martedì 4 luglio 2017

la strega e il cantastorie


L’amore supera ogni confine, qualsiasi ostacolo, anche lo scorrere del tempo.
Forse per capirlo dovevo dire addio a questo mondo.
Non vedrò il cielo domani. Non sentirò il sole sulla pelle.
All’alba morirò. 
Il mio destino era segnato dal giorno in cui sono stata arrestata, con l’accusa di aver causato la morte delle mucche del mio vicino.
Chi sono e da dove vengo poco importa. Ciò che conta è la mia storia e il ricordo che resterà di me.
Il mio nome è Margherita e sono morta di stenti in prigione a Novara il 14 agosto 1520.
Sono bella, ribelle, intelligente, ho gli occhi color dell’autunno. Tutti dicono di me che il mio sorriso illumina il mondo.
Ora tutto questo poco importa. È un ricordo. Il mio presente è fatto di un freddo giaciglio di paglia, nella cella in cui sono rinchiusa da giorni, forse settimane. Il tempo si è fermato il giorno del mio arresto.
Da quell’istante ho smesso di vivere.
Dolore e solitudine mi tengono per mano.
Giorno e notte sono un tutt’uno, non so più distinguerli. In questo luogo sola la fiammella di una candela mi fa compagnia.
Mi aggrappo a quel bagliore disperatamente, è il mio ultimo legame alla vita.  E quando mi accorgo che la luce diminuisce e comprendo che sta per spegnersi, il mio cuore si ferma. Il buio mi avvolge, il tempo svanisce.
Il mio corpo è prigioniero in questa stanza. La mia mente è libera di correre da lui, fra le sue braccia, ripercorrendo in un istante senza fine la nostra storia che tanto mi ha dato e ora tutto mi toglie.


Il suo nome non lo voglio dire. Resterà il mio segreto. Ciò che dovete sapere è che ha rapito il mio essere Margherita in una calda sera d’agosto.
Oggi con lui sono una donna diversa, ho imparato a vedere il mondo, non solo a guardarlo.
Occhi negli occhi ci siamo staccati dal vivere terreno per non lasciarci mai più.
Un incontro per caso, quasi uno scontro, nel piazzale del castello di Barengo.
Inciampo, mi sorregge.
Mi sfiora appena la schiena, il mio cuore esplode in un sussulto.
Dio mio, che mi succede? Posso provare tanta confusione per uno sconosciuto?
È un forestiero nella mia terra, un cantastorie venuto da lontano. Conosce il passato come nessuno mai.
Molti lo ammirano, alcuni lo temono. Si dice che sia capace di incantare la folla con le sue parole.
Per me ha gli occhi color della primavera e il cuore pieno di giustizia.
“Attenta” mi dice, “la via qui è impervia. Come vi chiamate?”
“Margherita e voi?”
Inizia così il nostro viaggio.
Ogni giorno un incontro sotto la torre. Camminare, parlare, sfiorarsi appena.
Il suo sapere sconfinato mi apre nuovi orizzonti, le sue parole mi segnano l’anima. La verità che mi racconta cambia la mia vita. Parole a fiumi tra di noi. Sorrisi, carezze. La voglia di rivedersi. Poi un giorno la pioggia ci sorprende nel bosco.
La corsa verso la stalla, le risate e poi un bacio, infinito. Una carezza, timida.
Ci siamo amati.
Non sapevamo che occhi cattivi, pieni di invidia, ci stavano osservando, segnando il nostro destino.
Il rancore di una donna mi avrebbe uccisa.
Il tempo con lui passa in un lampo. I giorni diventano settimane, le settimane mesi.
Viviamo nella mia casa al limitare del bosco. La gente lo sa, chiacchiera, ma a noi non importa. Ci sentiamo più forti.
Il cantastorie gira di città in città, raccontando ciò che nessuno conosce. Ogni notte ritorna da me.
Quegli occhi cattivi ci spiano ancora, il rancore cresce come una malattia. Come posso accorgermi del pericolo? L’amore mi guida, mi sento protetta da lui. Il cantastorie è sempre con me.
Un giorno, qualche mese fa, il mio vicino bussa a casa mia. 


