lunedì 23 febbraio 2015

New Trolls



I New Trolls sono un gruppo musicale rock progressivo italiano. Fra le loro opere si trovano alcune delle pietre miliari del genere, come il celebre Concerto grosso per i New Trolls. Alla fine degli anni settanta la produzione del gruppo si è orientata verso sonorità più pop-rock, pur mantenendo alcune delle caratteristiche distintive del progressive come gli arrangiamenti elaborati, il virtuosismo tecnico delle esecuzioni e i cantanti polifonici molto strutturati.

Storia

I Trolls

La prima formazione del gruppo, nota semplicemente come Trolls, nacque a Genova nel 1966 da un'idea di Pino Scarpettini (tastiere) e Vittorio De Scalzi (voce e chitarra). Nel gruppo comparivano anche Ugo Guido (voce e basso), Giulio Menin (batteria) e Piero Darini (chitarra e voce). Col nome "I Trolls" il gruppo incise, per l'etichetta La voce del padrone, il 45 giri Dietro la nebbia (lato B Questa sera). Seguirono, sempre nel 1966, Cherish e Il mondo che vuoi e altre cover ma con una diversa formazione e senza De Scalzi.

L'esordio dei New Trolls

Nel 1967 il gruppo cambiò nome in "New Trolls", con una nuova formazione: Vittorio De Scalzi (voce e chitarra), Nico Di Palo (voce e chitarra), Giorgio D'Adamo (basso), Mauro Chiarugi (tastiere) e Gianni Belleno (batteria e cori). Secondo una leggenda (smentita da De Scalzi), questa formazione fu scelta sulla base di un articolo pubblicato su un giornale genovese, in cui un critico musicale aveva elencato i migliori musicisti della città. È invece noto che la scelta di questa formazione avvenne in seguito a numerose vicissitudini; in un primo tempo dovevano appartenere al gruppo anche Renato Rosset (sostituito da Chiarugi) e Sergio Blandini (sostituito da Di Palo).

Il gruppo iniziò a esibirsi nei locali cittadini, proponendo uno stile che univa elementi beat e psichedelici. Nella primavera del 1967 i New Trolls erano già sufficientemente noti da essere scelti da François Bonnier come gruppo di apertura dei concerti italiani dei Rolling Stones. Nello stesso periodo il gruppo incise il 45 giri ''Sensazioni/Prima c'era luce con cui i New Trolls vinsero il premio della critica al Festival di Rieti. Nel 1968 parteciparono al concorso Un disco per l'estate con il singolo Visioni/Io ti fermerò, che vendette oltre 200.000 copie. Sempre nel 1968 fu pubblicato il loro album d'esordio, il concept album dal titolo Senza orario senza bandiera. I testi nascono dalla collaborazione tra Fabrizio De André e il poeta genovese Riccardo Mannerini. Uno dei singoli dell'album è Signore io sono Irish, originato da una poesia di Mannerini.

Nel 1969 i New Trolls approdarono al Festival di Sanremo con il brano Io che ho te, a cui seguirono altri due singoli di successo, Davanti agli occhi miei ed Una miniera. L'anno successivo fu pubblicato l'album New Trolls, che raccoglieva i singoli prodotti dal gruppo fino a quel momento.

La svolta progressive

Il 1971 fu un momento di svolta importante per il gruppo. Dopo aver partecipato nuovamente al Festival di Sanremo (con una cover del brano Una storia di Sergio Endrigo), il gruppo incise quello che molti critici considerano il loro capolavoro: Concerto grosso per i New Trolls. Concerto grosso per i New Trolls è un'opera originale scritta dal musicista Luis Enriquez Bacalov ed eseguita dai New Trolls in stile progressive. Il titolo deriva da una forma di esecuzione musicale del XVIII secolo, composta da tre movimenti e una canzone. Pubblicato nel 1971, contiene testi scarni. L'album fu scelto come colonna sonora del film La vittima designata. Nella seconda facciata dell'album i New Trolls propongono anche l'incisione di una improvvisazione musicale. Il risultato è stato un disco di grande successo, con oltre 800.000 copie vendute. L'album è caratterizzato da sonorità progressive che uniscono elementi di musica classica a passaggi che ricordano le grandi band del progressive britannico dell'epoca (per esempio Jethro Tull e King Crimson). Il materiale di Concerto grosso fu scritto da Luis Bacalov (e Sergio Bardotti per i testi), e la realizzazione dell'album vide la partecipazione di Maurizio Salvi.

Nel 1972 i New Trolls ne eseguirono a Senza Rete un'esibizione dal vivo, insieme all'orchestra di Pino Calvi.

Nello stesso anno nacque il primo fan club del gruppo, con sede a Torino, in Corso Ferrucci 72. Fu uno dei primi fan club italiani (all'epoca la parola "fan" non era ancora di uso comune); tuttora in attività, è anche uno dei fan club più longevi d'Italia.

Trasformazioni

Nel 1972, D'Adamo abbandonò il gruppo, sostituito da Frank Laugelli. Anche Maurizio Salvi divenne in questo periodo membro stabile dei New Trolls. Nel 1972, con questa formazione il gruppo pubblicò due album: Searching for a land e Ut.

Per alcune divergenze sorte durante la registrazione di Ut, tra il 1973 e il 1976 i componenti del gruppo si dedicarono ad alcuni progetti paralleli: Di Palo, Laugelli, Salvi e Belleno pubblicarono l'album Canti d'innocenza canti d'esperienza, mentre De Scalzi e D'Adamo diedero vita ai New Trolls Atomic System con Tullio De Piscopo alla batteria, Renato Rosset alle tastiere, Giorgio Baiocco ai fiati, Ramasandiran Somusundaran alle percussioni, incidendo due album.

In questo periodo inoltre De Scalzi si dedica all'attività discografica, fondando l'etichetta Magma, con sede a Genova e distribuzione curata dalla Dischi Ricordi.

Di Palo forma poi gli Ibis, con cui pubblica due album. Nel primo album la formazione comprendeva Di Palo, Laugelli, Salvi e il batterista inglese Rick Parnell (proveniente dagli Atomic Rooster; Nel secondo comprendeva Di Palo, Laugelli, il batterista Pasquale Venditto e il chitarrista Renzo Tortora.

Il batterista Belleno, infine, con Di Palo, Laugelli e Salvi, diede vita a un gruppo "fantasma", i Tritons, con il quale arrivò in classifica grazie a una rilettura della celebre (I Can't Get No) Satisfaction dei Rolling Stones.

Dopo la pubblicazione di una nuova raccolta, intitolata (come un precedente lavoro del 1969) semplicemente New Trolls, e la partecipazione di Belleno e D'Adamo al tour di Fabrizio De André, il gruppo torna insieme nel 1976 con l'ingresso del chitarrista Ricky Belloni (proveniente dal gruppo Nuova Idea ed in tour con De André insieme al bassista e al batterista) ed il ritorno di Di Palo. Con questo nuovo elemento i New Trolls pubblicarono Concerto grosso n. 2 (1976); pur non raggiungendo il successo del primo Concerto grosso, questo lavoro fu accolto positivamente dal pubblico e dalla critica.

Alla metà degli anni settanta Di Palo dovette assentarsi per motivi di salute, e pur rimanendo formalmente membro del gruppo smise di partecipare attivamente alle incisioni e alle esibizioni dal vivo; è questo il periodo in cui inizia a collaborare con il gruppo Giorgio Usai, già tastierista dei Nuova Idea. Nel frattempo, i New Trolls si dedicarono alla realizzazione di un doppio album di Ornella Vanoni, Io dentro, Io fuori (1977), al quale seguì un fortunato tour. La produzione discografica ufficiale del gruppo ebbe un nuovo breve periodo di arresto, colmato dalla pubblicazione di un disco dal vivo (Live, 1976) e di una raccolta (Revival, 1977).

