mercoledì 11 aprile 2012

fai la ninna



fai la ninna
ha smesso di scendere la manna e pure la panna
fai la ninna
l'elmetto è alquanto stretto, è una condanna

corrotti vomitano volgari discorsi, bofonchiano peggio degli orsi,
malvagi sbeffeggiano il potere dall'alto della loro torre di cristallo
ignari che precipiteranno nell'involucro di un grande fallo,
idealisti insicuri vorrebbero cambiare le situazioni
le frecce indicano il ramo soluzioni,
la rivoluzione influenza la coscienza
si crede di aver fatto piazza pulita ma si è al punto di partenza...
non è stato effettuato il collaudo, mal comune mezzo gaudio

fai la ninna
non ho la barca e per giunta nemmeno la pinna
fai la ninna
non resta che attaccarsi alla canna




sabato 7 aprile 2012

Betty


sono stata attratta dalla tua vita virtuale,
altare ideale, la quale situazione emozionale,
ha uno scopo, non tanto il prima quanto il dopo.

Di che ingrediente è composto questo abbaglio
che mi ha fatto commettere uno sbaglio?!
Non sono stata sufficientemente guardinga,
intrappolata nella tua continua lusinga.

La chiave di lettura è comprendere se scavalcare le mura,
possa evidenziare il piacere che procura
la prorompente carnale figura...
Complimenti per la disinvolta avventura.

Persegui giochi conosciuti con sconosciuti,
preceduti da infiniti minuti,
ti destreggi tra applausi e sputi,
ma di ascoltare la mia voce ti rifiuti,
confronti incompiuti, tanti saluti.

Ti muovi come in un film degli anni trenta,
trama, prologo, dissolvenza,
deprecabile equilibrio dell'esigenza,
potrebbe trasformarsi in malattia,
la bramosia ha il braccino corto...
un giorno ti si rivolterà contro, chiuderà il conto.

Fossi in te, non mi preoccuperei del rumore del petardo,
più che altro poserei un occhio di riguardo all'azzardo:
non prendermi in giro, non esagerare,
al prossimo giro non sai mai che carta pescare.

Se potessi oscurare l'ultimo confine,
non sarebbe la fine,
anzi, per assurdo sarà più semplice vederci nell'al di la
che nella complicata realtà...
Vana lotta contro una falsa rotta.

Betty, ti ho sfiorata con le dita,
ma ora sembra che in te la parte migliore sia sopita,
non so se la direzione ardita l'hai smarrita,
la tinta si è sbiadita,
sono stanca, non mi va la risalita.

Anche se dovessi contare fino a 103,
penso che tu sia più spaventata di me,
non ricamo sul reclamo, sono solo un vecchio ramo,
quello che conta è che ci sia il tuo Adamo
che ti sussurri sovente TI AMO...
concludendo dico, brindiamo a quelle che siamo


lunedì 2 aprile 2012

l'abitudinario


l'abitudinario
è quell'essere che nel suo reale immaginario
percorre il solito binario al solito orario,
aspetto ordinario,
esponente della posizione del missionario
propone il campionario
di materiale frammentario,
vive negli abissi dell'acquario,
sta dalla parte del miliardario
sinonimo e contrario alle ragioni del proletario
pur di farsi notare si attaccherebbe al lampadario,
caro diario, al di là del divario,
l'abitudinario fa tutto quel che è necessario.

Opportunista, narcisista, moralista, esibizionista,
(non sparate sul pianista!)
punta il proprio punto di vista nella direzione prevista,
ribelle, poche stelle, lanciatore di caramelle,
sferra colpi di coda, uniforme a qualunque moda,
l'abitudinario
quando guida non calcola la distanza
che intercorre tra l'arroganza e l'ambulanza,
propone un modello di padreterno a sua immagine e somiglianza
per fare in modo che l'illusione non sia mai abbastanza,
ha in dote un anfratto talmente stretto
che non ci passa nemmeno un gatto,
anzi no, uno spillo, toccanti lacrime di coccodrillo,
sceglie la busta giusta, la giusta mossa, batte cassa,
finge e non comprende, si giustifica dei soldi che prende.

L'abitudinario
è il salmone che risale la corrente,
non va a morire, più che altro è una contraddizione vivente,
si adatta a qualunque ambiente, vincolato al potente,
la sua mente si vende al miglior offerente,
stratega del piattume,
a seconda della circostanza cambia costume,
si pappa il tuorlo e butta l'albume.
Quando hai un momento, lascia un commento
nello spazio quà sotto,
sarai interpellato nell'arco di un botto

mercoledì 21 marzo 2012

ciao Tonino




non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande

mercoledì 14 marzo 2012

ostilità


chi disprezza la propria natura
non si accontenta della comune andatura,
pretende a tutti i costi la migliore cura,
una puntura cancella la fessura e la paura,
del resto gli umani sono come il gregge,
hanno bisogno di un pastore che li conduca
nel nome di una nuova legge

ostilità, ostilità,
la politica ha perso credibilità,
come dice la pubblicità
se non ti lecchi le dita godi solo a metà,
libertà di plastica
è mettere il carro davanti ai buoi,
pregusti i presupposti giusti
e tuteli i cazzi tuoi

chi massacra persone inermi tranquillamente
sa consapevolmente
che se si pentisse andrebbe in paradiso,
ma se si togliesse la vita
finirebbe dannato e deriso,
in nome di dio è stato deciso,
ordine preciso

ostilità, ostilità,
la politica ha perso credibilità,
come dice la pubblicità
se non ti lecchi le dita godi solo a metà,
libertà di plastica
è mettere il carro davanti ai buoi,
pregusti i presupposti giusti
e tuteli i cazzi tuoi