“Margherita mi puoi aiutare? Le vacche fanno poco latte, so che tu sai cosa fare. Dimmelo.”
Conosco le erbe, come combinarle per avere effetti benefici. Me lo ha insegnato mia nonna. Non mi costa nulla aiutarlo.
Ma quel gesto mi è fatale. Qualche settimana dopo due delle mucche a cui ho dato le erbe muoiono.
Occhi cattivi, che ama in segreto il cantastorie, decide che è giunto il momento di farmela pagare.
Grida al maleficio.
La gente mormora attorno a me, sono segnata.
Tutti le credono, le voci corrono veloci.
Il cantastorie parte per un paese vicino. È l’alba. Il cielo è terso, l’aria pulita.
Un bacio, il suo ultimo bacio. Non lo sapevamo.
“A sta sera amore mio.”
“Ti aspetto.” Rispondo io.
Ma troverà la casa vuota.
Sono venuti ad arrestarmi nel pomeriggio, stavo lavando i panni al fiume.
L’accusa è chiara, ho ucciso le bestie del Ferdinando.
“Cosa vuol dire?” Chiedo io.
“Non lo sai strega?” Rispondono loro.
Ora capisco, non rivedrò più occhi color della primavera.
Mi portano in prigione a Novara, mi buttano in cella. Piango.
Prego Dio, lo stesso in nome del quale loro mi accusano, che mi aiuti. Ma nessuno mi può aiutare, solo la morte benevola mi può portare fuori da qui.
Mi rasano la testa. Cercano il segno del Demonio su di me. Mi toccano con mani irrispettose, mi umiliano, mi lasciano a terra, fra i miei capelli.
Dove sei cantastorie? Ho paura.
Passa del tempo.
Una candela, due. Il buio.
Dolore. Freddo. Fame.
Il mio pensiero vola a lui, ai suoi abbracci, alla nostra casa piena di noi.
Dolore, ancora paura. Una candela. Il buio.
“Devi confessare.”
Ma io non lo farò. Non confesserò. Si accaniscono su di me, ma ormai non sono più in cella, sono libera con il mio cantastorie a camminare nel bosco.
Il tempo si ferma, la mia mente no.
14 agosto. Sono sfinita. Ho solo te nel cuore. Mi bruceranno sul rogo fra due giorni. La sentenza è arrivata ieri.  Ma non avranno questa soddisfazione. La vita mi lascia, il mio spirito vola libero. Il cantastorie depone il mio corpo nel bosco, accanto a casa nostra, dove potrò per sempre, libera, sentirlo narrare la nostra storia e quella di mille altre donne sfortunate come me morte per mano dell’Inquisizione.

Rosella Reali

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

La fotografia di copertina è stata trovata sul web. Un indirizzo a cui si può liberamente accedere per visualizzarla interamente è il seguente: http://www.gioventurapiemonteisa.net

giovedì 29 giugno 2017

strage di Ustica: Israele, Italia, Francia, Stati Uniti d'America...


 di Gianni Lannes

Io non dimentico mai. Ora vediamo se a qualcuno torna la memoria. Non è un mistero come vogliono far credere alla gente ignara dei giochi di potere sempre in atto. Correva l'anno 1980, la sera del 27 giugno per l'esattezza, quando i governanti dello Stato tricolore (Cossiga corresponsabile con Andreotti dell'uccisione di Aldo Moro) sacrificarono la vita di 81 persone, compresi 11 bambini e 2 neonati, a bordo del DC9 Itavia, per salvaguardare certi affari nucleari imbottiti di petrodollari in comune accordo con Parigi. L’aereo civile decollato da Bologna precipitò in mare al largo delle Isole Pontine. Il nome della fuorviante località di Ustica fu il primo depistaggio messo in atto dall’Aeronautica militare italiana e dalla NATO. Quella notte furono prontamente salvati i piloti USA finiti in mare, ma non si prestò soccorso ai civili italiani. Insomma, quelle persone innocenti dovevano morire, così allora non furono realizzate autopsie, mentre l'indagine giudiziaria passò in un baleno da Palermo (pm Guarino) a Roma (grazie anche a certi ufficiali dell'arma dei carabinieri, fu insabbiata a dovere dal giudice Giorgio Santacroce - figlio di un magistrato militare - promosso alla presidenza della Cassazione). 

Chi parla ancora di Mig libico e Gheddafi mente spudoratamente. Da allora le autorità non hanno fatto altro che propinare menzogne all'opinione pubblica, ed assassinare testimone scomodi. Niente di tutto ciò che è stato detto e scritto corrisponde alla verità dei fatti. Dopo 37 anni la magistratura nazionale non ha fatto luce su questa strage di Stati alleati. Nessuno ha mai indagato sulle macroscopiche responsabilità politiche. Provate a chiedervi perché questa verità è ancora indicibile. Gli attori principali sono quelli indicati nel titolo. Ora tirate le somme. Comunque, nel 2018 darò alle stampe la mia inchiesta risolutiva.