Nel 1978 giunsero due nuovi grandi successi, i singoli Quella carezza della sera ed il suo retro Aldebaran, e l'album Aldebaran.

Nel 1979 cantarono la sigla del programma televisivo Luna Park condotto da Pippo Baudo, con una canzone in puro stile disco, Anche noi. Nello stesso anno parteciparono al film Caro papà, con Vittorio Gassman e ne curarono alcuni motivi inseriti nel film.

In questo periodo viene pubblicato, solo per il mercato spagnolo, l'album Nunca en horas de clase ed il 45 giri contenente It's downtown e I can see the rain (con testi in inglese scritti da Douglas Meakin e Mike Fraser).

Gli anni ottanta

Dopo Aldebaran, lo stile dei New Trolls andò via via perdendo gli ultimi elementi progressive, a favore di uno stile più legato alla musica pop-rock, seppure caratterizzato da composizioni ed esecuzioni sempre molto sofisticate. L'album New Trolls del 1979, arrangiato da Gianfranco Lombardi e registrato da André Harwood, uno dei tecnici del suono più quotati in quegli anni, risente dell'influenza dei Bee Gees (in canzoni come Che idea), ma riprende anche sonorità del passato in brani come Ok! (fiamme sul Pacifico) e Domenica di Napoli (con il testo scritto da Lucio Dalla e con un'introduzione musicale di Ricky Belloni ricavata da un inciso contenuto nella canzone Un cavallo, un amore dell'album Sacrificio dell'Equipe 84).

Nel 1980 il gruppo pubblicò il 45 giri Musica, un brano rock, con una cover di Poster di Claudio Baglioni sul lato B; fu l'ultima incisione dei New Trolls con Giorgio Usai. Anche il 1981 fu segnato da un singolo di successo, Là nella casa dell'angelo (con un lato B, Il treno, caratterizzato dal virtuosismo chitarristico di Di Palo); a questa incisione seguì un nuovo e definitivo abbandono di D'Adamo. I New Trolls, ormai rimasti un quartetto, proseguirono la loro produzione discografica con gli album FS (1981, un concept album sul tema del viaggio) e America O.K. (1983 (con la collaborazione di Mogol).

Seguirono altre partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1985 vinse il premio della critica Faccia di cane (con testo di Fabrizio De André e Roberto Ferri, ma firmato alla SIAE dal solo Ferri), e nel 1988 fu presentato a Sanremo Cielo chiaro (eseguito, come tutto il successivo album Amici dai soli De Scalzi, Di Palo e Belleno). Belloni in quello stesso periodo suona con Franco Battiato nell'album Fisiognomica e nel tour successivo, da cui è tratto il disco live Giubbe rosse.

Gli anni novanta

Nel 1991, senza Di Palo che aveva intrapreso un tour solista accompagnato da turnisti, il gruppo collaborò con Anna Oxa, scrivendo per lei i brani dell'album Tutti i brividi del mondo e accompagnandola in un tour durante il quale furono registrati i brani per un album live. In seguito, Belleno decise di abbandonare il gruppo e continuare a lavorare con Oxa. Nel 1992 lo sostituì Alfio Vitanza (ex Latte e miele). Con il nuovo batterista, il rientro di Di Palo ed il ritorno di Usai, i New Trolls si esibirono ancora al Festival di Sanremo con Quelli come noi (1992), pubblicando il cd omonimo dove, oltre alla canzone sanremese vi sono reincisioni di vecchi brani.

In seguito anche Richy Belloni esce dalla band per lavorare a Canale 5 e per suonare nel gruppo “Extra”. Entra, invece, in organico Roberto Tiranti che partecipa alle ultime apparizioni del gruppo a Sanremo, tra le quali una con Greta e l'ultima con Umberto Bindi presentando un pezzo di Bindi e Renato Zero, "Letti" (inserita, poi, nell'ultimo CD ufficiale dei New Trolls, "Il sale dei New Trolls"). L'ultimo atto del capitolo New Trolls, prima del nuovo scioglimento, è un brano dal titolo profetico: Alianti liberi (1997).

Gli anni duemila

In seguito alla separazione del 1997, i New Trolls smettono di esistere, in quanto il nome può essere utilizzato solo con il consenso unanime dei titolari del marchio (Vittorio De Scalzi, Gianni Belleno, Ricky Belloni). Tuttavia la loro musica continua ad essere riproposta da varie formazioni, guidate dai componenti della band originaria.

Alla fine del 2006, Nico Di Palo lascia Il mito New Trolls per ricongiungersi a Vittorio De Scalzi. Questa nuova formazione, che inizialmente utilizza il nome originario New Trolls, nel giugno del 2007 pubblica il disco Concerto Grosso: The Seven Seasons, che rappresenta il primo disco di inediti composto da una delle tante formazioni derivate dal gruppo genovese. Nel novembre del 2007 esce il cofanetto live Concerto grosso New Trolls trilogy live, composto da un DVD e un doppio CD. Tuttavia, in seguito ad una sentenza del 6 dicembre 2007, al gruppo viene vietato l'utilizzo del nome New Trolls e la formazione cambia il proprio nome in La leggenda New Trolls, sebbene i due dischi continuino ad essere venduti sotto il nome New Trolls.

Nel dicembre del 2007, anche Il mito New Trolls pubblica il suo primo disco di inediti. Esce, infatti, il cofanetto TR3 - Special Live Concerto Grosso, che comprende un cd con sei nuovi brani suonati in studio e un DVD contenente le riprese del concerto tenutosi al teatro civico di La Spezia il 3 aprile 2004 (quindi in cui è ancora presente Nico Di Palo.

Nel 2009 alla vigilia di Natale, Gianni Belleno lascia il Mito e, insieme a Giorgio D'Adamo si unisce alla Leggenda, andando a ricostruire parte della formazione originaria del 1968. Con questa formazione tengono il primo concerto al Teatro Carlo Felice di Genova nel mese di gennaio 2010, mentre nel febbraio 2011 eseguono dal vivo, insieme al maestro Luis Bacalov, l'inedito Concerto Grosso N.3, che viene pubblicato in CD e vinile il 5 marzo 2013, con la denominazione La Leggenda New Trolls. Dopo alcuni mesi, Giorgio D'Adamo lascia la band per motivi personali.

Poco tempo dopo, anche Gianni Belleno abbandona La Leggenda (che nel frattempo cambierà più volte nome e formazione) e fonda il progetto UT Uno Tempore, con cui pubblica un disco di inediti nel 2012.

Formazioni secondarie e spin-off

Oltre ai cambi di formazione che si sono susseguiti, i componenti della band si sono separati due volte e hanno dato origine a diverse formazioni derivate. L'utilizzo del marchio "New Trolls" è stato oggetto di una lunga contesa legale.

New Trolls Atomic System

Collateralmente, sempre con Maurizio Salvi e Frank Laugelli, Nico Di Palo costituisce i Tritons, nei quali Gianni Belleno è presente solo per la registrazione del brano Satisfaction e viene subito sostituito da Rick Parnell.

I Tritons pubblicano l'album Satisfaction, del 1973, ed i singoli Satisfaction/Drifter (1973), With a girl like you/Rock around the clock (1974) e Ba Ba Ba/New York City (1976).

Della formazione dei Tritons, oltre ai componenti dei New Trolls, fanno parte anche Kamsin Urzino alla voce, Jimmy Villotti alla chitarra, Roger Mazzoncini alle tastiere, Gilberto Faggioli al basso e Daniel Palella alla batteria.

