Deutsche Bank, Citygroup e Morgan Stanley che parte dai procuratori che stanno indagando sul crac della Parmalat. Non dimentichiamo che il banchiere olandese venne eletto primo presidente della BCE beneficiando proprio del sostegno della grande banca tedesca. In concomitanza, nelle stesse ore, un ex membro del consiglio della Citybank, Arthur Zankel, anche lui coinvolto nel caso Parmalat, precipitava da una finestra del suo appartamento da un grattacielo di New York.
Casuali coincidenze?
E’ però evidente che oltre alla Banca d’Italia, anche la Banca Centrale Europea poteva avere informazioni e responsabilità sul crac Parmalat. E l’ex presidente Duisenberg e il manager americano avrebbero potuto essere chiamati a testimoniare sui flussi internazionali di denaro connessi con quella vicenda. E ciò poteva diventare enormemente sgradito a certi circoli molto potenti. Inizia così a delinearsi un quadro nitido, con indizi ben precisi a cui si va ad aggiungere il ruolo della moglie, la signora Grette Duisenberg, fervente sostenitrice della causa palestinese e protagonista di un incontro ufficiale con Yasser Arafat. Il suo sostegno alla causa palestinese l’ha portata, secondo un aneddoto trapelato, ad esibire la bandiera palestinese dal suo balcone di casa ad Amsterdam. La bandiera, a quanto pare, è stata esposta per circa tre settimane e vista come una spina nell’occhio dai suoi vicini, una famiglia ebrea, che le ha telefonato chiedendole di levarla. Al diniego della signora Grette, il vicino ha fatto presente la vicenda al capo di una delle comunità ebraiche della capitale, il quale ha sporto denuncia contro la signora Duisenberg per antisemitismo.
Il Magico Potere del Riordino
Successivamente, siccome lo sporgere denuncia non sembrava un’azione sufficiente per colpire la signora Duisenberg, si è creduto necessario coinvolgere direttamente il marito. L’incidente tra vicini è stato poi riportato alla comunità ebraica americana per chiedere che venissero prese misure politiche atte a fare dichiarare Wim Duisenberg, direttore della Banca Centrale Europea, persona non gradita negli Stati Uniti. Nel frattempo, la signora Duisenberg è stata minacciata di morte e poi alloggiata presso altro indirizzo dai servizi segreti, mentre la bandiera non sventola più dal balcone. Troppi nemici e troppo potenti. Possiamo così credere che Duisenberg è affogato nel suo salotto e poi portato ai bordi della piscina.
E non è cinematografia.

Sono passati 12 anni quindi stiamo a ciò che leggiamo l'1/8/2005tgcom24 riporta

Duisenberg affogato dopo malore
Nessun giallo sulla morte di Mr Euro

Wim Duisenberg, l'ex presidente della Bce "morto annegato in seguito a problemi cardiaci": lo ha detto il procuratore generale di Carpentras precisando che sul corpo di Duisenberg è stata effettutata un'autopsia.Nessun giallo, quindi, sul decesso dell'ex presidente della Bce, 70 anni, che era stato ritrovato dentro alla piscina della sua villa di Faucon (Vaucluse), nel sud della Francia.

Danny Aubert, sindaco di Faucon, il villaggio di circa 400 abitanti poco lontano da Vaucluse dove è avvenuto il dramma, ha raccontato che è stata la moglie Grette a trovare Duisemberg esanime e a chiamare i soccorsi. I quali non hanno potuto che constatarne il decesso. (...)

La Repubblica il 31 luglio 2005

Il "papà dell'euro" Duisenberg morto a 70 anni in Francia

AVIGNONE - Wim Duisenberg, settant'anni, ex presidente olandese della Banca centrale europea, è stato trovato morto questa mattina, poco prima di mezzogiorno, nella piscina della sua villa a Faucon, piccolo borgo nel sudest della Francia. Il procuratore di Carpentras, Jean Francois Sampieri, ha comunicato che il decesso è avvenuto per annegamento, in conseguenza di un malore cardiaco. A dare l'allarme è stata la moglie Gretta. Inutili i tentativi di soccorso. (...)

"Nessun giallo sulla morte di Mr Euro", quindi il Giallo c'era e in meno di mezza giornata è stato ritrovato, tentati i soccorsi, trasportato in ospedale, fatta l'autopsia e data la notizia ufficiale e già uscita la notizia sui giornali, veramente solleciti questi francesi, non avevano altro da fare quel 31 luglio ... 
Che ci devo fare ? Non credo più a nulla ...
https://unmondoimpossibile.blogspot.it/2017/07/il-signoraggio-svelato-da-wim.html

fonte: http://alfredodecclesia.blogspot.it/