Carpeoro e il segreto dei Romita: nel ‘46 vinse la monarchia

Come volevasi dimostrare: Londra torna a essere bersaglio di “fuoco amico”, cioè terrorismo “false flag” targato Isis, a riprova della guerra di potere in corso tra le oligarchie internazionali, che ora usano Theresa May in funzione anti-Merkel. Gianfranco Carpeoro, autore del saggio “Dalla massoneria al terrorismo”, teme che questo “sciame” di attentati-kamikaze possa anche preparare una strage ancora più devastante: «E’ una possibilità, fa parte di un certo schema». L’aveva già detto: la Gran Bretagna è sotto tiro, da quando ha imboccato il divorzio da Bruxelles. Dalla Brexit in poi, nel Regno Unito starebbero emergendo spinte progressiste, anche a livello supermassonico: questo mette in tensione la “sovragestione” a guida Cia, custode occulta dello status quo e preoccupata del possibile nuovo corso di Londra, se dovesse smarcarsi dal “partito della guerra” che ha fabbricato l’Isis. Niente è come sembra, e non da oggi: la stessa Italia repubblicana è stata “fabbricata” con un artificio, una colossale manipolazione come quella del referendum costituzionale del 2 giugno 1946. «E’ vera la “leggenda” che avesse vinto la monarchia», dichiara Carpeoro, che fa un nome: quello del più volte ministro Pier Luigi Romita, «sempre eletto in virtù del ruolo di suo padre, Giuseppe Romita, che era guardasigilli all’epoca di quel referedum».
In diretta web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”, Carpeoro racconta: «Il socialdemocratico Pier Luigi Romita, mio grande amico, fece il ministro molte volte e gli venne sempre garantita l’elezione da tutti i partiti». Era il Pier Luigi Romitapegno per custodire il “segreto” della storica manipolazione a cui il padre avrebbe presieduto. Pier Luigi Romita «è stato un politico inaffondabile: e non aggiungo altro». Ulteriori rivelazioni sulla storia italiana del ‘900 sono in arrivo con il libro che Carpeoro sta per pubblicare sui clamorosi retroscena della caduta di Mussolini: la deposizione del 25 luglio 1943 sarebbe stata in realtà concordata con lo stesso “duce” per propiziare un’uscita meno traumatica dell’Italia dal secondo conflitto mondiale. Ma intervennero elementi (non ancora di pubblico dominio, nella storiografia) che fecero precipitare la situazione: l’invasione dell’Italia da parte delle truppe naziste sarebbe stata provocata da un complotto tra esponenti massonici e diplomazia vaticana, che sabotarono il piano iniziale di auto-siluramento “morbido” del regime fascista, aprendo la strada alla fucilazione di Ciano e alla tragedia dell’occupazione e della guerra civile.
Perché il potere del primissimo dopoguerra preferì far vincere la repubblica piuttosto che la monarchia? Intanto perché il sovrano era troppo popolare, afferma Carpeoro: «Umberto II era ritenuto pericoloso, come raccoglitore di consensi, da parte di certi ambienti sia comunisti che democristiani». E poi, soprattutto: «Diventare repubblica è stato uno dei modi per poter trattare diversamente le condizioni di guerra, per De Gasperi, sul tavolo in cui si sono puniti quelli che avevano perso: assumere un assetto democratico ha consentito all’Italia una trattativa diversa, sul tavolo dei perdenti – la Germania ha dovuto pagare con lo smembramento: ci sono stati dei prezzi da pagare». Poi era inevitabile che elementi fascisti venissero traghettati nella nuova repubblica italiana: «Mussolini aveva praticamente creato lo Stato, inteso come struttura burocratica e amministrativa nazionale. Aveva creato l’Inps, l’Inail, l’Iri, la sanità pubblica. Le alte dirigenze non potevano certo essere sostituite traumaticamente: la prima legge repubblicana infatti fu quella della continuità amministrativa, per garantire il funzionamento della macchina statale». Molti, poi cambiarono bandiera: «Montanelli, Malaparte, Giorgio Bocca, Dario Fo erano repubblichini e diventarono di colpo, misteriosamente, partigiani o personalità della sinistra». Era fatale che parte del vecchio milieu confluisse nel nuovo regime. «Non mi meraviglia né mi scandalizza», chiosa Carpeoro, «ma non credo che abbiamo sempre scelto il meglio: potevamo calibrare di più le scelte tra cosa conservare e cosa archiviare».

fonte: http://www.libreidee.org/

domenica 25 giugno 2017

sesso e Medioevo: gli scottanti segreti dell'età buia

Il Medioevo è da sempre considerato un’età buia, caratterizzata dal bigottismo e dalla repressione, conseguenze di una forte religiosità, criticata ampiamente in età illuministica e moderna. Sembra dunque chiaro, in quest’ottica, che il sesso sia un argomento tabù e che tutte le pratiche sessuali siano considerate non solo immorali ma anche peccaminose e in qualche modo influenzate dal demonio. Ma è davvero così?

L’argomento è recentemente tornato in auge con l’uscita, nel 2012, del libro Sexualités au Moyen Age di Jacques Rossiaud, volume dedicato proprio alla sessualità nel Medioevo, nel quale lo storico francese mette in luce abitudini e credenze sessuali dell’età medievale, smentendo alcuni luoghi comuni e scoprendo curiosità poco note....


Due monache raccolgono falli da un albero - miniatura dal Roman de la Rose di Jean de Meung

Anzitutto, riguardo all’astinenza: niente sesso tra coniugi a Natale, Pasqua, Pentecoste e Assunzione, giorni in cui, comunque, i bordelli rimanevano aperti.