Da notare che esiste un disco, Country Rock Live del (1973), pubblicato dalla Fonit-Cetra con la denominazione Tritons (si trattà, però della stampa italiana dell'album Rock On The Road della Roy Young Band), ristampato nel (1980) con il titolo di Satisfaction by Tritons, dal quale fu tratto un 45 giri I Saw Her Standing There/Let It Rock.

Johnny dei Tritons

Gianni Belleno, uscito dai Tritons di Di Palo, incide per la Magma di De Scalzi un album solista con il nome di Johnny dei Tritons: Twist and Shout with Satisfaction (1974). In questa avventura è accompagnato da Belloni e Usai.

Intermezzo De André

Nel 1974 gli ex New Trolls Belleno e D'Adamo, insieme a Usai e Belloni, accompagnano Fabrizio De André nella sua prima e storica tournée.

Nuova separazione

Dopo la ricostituzione avvenuta nel 1975, anche se l'armonia del gruppo è ad intervalli turbata da dissapori ed incompatibilità musicali con inevitabili cambi di formazione, i New Trolls restano insieme per ben ventidue anni. Dopo il 1996, che ha visto uscire l'ultimo album dei New Trolls originali, avviene la seconda scissione (1997). La band si divide in tre formazioni-appendice ed in quanto eredi dei gloriosi New Trolls ognuna rivendica la propria originalità. Date le caratteristiche dominanti dei componenti del gruppo e le vicissitudini legate al deposito del marchio New Trolls, di cui dal 1991 sono titolari De Scalzi, Belloni e Belleno, nessuno dei componenti della band può fare uso del nome originale.

Il Mito New Trolls

Il 15 gennaio 1998 Di Palo ha un brutto incidente automobilistico nei pressi di Arezzo. Dopo diversi mesi torna sul palco con il mito New Trolls, che in un primo momento aveva come nome i Grandi New Trolls, costituito con Belleno, Max Corfini, Belloni e Andrea Lavelli. I postumi dell'incidente costringono Nico a cambiare strumento musicale passando alle tastiere, non potendo ancora suonare la chitarra. Dal 2000 Belleno esce da il mito New Trolls ed è sostituito da Alessandro Polifrone. Contemporaneamente esce dal gruppo anche Max Corfini, rilevato da Giorgio Usai. Nel 2006 il mito New Trolls sostituisce il bassista Andrea Lavelli con Andrea Cervetto.

Col ritorno di Gianni Belleno e la partenza di Nico Di Palo oggi la formazione è composta da Belloni, Usai, Belleno, Cervetto (che sostituisce Di Palo nei passi in falsetto) e Polifrone. Il 23 febbraio 2008 sono stati ospiti della trasmissione televisiva RAI I migliori anni, condotta dal presentatore Carlo Conti. settembre 2009 Gianni Belleno lascia il Mito NT per ricongiungersi con D'Adamo, De Scalzi e Di Palo ne "La Leggenda NT".

La Storia dei New Trolls

De Scalzi prosegue dal 1998 con una formazione denominata la Storia dei New Trolls insieme ad Alfio Vitanza, Roberto Tiranti, Mauro Sposito e Andrea Maddalone, pubblicando due CD dal vivo tra i quali Concerto grosso live, di cui ha interamente riscritto le partiture insieme a Maurizio Salvi.

Il 6 aprile 2006 Vittorio De Scalzi con la Storia dei New Trolls, sbarca in Giappone per un mini tour durante il quale ottiene grande successo con la nuova versione di Concerto Grosso.

Il Cuore New Trolls

Anche Belleno fonda la propria band denominata Cuore New Trolls, con Daniela Chiara, Antonella Zicchella, Sonia Zichella, Mimmo Giannetta, Roberto delli Carri e Saverio Gerardi. Nel 2005 subentreranno a Sonia Zichella e Roberto delli Carri, Andrea Perrozzi e Jerry Ruotolo. In seguito Belleno, che oltre a suonare la batteria canta e suona la chitarra, rivoluziona la formazione mantenendo Andrea Perrozzi (tastiere e voce) e Saverio Gerardi (batteria) e aggiungendo Daniele Pinceti (basso e voce) e Massimo Gori dei Latte e Miele (chitarra e voce).

La leggenda New Trolls

La leggenda New Trolls è il nome usato per la riunione di Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo, avvenuta nel novembre 2006. Inizialmente venne utilizzato il nome New Trolls, poi modificato in seguito a una sentenza del dicembre 2007,

Nel dicembre 2009, con l'arrivo di Gianni Belleno e Giorgio D'Adamo viene ricostituita parte della formazione originaria (del 1968). Tuttavia nel 2011, i due nuovi componenti abbandonano la band. Di conseguenza il Nome La Leggenda New Trolls non può più essere usato anche in seguito alla transazione ufficiale fatta nel Foro di Genova del 31 gennaio 2013.

UT Uno Tempore / UT New Trolls

Nel 2012, Gianni Belleno e Maurizio Salvi formano gli UT Uno Tempore, a cui si accompagna la definizione "L'anima prog dei New Trolls". Infatti il gruppo, oltre ai classici brani tratti dai due Concerto Grosso, ripropone dal vivo i brani dei dischi Ut e Searching for a land, solitamente tralasciati dalle altre formazioni satellite della band. Nell'estate dello stesso anno, esce il primo disco di inediti.

Da ottobre 2012, Gianni Belleno e Maurizio Salvi modificano il nome gli UT Uno Tempore in UT New Trolls e il 5 febbraio 2013 pubblicano un nuovo CD di inediti col titolo DO UT DES al quale partecipa, cantando Can't Go On, il già Toto Fergie Frederiksen, Claudio Cinquegrana, Alessandro Del Vecchio e Anna Cantalupi.

Formazioni New Trolls

1967 - 1970

Vittorio De Scalzi - voce, chitarra
Nico Di Palo - voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Mauro Chiarugi - tastiere
Gianni Belleno - batteria, cori

1970 - 1972

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Gianni Belleno - batteria, cori

1972

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Frank Laugelli - basso
Maurizio Salvi - tastiere
Gianni Belleno - batteria, cori

1975 - 1976

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Ricky Belloni - voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Gianni Belleno - batteria, voce

Fine 1976

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Ricky Belloni - voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Gianni Belleno - batteria, voce

1977 - 1980

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Ricky Belloni - voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - basso
Giorgio Usai - voce, tastiere
Gianni Belleno - batteria, voce

1981 - 1990

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Ricky Belloni - voce, chitarra e basso
Gianni Belleno - batteria, voce

Dopo l'uscita definitiva di Giorgio D'Adamo nel 1981 i New Trolls non hanno più inserito un bassista come componente fisso della band fino al 1996 affidandosi principalmente a turnisti tra i quali Beppe Quirici, Flavio Piantoni e Flavio Scopaz.