Inoltre, lo storico ricorda come fino al XII secolo l’unica posizione consentita fosse quella “tradizionale” del missionario, la più adatta al concepimento; più tardi, vennero sdoganate altre posizioni che, anche se non viste di buon occhio, erano tollerate, tranne quella cosiddetta del cavallo erotico, in cui la donna sta sopra: i teologi la aborrano, i medici la ritengono dannosa per la salute.

La prostituzione, soprendentemente, non è considerata così male: per un uomo è meglio fare visita a una meretrice piuttosto che corrompere la propria sposa o, peggio, trarre piacere dall’autoerotismo. Per questo i bordelli sono aperti tutto l’anno, tranne di Venerdì Santo, e sono frequentati anche da uomini di chiesa, che nel XV secolo costituiscono il 20% degli avventori.

La masturbazione è generalmente condannata e osteggiata con disprezzo per gli uomini mentre, stranamente, è quasi tollerata nel caso delle donne.

Lo storico affronta anche la questione del quante volte sia raccomandato congiungersi secondo la mentalità medievale: stando ad una raccomandazione diffusa, non bisognerebbe superare i due amplessi a settimana.


Amore carnale - Miniatura medievale

Quasi sicuramente, il sesso era praticato anche dagli ecclesiastici (come si è visto anche prima) e lo Rossiaud ricorda come il vescovo di Hugues propone a una donna il cui marito non la soddisfa che l’uomo sia fatto prete: solo così tornerà ad ardere di desiderio.

Che dire, poi, di tutti quegli atti che non hanno come fine la procreazione? Essi vengono genericamente chiamati “peccati di sodomia”; l’omosessualità, inoltre, inizia ad essere condannata violentemente solo a partire dal XII secolo: a fare da caposcuola fu San Tommaso D’Aquino, che considerava il peccato di sodomia grave quanto il capitalismo.

Ma nonostante tutte queste considerazione, lo storico conclude affermando che il sesso è comunque considerato un atto naturale, “un dono della creazione” e secondo il filosofo de XII secolo Guillaume de Conches «solo gli ipocriti lo ignorano».

Fonte: www.frammentirivista.it

fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/

DOCUMENTARIO

l'alluminio sta causando l'aumento esplosivo delle malattie neuro-degenerative!

L’alluminio non tossico al tatto, ma e’ tossico se ingerito . L’assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, creme, farmaci e Vaccini, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle (cosmetici ed altro).
Un’assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio oppure con iniezioni diretta nel sangue (vaccini) puo’ provocare seri effetti sulla salute, come:Danneggiamento del sistema nervoso centrale
Demenza
Perdita della memoria
Indebolimento
Severo tremore
Autismo (Ndr: l’alluminio, cosi come il Thiomersal)
L’alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro, come le miniere, dove può essere presente nell’acqua. Le presone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano polvere di alluminio. L’alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali.
L’inalazione di polvere di alluminio a di ossido di alluminio finemente divisa e è stata indicata come causa di danni polmoni e di fibrosi polmonare. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell’aria inalata. 
Può anche essere implicato nella malattia dell’Alzheimer.
MORBO DI ALZHEIMER: NESSUNO CI DICE VERAMENTE COME PREVENIRE
Demenza senile è il termine dato a diverse malattie che causano demenza nelle persone anziane. Oltre la metà di tutti i casi di demenza sono malati di morbo di Alzheimer. E questo sembra che sia il destino di sempre più persone nella fascia di età chiamata vecchiaia.
Per prevenire l’insorgenza di queste malattie, è importante evitare prodotti contenenti alluminio.
Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio. La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.
Indipendentemente da questa presa di posizione della scienza, l’alluminio nel cervello non fa certo bene e ci devono essere fonti da dove questo alluminio viene assorbito dall’organismo, e nessuno avrà da obiettare se si consiglia di evitarne l’assunzione per quanto sia possibile.
La perdita di memoria non è l’unico sintomo del morbo di Alzheimer, dato che nelle fasi iniziali i sintomi della malattia sono diversi. Ci sono molti fattori o combinazioni di fattori che possono causare la malattia. L’ambiente inquinato, i prodotti chimici, le carenze nutrizionali, sono tutti fattori che potrebbero far precipitare la malattia.
Carenza di calcio e magnesio organici in combinazione con l’accumulo di metalli pesanti quali alluminio possono svolgere un ruolo nell’insorgenza del morbo di Alzheimer. Le fibre nervose nel cervello di persone affette dal morbo Alzheimer contengono quantità insolitamente elevate di alluminio.
La prevenzione è attualmente l’unica cosa da fare, attualmente non esistono cure, a meno che un essere non sia in grado di rigenerare il suo cervello, cosa alquanto improbabile per un essere condizionato dal cervello affetto dal morbo Alzheimer.
FONTI DI ALLUMINIO
Pentole e utensili in alluminio: far bollire l’acqua in pentole di alluminio produce idrossidi tossici, farvi lessare la carne produce cloruri e far friggere, per esempio, pancetta o salsiccia in una padella di alluminio aumenta i nitrati. Non si dovrebbero usare teiere in alluminio perché l’acido tannico nel tè facilita l’assorbimento di alluminio nel tè. Andrebbero evitate le bevande gassate in lattina.
Additivi alimentari: I seguenti additivi alimentari contengono composti di alluminio: 
E173, E520, E521, E523, E541, E545, E554, E555, E556, E559.
L’alluminio è un additivo alimentare comune che viene usato in alimenti come formaggi fusi, sale da cucina, lieviti, sottaceti, farina bianca, impasti pronti, miscele per dolci, creme non derivate dal latte, polveri alla vaniglia e alcuni biscotti secchi. Il latte in polvere per neonati può contenere fino a quattrocento volte più alluminio del latte materno.
Farmaci: Gli antiacidi molto spesso contengono Trisilicato di alluminio, come anche l’aspirina tamponata (rivestita per evitare emorragie). Gli antiacidi possono contenere 200 milligrammi o più di alluminio elementare in una singola compressa. Alcuni antiacidi popolari contengono idrossido di alluminio. L’alluminio è presente in farmaci da banco e da prescrizione come alcuni antidolorifici e antidiarroici.
Altri prodotti contenenti alluminio: è possibile trovarlo nei dentifrici, spray nasali, antitraspiranti, amalgami dentali, filtri per sigarette e pesticidi. Alcuni prodotti per pulire e lucidare metalli contengono ossido di alluminio.
Per evitare di diventare vittima del morbo di Alzheimer, è prudente evitare tutti i coloranti, additivi, sostanze chimiche tossiche, pesticidi e aria e acqua inquinata. Sarebbe opportuno non bere alcol, in quanto contribuisce a veicolare le molecole di alluminio al cervello. Assicurarsi che i livelli di zucchero nel sangue siano normali ed evitare zuccheri raffinati e farinacei. Sarebbe anche opportuno prendere un grammo di vitamina C al giorno e una compressa di zinco.
LA CAFFETTIERA IN ALLUMINIO, UN PERICOLO SCONOSCIUTO
Le azioni abituali, quelle che vengono fatte ritualmente ogni giorno, apprese fin dall’infanzia e portate avanti fino all’età adulta e avanzata, difficilmente vengono valutate per determinare la loro correttezza o meno. Penso che quasi tutti troveranno fra i loro ricordi il nonno o la nonna mentre preparano il caffè. Prendono i tre pezzi della caffettiera dallo scolapiatti, perché è lì che rimane quando la si usa tutti i giorni e anche più volte al giorno, ci mettono l’acqua nella parte inferiore, infilano il filtro, ci mettono il caffè, avvitano la parte superiore e la mettono sul fuoco o sulla stufa, con movimenti precisi e rapidi.