1991

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Ricky Belloni - voce, chitarra
Gianni Belleno - batteria, voce

1992 - 1995

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra e basso
Ricky Belloni - voce, chitarra e basso
Alfio Vitanza - batteria, voce

1995 - 1996

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra e basso
Alfio Vitanza - batteria, voce

1996 - 1998

Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - voce, chitarra
Roberto Tiranti - voce, basso
Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimiliano "Max" Corfini - Voce - Tastiere

Discografia

Album

1968 - Senza orario senza bandiera (Fonit, LPX 3)
1970 - New Trolls (raccolta di singoli) (Fonit, LPX 7)
1971 - Concerto grosso per i New Trolls (Fonit, LPX 8)
1972 - Searching for a land (doppio; un disco dal vivo) (Fonit, LPX 12-13)
1972 - Ut (Fonit, LPX 20)
1975 - Antologia New Trolls (Cetra, DPU 4; doppio, antologia)
1976 - Concerto grosso n. 2 (Magma, MAL 02)
1976 - Live (Magma, MAL 04; ristampato su cd come L.I.V.E.N.T.)
1977 - Revival (Magma, MAL 06; antologia)
1978 - Aldebaran (Warner Bros. Records, T 56589)
1979 - New Trolls (Warner Bros. Records, T 56761)
1981 - FS (Fonit, IPX 93)
1982 - Profili (Fonit, PL710 Serie Tris; antologia)
1983 - America O.K. (Fonit, LPX 117)
1985 - Tour (Fonit LPX 141; dal vivo)
1987 - Story (Ricordi, SRIC 02; antologia)
1987 - Raccolta (Cetra, CDM 2004; antologia)
1988 - Amici (Ricordi, SMRL 6384)
1989 - Quella carezza della sera (WEA italiana, 29246185-2; antologia)
1992 - Quelli come noi (WEA, 90177101)
1994 - Singles A's & B's (Mellow Records, MMP 230; antologia)
1996 - Il sale dei New Trolls (Sony Fonopoli, 483853-3)
1996 - Concerto grosso (Replay Music, RSCD 8013; antologia)
1997 - Il meglio (More Records, CDDV 6162; antologia)
2007 - Concerto Grosso: The Seven Seasons (titolo accreditato ai New Trolls senza suffissi)
2007 - Concerto Grosso New Trolls Trilogy Live (1 DVD e 2 CD)

Singoli

1967 - Sensazioni/Prima c'era la luce (Cetra, SP 1355)
1968 - Visioni/Io ti fermerò (Cetra, SP 1369)
1968 - Cristalli fragili/Ehi, tu ritorna (Cetra, SP 1381)
1969 - Io che ho te/Lei mi diceva (Cetra, SP 1392)
1969 - Davanti agli occhi miei/Quella musica (Cetra, SP 1398)
1969 - Un'ora/Cosa pensiamo dell'amore (Cetra, SP 1400)
1969 - Signore, io sono Irish/Duemila (Cetra, SP 1408)
1969 - Una miniera/Il sole nascerà (Cetra, SP 1415)
1970 - Annalisa/Allora mi ricordo (Cetra, SP 1427)
1970 - Una nuvola bianca/Corro da te (Cetra, SP 1428)
1970 - La più bella sei tu/Come Cenerentola (Cetra, SP 1445)
1970 - Autostrada/Il nulla e la luce (RCA Italiana, PM 3563)
1971 - Una storia/Il vento dolce dell'estate (Cetra, SP 1449)
1971 - Venti o cent'anni/Una vita intera (Cetra, SP 1453)
1971 - Adagio/Allegro (Cetra, SP 1456)
1971 - La prima goccia bagna il viso (1ª parte)/(2ª parte) (Cetra, SP 1460)
1972 - Black hand/Percival (Cetra, SP 1494)
1974 - Una notte sul Monte Calvo/Somewhere (Magma, MAG 48007)
1976 - Bella come mai/Lei (Magma, MAG 01)
1977 - Solamente tu/Let It Be Me (Magma, MAG 07)
1978 - Quella carezza della sera/Aldebaran (Warner Bros. Records, T 17282)
1979 - Anche noi/Prima del concerto (Warner Bros. Records, T 17342)
1979 - Che idea/Accendi la tua luce (Warner Bros. Records, T 17527)
1980 - Musica/Poster (Warner Bros. Records, T 17654)
1981 - Il serpente/Quella luna dolce (Fonit Cetra, SP 1752)
1981 - Là nella casa dell'angelo/Il treno (Fonit Cetra, SP 1762)
1985 - Faccia di cane/Manchi tu (Fonit Cetra, SP 1829)
1988 - Cielo chiaro/Sebastiano (Ricordi, SRL 11073)

fonte: Wikipedia

UNA MINIERA

IO CHE HO TE

ANCHE NOI

venerdì 20 febbraio 2015

Perigeo



è un gruppo musicale italiano di stile fusion e di progressive anni settanta; guidato da Giovanni Tommaso, composto da elementi con formazione jazz con richiami alla musica jazz-rock degli album dei Weather Report e dei Soft Machine e progressive quali gli Area.

Storia del Perigeo

Il loro primo disco, Azimut (1972), raggiunge subito buoni risultati, nel successivo album Abbiamo tutti un blues da piangere (1973) inseriscono invece brani orientati verso il rock, dal jazz rock al funky jazz. Il successivo album Genealogia (1974) comprende brani, sempre di alto livello, ma più orecchiabili, con maggiore utilizzo del sintetizzatore. Incredibile il loro successo durante il tour europeo dell'estate 74.

Ne La valle dei Templi (1975), che si avvale della presenza di Tony Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale. Con Non è poi così lontano (1976), registrato in Canada, il Perigeo esalta al massimo le doti tecniche dei musicisti, ma chiude con il jazz rock.

Nel 1978 tutti i membri del gruppo partecipano alla registrazione dell'album Ullu del cantautore Giovanni Ullu.

Perigeo Special

Nel 1980, dopo una lunga pausa durante la quale il gruppo è ufficialmente disciolto, avviene una reunion per la produzione del doppio album Alice, nel quale il jazz rock si alterna a brani più pop. Sull'etichetta del disco la denominazione del gruppo è Perigeo Special, ma si tratta ancora dei componenti originali.

New Perigeo

Successivamente, Giovanni Tommaso riforma il gruppo con nuovi membri, e dà vita al New Perigeo. Questa formazione partecipa alla realizzazione di Q Concert, un EP con Rino Gaetano e Riccardo Cocciante e dell'LP Effetto amore, dopo i quali si scioglie definitivamente.

Formazione

Perigeo

Giovanni Tommaso (contrabbasso, basso elettrico)
Franco D'Andrea (tastiere)
Bruno Biriaco (batteria)
Claudio Fasoli (sax)
Tony Sidney (Anthony Sidney) (chitarra)

New Perigeo

Giovanni Tommaso (contrabbasso, basso elettrico)
Danilo Rea (tastiere)
Agostino Marangolo (batteria)
Maurizio Giammarco (sax)
Carlo Pennisi (chitarra)

Discografia

Perigeo

33 giri

1972 - Azimut (RCA Italiana, PSL 10555)
1973 - Abbiamo tutti un blues da piangere (RCA Italiana, PSL 10609)
1974 - Genealogia (RCA Italiana, TPL 1-1080)
1975 - La valle dei templi (RCA Italiana, TPL 1-1175)
1976 - Non è poi così lontano (RCA Italiana, TPL 1-1228) (pubblicato negli USA nel 1977 con il titolo Fata Morgana)

Singoli

1975 - La valle dei templi/Tamale, RCA Italiana
1976 - Movie Rush (La febbre del cinema)/Tema di alba (RCA Original Cast, TPBO 1224)
1976 - Fata Morgana/Take Off (RCA Original Cast, TPBO 1278)

Live

1990 - Live at Montreaux (RCA Italiana, 74321 149842)
1990 - Live in Italy 1976 (Contempo, CONTE 156)

Raccolte

1977 - Attraverso il Perigeo (RCA Lineatre, NL 33039)

Partecipazioni a compilation

1973 - Free Dimension (RCA Italiana, CKAY 27134; contiene Grandangolo e Aspettando il nuovo giorno)
1975 - Trianon 75 - Domenica mattina (RCA Italiana, TCM2-1178; album live contenente Via Beato Angelico)

Collaborazioni con altri artisti

1978 - Ullu di Giovanni Ullu, RCA Italiana

Perigeo Special

1980 - Alice, RCA Italiana (EP).