Tuttavia se uno ci pensa, quaranta o cinquant’anni di caffè quotidiani fatti con la caffettiera di alluminio, possono avere un certo impatto nel contribuire all’insorgenza del morbo di Alzheimer? Facendo il caffè una sola volta al giorno sono circa 15.000 caffè. Quanto alluminio può “donare” nel corso della vita di una persona che usi abitualmente una caffettiera di alluminio?
Ci sono stati figli e figlie premurose nei confronti degli anziani genitori che, quando si sono resi conto di questo, sono andati immediatamente a comprare una caffettiera in acciaio inossidabile e l’hanno portata confezionata in pacco regalo per rendere la cosa ancora più difficile da rifiutare.
Quando dopo una settimana sono tornati a fare visita, hanno scoperto che erano andati a ripescare la vecchia caffettiera in alluminio nella spazzatura, e avevano riposto quella nuova in acciaio inossidabile nello scomparto più in alto di un armadietto della cucina, e quando i figli hanno chiesto il motivo hanno risposto che quella vecchia fa il caffè più buono!
È possibile che qualsiasi sostanza presa quotidianamente per decenni possa produrre una sorta di richiamo quasi al pari delle droghe?
Qualcuno potrebbe dire che sono sciocchezze, e a qualche anziano cocciuto, lo dico con tenerezza ricordando persone che ho conosciuto, sarà impossibile togliere la sua amata caffettiera. Sarebbe comunque opportuno che chi ancora desidera bersi qualche caffè fatto in casa con la moka si procuri una caffettiera in acciaio inossidabile. Assicurandosi che anche i filtri siano in acciaio e non in alluminio. Quasi tutte, forse proprio tutte, hanno i filtri in alluminio, ed è difficile far capire ai costruttori che tutta la caffettiera, filtri inclusi deve essere in acciaio.
È sottinteso che adottare un’alimentazione con frutta e verdura biologiche e uno stile di vita sano come proposto dal Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco sono la primaria strategia di prevenzione per il morbo di Alzheimer e altre malattie degenerative.
I DANNI DELL’ALLUMINIO: DOVE SI TROVA, EFFETTI E RIMEDI NATURALI 
L’alluminio è presente nel nostro cibo (vedi quiqui e qui), nell’approvvigionamento idrico e del suolo (vedi qui), e in numerose altre fonti di uso quotidiano (vedi in fondo all’articolo) per cui la maggioranza delle persone soffre di un certo grado di tossicità da alluminio. Dopo anni di esposizione accumulata e del suo deposito nei tessuti del corpo, questo veleno può avere risultati che vanno da una degenerazione del cervello a deformità. Secondo le statistiche del laboratorio Mineral Test, nelle Marche che è una tra le regioni a più basso inquinamento di metalli pesanti, il livello di alluminio nella popolazione è il doppio rispetto al limite massimo consentito.
Fegato, ossa polmoni, tiroide e cervello sono i siti in cui si immagazzina l’Al nel nostro organismo. La percentuale di Al nel capello è in stretta relazione alla percentuale presente nelle ossa. E’ accertato che il morbo di Alzheimer è correlato anche ad alte quantità di Al nel tessuto cerebrale.
Una ricerca dell’autunno 2000 del dott. R. Chinellato, chimico, svolta tramite spettrofotometro presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, avente per obiettivo l’aranciata in lattine, rivela che anche in presenza di un degrado del rivestimento interno apparentemente non degno d’interesse, l’Al della lattina viene ceduto alla bibita fino ad una concentrazione di 0,5 mg/lt, equivalente ad oltre il doppio della concentrazione massima prevista dalle normative nazionale.
I PERICOLI DELL’AVVELENAMENTO DA ALLUMINIO
– L’alluminio è particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo, instabilità emotiva, perdita di memoria, mal di testa, e compromissione intellettiva.
– Esso può fermare la capacità del corpo di digerire e fare uso di calcio, fosforo e fluoro. Questo impedisce la crescita ossea e riduce la densità delle ossa. L’alluminio può anche causare condizioni che effettivamente scacciano il calcio dalle ossa. Ciascuna di queste situazioni può portare a debolezza e a deformazione della struttura ossea, con effetti paralizzanti.
– L’avvelenamento può anche provocare dolori muscolari, disturbi del linguaggio, anemia, problemi digestivi, diminuzione della funzionalità epatica, coliche renali e compromissione della funzionalità renale.
FONTI DI ALLUMINIO
I farmaci da banco possono essere una delle maggiori fonti di alluminio: coloro che assumono spesso aspirina tamponata, come le persone con artrite, possono assumere fino a 700 mg di questo metallo ogni giorno. Ma dal momento che l’alluminio contribuisce al danno osseo, l’aspirina aumenta effettivamente l’artrite. 
I medicinali per l’apparato digerente, come i farmaci contro la diarrea, gli antiacidi e quelli per le emorroidi, possono contenere anche alluminio. Una dose tipica di antiacidi contenenti alluminio può contenerne fino a 200 mg., e l’uso di un’intera giornata può fornire 800-5000 mg. di alluminio. 
L’alluminio è spesso aggiunto ai prodotti per l’igiene, come gli antitraspiranti e i bagnoschiuma. 
I cibi che sono stati cotti o conservati in pentole di alluminio e in fogli di alluminio sono un’altra fonte. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori o gli agrumi che sono stati riscaldati o conservati con alluminio. 
Anche le pentole in acciaio inossidabile possono essere una fonte, in quanto vengono prodotte saldando l’acciaio inox con strati di alluminio. Il mio test e l’esperienza dimostrano che, dopo che il pentolame in acciaio inox è stato utilizzato per un breve periodo di tempo, tracce di alluminio iniziano a passare nel cibo. 
Ci sono sei sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari negli Stati Uniti. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio. Essi si aggiungono a torte, minestre, pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio e birra (in lattine di alluminio). Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si pensa che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione. 
Un sottaceto media grandezza contiene da 5 a 10 mg se è stato trattato in una soluzione di allume, come comunemente avviene. L’allume è una forma di solfato di alluminio che viene utilizzata nella soluzione di decapaggio per rassodare i cetrioli. 
I Vaccini: il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica, ha affermato che i pericoli dei vaccini sono dovuti tra l’altro ”all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-nfluenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”. 
Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: il Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation in un articolo parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni nanometriche, affermando come sia dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente più reattive e che inducano ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Il professore prosegue affermando quanto queste nanoparticelle di alluminio stiano aumentando le malattie neurodegenerative del cervello, tra cui cita demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.) e di come queste malattie sia scientificamente correlate all’esposizione all’alluminio ambientale.
EVITARE DI ASSUMERE ALLUMINIO
Il primo passo per liberare il nostro corpo da questo veleno è evitare l’assunzione di alluminio, per quanto possibile, quello successivo consiste nel fornire al vostro corpo dei supporti nutritivi per dare ad esso la forza necessaria per disintossicarsi da questo metallo. Esistono vari supplementi che possono aiutarvi in questo processo.
Sostituire le pentole in alluminio. Su quali sono le pentole più salutari e quali da evitare pubblicherò a breve un articolo.Evitare di usare Caffettiere in alluminio che possono essere lentamente corrosi, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti 
Non cucinare con foglio di alluminio, e ridurne al minimo l’uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi. 
Evitare di bere bibite in lattina. 
Usate cestelli per cottura al vapore in bamboo invece che di metallo. 
Controllate le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici che acquisti, evitando quelli che contengono alluminio. 
Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi. 
Ridurre al minimo l’assunzione di eventuali prodotti da forno che non sono fatti in casa senza additivi alluminio. 
Alcuni Lieviti Artificiali e Cosmetici contengono alluminio.
RIMUOVERE NATURALMENTE L’ALLUMINIO DAL CORPO
Quello che segue è un breve riepilogo di alcuni rimedi.
Zeolite – La Zeolite è un minerale di origine vulcanica che protegge e disintossica i nostri organi dalle tossine che invadono quotidianamente il nostro corpo (pesticidi, smog, etc.), combattere i radicali liberi, espellere i metalli pesanti ed altre sostanze dannose come i radionuclidi e lo ione ammonio. E’ il minerale con il più alto valore di scambio cationico che esista. La clinoptilolite, un tipo di zeolite, ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno che genera ampi spazi liberi e canali a carica negativa nei quali possono essere accolti i cationi dei metalli pesanti. La Zeolite viene poi espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze che ha catturato, senza quindi affaticare i reni. Per approfondire leggi la pagina Zeolite Clinoptilolite.
Clorella – La Clorella è uno degli alimenti più ricercati. Siccome è un alimento, è difficile assumerne troppo. E’ considerato uno dei migliori disintossicanti ed è in grado di eliminare l’alcol dal fegato, e i metalli pesanti, i pesticidi e i PCB nei tessuti dell’organismo. La clorella può anche assorbire le tossine dall’intestino, alterare la flora batterica intestinale (in meglio), eliminare i gas intestinali e contribuire ad alleviare la costipazione cronica. Circa un terzo di coloro che provano la clorella la tollerano.
Coriandolo – Il coriandolo mobilita mercurio, cadmio, piombo e alluminio nel cervello e nel sistema nervoso centrale. Probabilmente è l’unico integratore in grado di mobilitare il mercurio immagazzinato negli spazi intracellulari e nel nucleo della cellula. Esso, tuttavia, può mobilitare più tossine di quante non possa espellerne dal corpo, e quindi può solo spostare i metalli pesanti in un’altra parte del corpo. A causa della incapacità del coriandolo di rimuovere il mercurio dal corpo dopo che esso è stato mobilitato, non dovrebbe mai essere assunto da solo. E’ stato accertato che la Zeolite e la Clorella lavorano in sinergia con il coriandolo in quanto essi riescono ad intrappolare i metalli mobilitati dal coriandolo.
Aglio – L’aglio contiene zolfo, che ossida il mercurio, il cadmio e il piombo e li rende solubili in acqua. E’ anche un potente antimicrobico e antimicotico, il che rende lo efficace contro la Candida albicans e i parassiti. L’aglio contiene un minerale che protegge il corpo dalla tossicità del mercurio. Si chiama selenio bioattivo. Il selenio contenuto nell’aglio è la migliore forma di selenio disponibile. L’aglio crudo, ovviamente, sarebbe il migliore. Ma se non ti piace crudo, la forma migliore immediatamente successiva sarebbe l’estratto di aglio invecchiato come il marchio Kyolic. Poiché lo zolfo che si trova nell’aglio è la ragione principale per cui esso è in grado di ossidare i metalli pesanti, potrebbe anche essere utile integrare con MSM, in quanto è una forma di zolfo.