New Perigeo

Album

1981 - Effetto amore, RCA Italiana

Partecipazioni a compilation

1981 - Q Concert, RCA Italiana (EP con Rino Gaetano e Riccardo Cocciante; contiene Aschimilero)

Collaborazioni con altri artisti

2003 - I've Been Around, disco solista di Giovanni Tommaso, Musica Jazz (registrazione live del 1981, in Sicilian Sunset)

fonte: Wikipedia

GENEALOGIA

ABBIAMO TUTTI UN BLUES DA PIANGERE

IL GIARDINO ONIRICO

Ucraina: o qualcuno capitolerà, o sarà guerra

Le informazioni disponibili non alimentano alcuna speranza di pace in Ucraina. Se andiamo a vedere alcuni dati economici e finanziari notiamo subito che le riserve in valuta estera della banca centrale ucraina sono ridotte al lumicino, meno di 7 miliardi di dollari. La moneta locale, la Grivnia, sta letteralmente sprofondando: in un paio di giorni ha perso oltre la metà del suo già infimo valore. 

In questa situazione è evidente che il collasso finanziario di Kiev è questione non di mesi ma di settimane. Collasso finanziario che porterebbe anche a un collasso istituzionale, politico e sociale del paese, aggravando così quel che i politici occidentali non hanno voluto irresponsabilmente considerare da oltre un anno in qua: l'Ucraina è un buco nero in grado di risucchiare l'intera sicurezza europea.

Al vertice di Monaco per la sicurezza gli ucraini infatti si sono spinti a dire che occorrono urgentemente altri 20 miliardi di dollari per andare avanti. Ovvio che per l'Unione Europea e per gli USA l'avventura ucraina, già politicamente folle, si sta dimostrando finanziariamente insostenibile. In questo contesto, le attuali trattative non possono essere un tentativo di ricerca equa di una pace possibile, ma solo il tentativo - da un lato - di guadagnar tempo per riuscire a circoscrivere l'attuale ennesima catastrofe militare in corso e dunque il tentativo di tirar fuori dalla "sacca di Debaltsevo" i circa 8000 militari di Kiev (ucraini e stranieri) destinati a morte certa. Dall'altro lato vi è il tentativo europeo di crearsi un alibi di fronte alle proprie opinioni pubbliche, sostenendo di aver cercato la pace con tutti i mezzi.

È evidente che per gli USA, l'UE e la NATO - anche considerato lo sforzo finanziario fin qui sostenuto - l'unica pace accettabile è quella che vede una capitolazione della Russia. Ovvero l'accettazione di una Ucraina nell'orbita occidentale e con truppe NATO e installazioni militari ai suoi confini. Termini chiaramente inaccettabili per la Russia che vedrebbe la sua sicurezza nazionale messa in pericolo (basti pensare allo scudo antimissile NATO ad appena 500 km da Mosca).

Dall'altro lato qualunque altra soluzione mediana sarebbe una sconfitta per il blocco occidentale, che perderebbe la faccia di fronte al mondo e avrebbe sprecato decine di miliardi di dollari inutilmente, fino a costringersi chissà per quanto a sostenere finanziariamente un paese enorme, in mano a una classe dirigente avventurista, senza ricavarne alcun beneficio militare né strategico. È chiaro ed evidente che di fronte ad uno scenario come questo, mercoledì a Minsk Putin, Poroshenko, Hollande e Merkel potranno al massimo infiocchettare un "armistizio" (strumentale agli occidentali per evitare la rotta militare che si sta delineando e utile a Putin a guadagnare altri mesi preziosissimi) mascherato da "accordo" che in realtà sarà quasi subito violato dagli ucraini stessi per oscurare la bancarotta finanziaria inevitabile.

Purtroppo, per come si è delineata questa storia, non ci sono soluzioni mediane: o la capitolazione della Russia o la sconfitta dell'Occidente e dei suoi ascari nazifascisti. Barack Obama ha combinato il più grande disastro diplomatico militare della storia degli Stati Uniti d'America e l'ultima occasione per rimettere le cose a posto l'avrebbe avuta alcuni mesi fa se avesse deciso di seguire i consigli del vecchio Henry Kissinger, che sarà anche il massimo e cinico esempio dell'amoralità politica, ma già a marzo 2014 aveva capito tutto.

Ora si balla sul filo del rasoio, con i vertici della NATO che spingono verso lo scontro sperando probabilmente in una capitolazione, senza combattere, da parte dei russi, mentre il Dipartimento di Stato USA e i burattini europei, letteralmente presi dal panico, sperano in una trattativa. Ma una trattativa, per logica, non può portare a nulla perché qualunque soluzione - al di là della capitolazione della Russia - significa comunque sconfitta per l'Occidente.

Un ritiro - magari con l'onore delle armi che l'Occidente sarebbe ben felice di tributare alla Russia - è possibile? No. La storia insegna che i russi non vogliono nessun occidentale armato sulle rive del Don. E non si ritireranno mai, fino a quando avranno una pallottola e un uomo pronto a sparare. 


Vedi anche:

Ultima ora: grosse esplosioni a Donetsk, per "incentivare la pace" il governo ucraino usa i grossi calibri

fonte: freeondarevolution.blogspot.it

giovedì 19 febbraio 2015

Schola Cantorum


ALDO DONATI

Gli Schola Cantorum sono stati un gruppo musicale italiano, fondato da Ennio Melis nel 1973.

Storia del gruppo

Gli inizi

Ennio Melis, avendo vari artisti sotto contratto RCA come singoli cantanti, decide di unirne una decina per formare un gruppo canoro per rifacimenti di brani famosi dei cantautori come Cocciante, Venditti, De Gregori, Dalla ecc. A curare gli arrangiamenti e lo studio giornaliero del gruppo viene scelto il musicista Sergio Rendine giovane avanguardista di musica classica e moderna e figlio di Rendine autore del famoso brano La Pansé. Alla produzione Melis delega Paolo Dossena, che aveva prodotto Sylvie Vartan in Italia, e M. Simone, proprietari dell'etichetta Delta. Così nasce la Schola Cantorum.

I musicisti sono Merrill, detta Mimi Gates, Luisella Mantovani e Gianna Giovannini, queste ultime due voci de Le Voci Blu, gruppo femminile che aveva inciso alcuni 45 giri tra il 1969 e il 1972 per la MiMo, la casa discografica fondata da Gianni Morandi e Franco Migliacci), due giovani cantautori, Aldo Donati, autore di brani per Mina ed altri, e attore nel Rugantino insieme ad Enrico Montesano ed Alida Chelli, voce guida maschile del gruppo; l'ex tastierista delle Pecore Nere, Enrico detto "Kiko" Fusco, figlio del noto compositore Giovanni Fusco; Edoardo De Angelis, autore con Gicca Palli del famoso brano Lella; Eddy Viola, autore del singolo Quell'uomo e cantante attore nella commedia musicale Caino e Abele di Tony Cucchiara; Marina Arcangeli, giovanissima promessa vincitrice del concorso canoro a Bologna; Annie Robert, cugina di Riccardo Cocciante.

Il debutto del gruppo è nel disco Francesco De Gregori, inciso dal cantautore romano nel 1974 e prodotto da De Angelis: nell'album la Schola Cantorum esegue dei vocalizzi nella canzone Niente da capire; nello stesso anno il gruppo partecipa alla registrazione dell'album Domenica mattina di Anna Melato, nella canzone Nuvole nuvole.

Il 1974 è anche l'anno della registrazione del loro primo LP (pubblicato a gennaio del 1975), intitolato Coromagia, in cui vengono riprese ed arrangiate coralmente canzoni come Roma capoccia di Antonello Venditti, E tu... di Claudio Baglioni, Alice di Francesco De Gregori, Bella senz'anima e Poesia di Riccardo Cocciante, e la celeberrima Lella di Edoardo De Angelis; tra i brani originali è da ricordare La fantasia, di De Angelis - Minghi. L'album riscuote un buon riscontro commerciale. La RCA promuove il gruppo attraverso trasmissioni televisive come Senza Rete (tutti i sabato sera in prima serata RAI 1), Cantagiro, Festivalbar, Festival di Sanremo.

Il successo

Il maggiore successo però risale al 1975 con Le tre campane, cover di Les trois cloches, canzone francese interpretata anche da Edith Piaf ed in inglese dai The Browns (con il titolo The three bells) e già incisa in italiano con lo stesso testo, ripreso dalla Schola Cantorum, nel 1968 dagli Hoods; il testo della canzone (di Luciano Beretta) è chiaro e semplice e vi si illustra la vita dell’uomo e le sue stagioni principali, viste attraverso il suono delle campane: quello dedicato alla nascita ("là cala il vento nella valle, un mattino come tanti nasce un uomo"), al matrimonio ("la promessa di una vita che sarà divisa in due") e della morte ("un riposo tanto dolce non l’aveva avuto mai").
In tutte e tre le occasioni il ritornello apre con "la campana del villaggio oggi suona anche per lui". Il secondo album del gruppo prende il titolo da questa canzone e riscuote successo come il precedente. Sono da citare una reinterpretazione di Annie's song di John Denver (tradotta in italiano da De Angelis, diventa Caterina) e L'aquilone, scritta da Marco Luberti.
Gli arrangiamenti sono di Sergio Rendine e la produzione di Paolo Dossena, collaboratore di Lilli Greco e proprietario della Delta, casa di produzione musicale.
In questo periodo appaiono spesso in televisione, ospiti fissi del programma Senza rete.
Il 1975 è anche l'anno delle collaborazioni con Claudio Baglioni, che li chiama per cantare la canzone ...ed aspettare, contenuta nell'album Sabato pomeriggio, e con Rosalino Cellamare, per cui eseguono tutti i cori dell'LP Esperienze.
Un'altra loro incisione, intitolata Tema d'amore, viene inserita nella colonna sonora dello sceneggiato televisivo L'amaro caso della baronessa di Carini, e viene pubblicata anche su 45 giri come retro del tema principale del telefilm, cantato da Luigi Proietti.
Il terzo album esce nel 1976 e si intitola Coromagia vol. 2: ripercorre la strada consueta, e quindi vi sono nuove cover di cantautori come Campo de' fiori di Antonello Venditti, Questa sporca vita di Paolo Conte, Piccola mela di Francesco De Gregori e la bella Silvia di Renzo Zenobi; completa il disco La mia musica, un brano inedito che viene pubblicato anche su 45 giri, partecipa ad Un disco per l'estate ed al Festivalbar ed ottiene un buon successo di vendita.

Il declino

Nel 1977 Edoardo De Angelis decide di abbandonare il gruppo per dedicarsi alla carriera solista.
Nel 1978 partecipano al Festival di Sanremo con Il mio amore, che però ottiene un risultato inferiore alle aspettative. Dopo Sanremo lasciano il gruppo per disaccordi prima Eddy Viola, poi Marina Arcangeli. Il 45 giri successivo, una loro versione di La montanara, noto canto popolare, non riscuote successo. Tutto ciò, unito alle aspirazioni di molti componenti verso una carriera solista (escono alcuni 45 giri di Aldo Donati e Alberto Cheli), porta il gruppo verso lo scioglimento, che avviene nel 1980, dopo la pubblicazione dell'LP Il mondo in tasca, che passa inosservato.
Nel 1984 alcuni elementi si riuniscono e pubblicano un 45 giri che passa inosservato; due anni dopo il gruppo cambia denominazione in Nova Schola Cantorum e partecipano a Sanremo con Azzurra anima, che viene eliminato dopo il primo ascolto.
Nel 1993, con il nome originario, sono ancora una volta al Festival col brano Sulla strada del mare: la formazione comprende un nuovo membro, Stefania La Fauci. Due anni dopo incidono un CD, contenente tra l'altro le loro versioni di Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano e La donna cannone di Francesco De Gregori.
Dopo quest'incisione i diversi componenti si sono dedicati nuovamente alle loro attività soliste.

Discografia

33 giri

1975 - Coromagia - RCA Italiana TPL 1-1108
1975 - Le tre campane - RCA Italiana TPL 1-1182
1976 - Coromagia vol. 2 - RCA Italiana TPL 1-1217
1980 - Il mondo in tasca - RCA Italiana PL-31454

CD

1995 - Schola Cantorum - BMG, 8027428000377
2010 - Ora - Helikonia

45 giri

1975 - Le tre campane/Dormi - RCA Italiana TPBO-1166
1975 - Ballata di Carini/Tema d'amore - RCA Italiana (il gruppo canta il brano sul lato B, mentre l'altro è interpretato da Luigi Proietti) TPBO-1184
1976 - La mia musica/Stelle - RCA Italiana TPBO-1222
1977 - Agualimpia/Wimoweh - RCA Italiana PB-6084
1978 - Il mio amore/Pierrot - RCA Italiana PB-6142
1978 - La montanara/Aiuto - RCA Italiana PB-6225
1979 - Armonia/La felicità - RCA Italiana PB-6288
1979 - Tata t'amerò/L'uomo nero - Delta ZBDE 7145; con Roberto Viscarelli
1983 - Festa grande/Pensaci su - CGD, CGD-10488
1986 - Azzurra anima/Raggio di luna - RCA Italiana PB-40593; inciso come Nuova Schola Cantorum

fonte: Wikipedia

LE TRE CAMPANE

IL MIO AMORE (SANREMO 1978)

ALDO DONATI - CANTERO', CANTERO', CANTERO'

Banco del Mutuo Soccorso



o semplicemente Banco, è un gruppo progressive rock di Roma fondato nel 1969 e tuttora in attività. Insieme alla Premiata Forneria Marconi, gli Area, e Le Orme, è l'esempio più rappresentativo e noto, anche all'estero, di rock progressivo italiano.

Storia

Gli inizi

La storia del "Banco" ebbe inizio negli ultimi mesi del 1968, quando il diciassettenne tastierista Vittorio Nocenzi riuscì a ottenere un'audizione presso l'importante etichetta RCA, forte della segnalazione di Gabriella Ferri, per la quale aveva già musicato alcuni brani. Le case discografiche, in quegli anni, erano poco propense a promuovere strumentisti solisti, e la leggenda narra che Nocenzi avesse millantato l'esistenza di un non meglio precisato gruppo da lui capeggiato. Si trovò, quindi, nella condizione di dover allestire in tutta fretta una formazione musicale per presentarsi all'audizione. A tale scopo reclutò parenti e amici in grado di "reggere uno strumento" e inventò l'appellativo di Banco del Mutuo Soccorso, forse ispirato da qualche istituto di credito o assicurativo della zona.

Il gruppo si riuniva nella loro personale sala prove, a Marino, nei Castelli Romani, in seguito divenuta famosa con il nome di "stalla", tale essendo nella realtà, una vera e propria stalla ristrutturata e attrezzata perfettamente (dice lo stesso Vittorio Nocenzi in una intervista) "con le mangiatoie piene di amplificatori, distorsori e strumenti musicali invece del fieno per le mucche".