Clorofilla – La clorofilla è un pigmento che si trova in piante a foglia verde intenso e che è importante per il processo fotosintetico. Questo pigmento, tuttavia, fa qualcosa di più che agevolare la produzione di energia nelle piante. La Chlorella prende il suo nome per l’elevato contenuto di clorofilla. Spinaci, fagiolini verdi, porro, cavolo verde e altri vegetali a foglia molto verde sono una buona fonte di clorofilla.
Acido Malico – L’acido malico è uno dei più potenti disintossicanti dall’alluminio. Aiuta a ridurre la tossicità di alluminio per il cervello, e per questo motivo potrebbe essere utilizzato per aiutare nei casi di morbo di Alzheimer. L’acido malico ha dimostrato di aumentare l’escrezione fecale e urinaria di alluminio. Può anche ridurre la quantità di alluminio che si trova negli organi e nei tessuti del corpo. L’acido Malico si trova in natura, soprattutto nel rabarbaro, nell’aceto di mele e nel vino.
SINTOMI DELLA DISINTOSSICAZIONE
Quando l’alluminio fuoriesce dalle parti del vostro corpo nelle quali è immagazzinato può agire come irritante. Per esempio, esso ha una tendenza ad irritare le terminazioni nervose, il che può irritare i muscoli. Perciò, quando qualcuno si disintossica dall’alluminio, questo può provocargli un disagio. E, dal momento che i reni sono gli organi che gestiscono questo disintossicazione, ci può essere anche dolore alla schiena, ai reni.
Poiché l’alluminio tende a concentrarsi nel cervello, il processo di disintossicazione può essere accompagnato da confusione mentale.
Esso può anche causare sintomi simil-influenzali con febbre, brividi e scarico delle mucose. La disintossicazione farà il suo corso ed i sintomi scompariranno. Poiché ogni secrezione nasale è tossica, sputatela invece di inghiottirla.
Mentre il vostro corpo può tollerare bassi livelli di alluminio, si deve essere sicuri che il livello rimanga basso e non salga. Questo richiede attenzione e un monitoraggio continuo. Ci sono test, come i l’analisi del capello/delle urine/ del sangue che si possono fare per aiutare a controllare i livelli di alluminio nel vostro organismo.
DENUNCIA DI UN NEUROLOGO – DR. RUSSELL L. BLAYLOCK
“L’ALLUMINIO PRESENTE NELLE SCIE CHIMICHE STA CAUSANDO L’AUMENTO ESPLOSIVO DELLE MALATTIE NEURO-DEGENERATIVE”
Internet è piena di storie riguardanti le “scie chimiche” e la geoingegneria per combattere il “riscaldamento globale” e fino a poco tempo fa, prendevo queste storie con le pinze. Una delle principali ragioni del mio scetticismo era che raramente avevo visto quello che stavano descrivendo nei cieli. Ma nel corso degli ultimi anni ho notato un gran numero di queste scie e devo ammettere che non sono come le scie di condensazione. Sono ampie e stabilizzate in uno schema ben definito che lentamente si trasformano in nuvole artificiali.
La mia preoccupazione principale è che stanno spruzzando tonnellate di composti di alluminio di dimensioni nanometriche. È stato dimostrato nella letteratura scientifica e medica che le particelle nanometriche sono infinitamente più reattive e producono un intensa infiammazione in un certo numero di tessuti. Di particolare interesse è l’effetto che queste nanoparticelle hanno sul cervello e sul midollo spinale e l’elenco crescente di malattie neurodegenerative tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi laterale amiotrofica (ALS), le quali sono fortemente correlate all’esposizione con l’alluminio ambientale.
Le nanoparticelle di alluminio non sono solo infinitamente più infiammatorie, ma penetrano facilmente nel cervello attraverso una serie di percorsi come il sangue e i nervi olfattivi (i nervi dell’odore nel naso). Recenti studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le vie neurali olfattive che si ricollegano direttamente alla zona del cervello che è, non solo la zona più colpita dall’Alzheimer, ma anche il primo organo ad ammalarsi.
Il percorso di esposizione intra-nasale rende la polverizzazione di enormi quantità di nanoaluminio nei cieli particolarmente pericolosi, in quanto sarà inalato da persone di tutte le età, compresi i neonati e i bambini piccoli, per molte ore se non continuamente. Sappiamo che le persone anziane hanno la maggiore reazione a questa esposizione all’alluminio. A causa della micro-dimensioni delle particelle di alluminio, anche i sistemi di filtraggio delle case dove abitiamo non ce la fanno a rimuovere l’alluminio, prolungando così l’esposizione anche in ambienti chiusi.
Oltre che ad inalarle, queste nanoparticelle di alluminio saturano il terreno, l’acqua e la vegetazione con livelli altissimi, anche 100 volte sopra il limite consentito dalla legge. Normalmente l’alluminio viene scarsamente assorbito dal tratto gastrointestinale ma il nano-alluminio viene assorbito in quantità elevate. L’alluminio assorbito si distribuisce ad un gran numero di organi e tessuti, compreso il cervello e il midollo spinale e provoca delle tremendi reazioni infiammatorie nei polmoni.
Prego che i piloti che stanno spruzzando questa sostanza pericolosa comprendano appieno che stanno distruggendo la vita e la salute delle loro famiglie. Inclusi i nostri ‘bravi’ funzionari politici. Una volta che il terreno, le piante, e le fonti idriche saranno fortemente contaminate non ci sarà alcun modo per invertire il danno fatto.
Le contromisure devono essere prese ora per evitare la nascita di un disastro sanitario di enormi proporzioni. Se il progetto di aereosol non viene fermato immediatamente vedremo un aumento esplosivo delle malattie neurodegenerative che attualmente si verificano negli adulti e negli anziani in tassi senza precedenti, così come i disturbi nello sviluppo neurologico dei nostri bambini.
Dr. Russell L. Blaylock

fonte: http://terra2000.altervista.org/