La prima formazione era composta, oltre a Vittorio Nocenzi ed al fratello Gianni al pianoforte, da Gianfranco Coletta (componente dei Chetro & Co. e, in seguito, degli Alunni del Sole) alla chitarra, Fabrizio Falco al basso e Mario Achilli alla batteria, questi ultimi componenti dei Crash un gruppo rock psichedelico fondato dai fratelli Falco, con il quale Vittorio collaborava da alcuni mesi. L'audizione ottenne il placet degli esaminatori e il neonato "Banco del Mutuo Soccorso" realizzò tre brani che furono inclusi in una compilation di nuove formazioni intitolata "Sound '70" e pubblicata solo su musicassetta. I pezzi di questa raccolta (Vedo il telefono, La mia libertà e Padre Francesco) verranno incisi, qualche settimana dopo il provino, da una formazione già ritoccata, con Claudio Falco alla chitarra e Franco Pontecorvi alla batteria.

Gli anni settanta

Nel 1971 il Banco del Mutuo Soccorso partecipò, con scarsa fortuna, al 2º Festival Pop di Caracalla di Roma. Tra i gruppi che intervennero al festival vi erano Le Esperienze e i Fiori di Campo che avevano già pubblicato un singolo (Fuori città/Due bambini nel cortile con la casa discografica Apollo ZA-50014). Il tempo di socializzare e, al termine della manifestazione, il Banco del Mutuo Soccorso aveva assunto la sua formazione definitiva, incorporando Francesco Di Giacomo, Renato D'Angelo e Pierluigi Calderoni, rispettivamente voce, basso e batteria del gruppo Le Esperienze, oltre a Marcello Todaro, chitarrista dei Fiori di Campo. Si trattò di una vera svolta qualitativa: il gruppo passò dalle canzoni beat del primo periodo, a composizioni progressive, fortemente influenzate dalla formazione musicale classica dei fratelli Nocenzi e impreziosite dai raffinati testi scritti da Francesco Di Giacomo.

Il gruppo partecipò alla seconda edizione del "Festival di avanguardia e nuove tendenze", tenutosi a Roma a Villa Pamphili dall'1 al 4 giugno 1972, classificandosi al primo posto a pari merito con i Circus 2000.

Questa formazione pubblicò nel 1972 l'album d'esordio Banco del Mutuo Soccorso che, con brani come R.I.P. (Requiescant in pace), la lunga suite Il giardino del mago e Metamorfosi, strumentale con un breve ma stupendo inserto vocale finale, catalizzò immediatamente l'attenzione del pubblico della nascente scena del rock progressivo italiano. Particolarissima anche l'artwork della copertina del vinile, sagomata a forma di salvadanaio in terracotta.

Nello stesso anno fu pubblicato il secondo album, Darwin!, il primo concept album realizzato dal gruppo: i brani sono infatti tutti legati al tema centrale della teoria sull'evoluzione delle specie di Charles Darwin.

Questi due album possono essere considerati i più creativi e originali del gruppo, incentrati sui vertiginosi e virtuosistici intrecci delle tastiere dei fratelli Nocenzi e sugli inimitabili registri tenorili di Di Giacomo, al servizio di una particolarissima contaminazione tra il prog-rock inglese, le sonorità mediterranee e la tradizione del melodramma italico, che occhieggia nei momenti più inattesi.

Il primo avvicendamento nella formazione del gruppo avvenne nel 1973, anno in cui Todaro fu sostituito alla chitarra da Rodolfo Maltese, proveniente dal gruppo Homo Sapiens. In Io sono nato libero (1973), secondo diversi fan e critici il miglior album della band, Maltese appariva formalmente come ospite, ma di fatto era già membro del Banco.

Nel 1974, su proposta di Greg Lake, il Banco abbandonò la Ricordi per passare all'etichetta Manticore, di proprietà del gruppo inglese Emerson, Lake & Palmer. Nel 1975 fu pubblicato l'album Banco (anche noto come Banco IV), che riproponeva in inglese, per il mercato estero, i migliori brani dei primi tre album. L'album ebbe un grande successo di critica sia in Italia sia all'estero.

Nel 1976 fu pubblicato Come in un'ultima cena, promosso con un tour europeo che vedeva il Banco suonare come supporter di un "gigante" del rock progressivo inglese, i Gentle Giant, di cui peraltro il gruppo romano costituiva una più che credibile versione "mediterranea" con la medesima tendenza, quanto meno nei primi anni di carriera, ad elaboratissimi e raffinati arrangiamenti e alla articolazione interna dei pezzi completamente slegata dal formato-canzone. Di questo album fu realizzata anche una versione in inglese (As in a Last Supper), con la traduzione di Angelo Branduardi.

Nello stesso anno il gruppo incise anche Garofano rosso, colonna sonora del film omonimo (tratto da un romanzo di Elio Vittorini, con la regia di Luigi Faccini). Si tratta del primo album strumentale del Banco, che apriva una nuova epoca nell'evoluzione dello stile del gruppo. Ancora strumentale, e con sonorità ancora più complesse, fu il successivo ...di terra, in cui venivano esplorate soluzioni che sconfinavano dal rock al jazz e alla musica classica. Per questa complessa realizzazione, il Banco si avvalse del contributo dell'orchestra sinfonica dell'Unione Musicisti di Roma diretta da Vittorio Nocenzi, delle orchestrazioni di Antonio Scarlato, (docente di composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma), e della collaborazione del tastierista Alessandro Esseno.

Nel 1978 parteciparono, insieme a Branduardi e molti altri artisti, a una tournée chiamata La Carovana del Mediterraneo in cui tutti i partecipanti si alternavano sul palco. Branduardi, da quella serie di concerti, pubblicherà un cofanetto con 3 LP chiamato "Concerto". In molte canzoni gli strumentisti sono i componenti del Banco.

A partire da ...di terra, il nome Banco del Mutuo Soccorso venne formalmente sostituito con l'abbreviazione Banco, ormai generalmente utilizzata da giornalisti e fan.

Gli anni settanta del Banco si chiusero con un altro album molto acclamato, Canto di primavera, caratterizzato da suggestioni etniche e atmosfere pastorali. In quest'album Giovanni Colaiacomo dei Kaleidon subentra al basso, sostituendo D'Angelo.

Gli anni ottanta

Il primo lavoro del Banco negli anni ottanta fu un album dal vivo (il primo) dal titolo Capolinea, in cui il gruppo ripercorre i tratti salienti della sua storia. Suggellando concettualmente la sua "prima era", questo album preparò il Banco a un mutamento di rotta, in particolare, all'abbandono di determinati schemi tipici del rock progressivo degli anni settanta, in particolare in relazione alla complessità strutturale (e alla lunghezza in minuti) dei brani, a favore di brani relativamente più semplici e diretti. Questa tendenza è perfettamente rappresentata dai primi due album della decade, Urgentissimo (1980) e Buone notizie (1981). In questo periodo la formazione si arricchì di Karl Potter alle percussioni, musicista che aveva già collaborato con Pino Daniele e che contribuì a dare maggiore incisività alla sezione ritmica del Banco.

Nel 1983 esce Banco dove è presente il brano Moby Dick, che diverrà uno dei brani più conosciuti della band, nonostante si allontani dai canoni del progressive rock che li ha caratterizzati in passato. L'album costituisce un altro punto di svolta in quanto fu l'ultimo a vedere la presenza di Gianni Nocenzi, che abbandonò il gruppo subito dopo la promozione estiva per intraprendere una carriera solista e collaborare con la ditta giapponese Akai, in qualità di esperto di campionamenti.

Nel 1985, Giovanni Colaiacomo lasciò il gruppo (ricomparirà qualche anno più tardi negli Ezra Winston), venendo sostituito dal polistrumentista Gabriel Amato, già membro della band di Aretha Franklin. Ne scaturì l'album ...e via (1985) ed una partecipazione al Festival di Sanremo. In seguito il Banco scelse il silenzio discografico, rompendo il contratto con la CBS, per dedicarsi esclusivamente ai concerti dal vivo, interrotto solo dall'uscita di Non mettere le dita nel naso, primo album solista di Francesco Di Giacomo, che vede la produzione artistica di Vittorio Nocenzi e a cui parteciparono come musicisti tutti i membri dell'ultima formazione del Banco.

Nel 1989 fu pubblicato infine Donna Plautilla, raccolta di brani inediti degli anni settanta.

Gli anni novanta

Francesco Di Giacomo del Banco insieme a Sergio Endrigo e Vito Vita, bassista dei Powerillusi. Loreto, agosto 1999, prima di uno spettacolo serale a Recanati, dedicato a Giacomo Leopardi
All'inizio degli anni novanta, seguendo in effetti quello che fu l'esempio di molte band di rock progressivo "classico", il Banco intraprese un'azione di revival del proprio primo periodo, tornando al nome Banco del Mutuo Soccorso e portando in tour brani degli anni settanta.

Per il ventennale della band Nocenzi riscrive per intero i primi due album, Banco del Mutuo Soccorso e Darwin! riproponendoli in cofanetto (a forma di Salvadanaio), con registrazioni totalmente nuove e arrangiamenti innovativi, unico esempio nella storia della discografia italiana.

A metà strada tra revival stilistico e nuove sonorità fu l'album di inediti Il 13 del 1994. Tre membri storici del gruppo Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese, insieme al giovane chitarrista romano Filippo Marcheggiani si imbarcarono anche nel progetto Acustico, in cui diversi brani classici vennero reinterpretati in chiave unplugged. In questo periodo il Banco intraprese anche diversi tour mondiali, arrivando a toccare Giappone, Messico, Stati Uniti, Brasile e Panama. Da uno dei concerti di maggior successo (in Giappone, il 25 e 26 maggio 1997) venne tratto l'album dal vivo Nudo (che includeva anche un nuovo brano omonimo in studio).

Gli anni duemila a oggi

A Nudo seguì No palco (2003), un album dal vivo in celebrazione del trentennale della band, vedendo come ospiti artisti tra i quali Morgan, Mauro Pagani, Federico Zampaglione (Tiromancino), Gianni Nocenzi, Eugenio Finardi, Filippo Gatti, Angelo Branduardi, per una serie di concerti di grande successo.

Il 21 febbraio 2014, durante il Festival di Sanremo, viene annunciata la morte, avvenuta in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Zagarolo, del cantante solista della band Francesco Di Giacomo. Dopo un periodo di silenzio, la band annuncia l'uscita di un lavoro ideato e diretto da Vittorio Nocenzi, dal titolo Un'idea che non puoi fermare, pubblicato il 16 settembre 2014 dalla Sony su doppio CD e triplo vinile: 18 brani live e 50 minuti di inediti, con la partecipazione di vari attori teatrali, un album che vuole omaggiare lo storico cantante e segnare il nuovo percorso per il futuro della band.

Discografia

Album

1972 - Banco del Mutuo Soccorso (Dischi Ricordi, SMRL 6094)
1972 - Darwin! (Dischi Ricordi, SMRL 6107)
1973 - Io sono nato libero (Dischi Ricordi, SMRL 6123)
1975 - Banco - (Manticore, MAL 2013)
1976 - Garofano Rosso
1976 - Come in un'ultima cena (Manticore, MAL 2015)
1976 - As in a Last Supper (versione in inglese di "Come in un'ultima cena")
1978 - ...di terra (Dischi Ricordi, SMRL 6226)
1979 - Canto di primavera (Dischi Ricordi, SMRL 6247)
1980 - Urgentissimo
1981 - Buone notizie
1983 - Banco
1985 - ...e via
1989 - Donna Plautilla (Raro! Records, NL 74215; registrazioni del 1969)
1989 - Non mettere le dita nel naso (pubblicato con la denominazione Il Banco presenta Francesco Di Giacomo)
1991 - Da qui messere si domina la valle (nuova incisione dei primi due album)
1994 - Il 13
1997 - Nudo
2012 - 40 Anni (Sony Music, antologia con inediti dall'opera mai pubblicata su San Francesco)
2013 - Darwin! (Sony Music, l'album del 1972 rimasterizzato, la versione live e l'inedito IMAGO MUNDI con Franco Battiato)
2014 - Un'idea che non puoi fermare (Sony Music, con Moni Ovadia, Franca Valeri, Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Giuseppe Cederna, Rocco Papaleo)

Singoli

1973 - Non mi rompete/La città sottile (Dischi Ricordi, SRL 10713)
1979 - Canto di primavera/Circobanda (Dischi Ricordi, SRL 10896)
1979 - Niente/Sono la bestia (Dischi Ricordi, SRL 10908)
1980 - Il ragno/Capolinea (Dischi Ricordi, SRL 10915)
1980 - Paolo Pà / Ma che idea
1980 - Dove sarà / Ma che idea
1980 - Il ragno / Rip
1981 - Baciami Alfredo / Buone notizie
1981 - Tommy/Mississippi (pubblicato come La banda di Tom)
1983 - Moby Dick / Velocità
1983 - Lontano da
1985 - Grande Joe / Allons enfant
1989 - Padre Francesco/Vedo il telefono/La mia libertà (Contempo, PT 42926 EP)
1985 - Grande Joe
1994 - Brivido
1997 - Nudo
1997 - Ragno

Live

1979 - Capolinea (Dischi Ricordi, SMRL 6260)
1994 - Papagayo Club 1972
2000 - En concierto Mexico
2003 - No palco
2005 - ...Seguendo le tracce (Ma.Ra.Cash Records)
2011 - Artisti Vari - PROG EXHIBITION - Edel/Aereostella (cofanetto di 7 CD e 4 DVD)

Antologie

1975 - Banco - ("Banco IV" - Compilation in Inglese con un inedito "L'albero del pane" in italiano) (Manticore, MAL 2013)
1993 - La storia
1993 - I grandi successi
1996 - Le origini (1996)
1996 - Antologia
1998 - Gli anni '70
2004 - Made in Italy
2005 - Miti Musica
2006 - Collezione italiana - Compilation (EMI, 0946 3647952-1)

Video

1992 - Ciò che si vede è (VHS)
2004 - Ciò che si vede è (DVD)
2007 - Banco Live 1980 (DVD)

Formazione

Attuale

Vittorio Nocenzi - tastiere, voce (dal 1968)
Rodolfo Maltese - chitarra, tromba (dal 1973)
Tiziano Ricci - basso (dal 1989)
Maurizio Masi - batteria (dal 1992)
Filippo Marcheggiani - chitarra (dal 1994)
Alessandro Papotto - fiati (dal 1999)
Nicola Di Già - chitarre (dal 2014)

Ex componenti

Gianni Nocenzi - tastiera (dal 1968 al 1984)
Gianfranco Coletta - chitarra (dal 1968 al 1969)
Claudio Falco - chitarra (dal 1969 al 1971)
Marcello Todaro - chitarra (dal 1971 al 1973)
Fabrizio Falco - basso (dal 1968 al 1971)
Renato D'Angelo - basso (dal 1971 al 1978)
Gianni Colajacomo - basso (dal 1978 al 1984)
Karl Potter - percussioni (dal 1979 al 1980)
Gabriel Amato - basso, tastiera (1985)
Paolo Carta - chitarra (dal 1986 al 1987)
Mario Achilli - batteria (dal 1968 al 1969)
Franco Pontecorvi - batteria (dal 1969 al 1971)
Pierluigi Calderoni - batteria (dal 1971 al 1991)
Francesco Di Giacomo - voce (dal 1971 al 2014)

fonte: Wikipedia

DARWIN! - L'EVOLUZIONE

L'ALBERO DEL PANE

CANTO DI PRIMAVERA