sabato 6 aprile 2013

le nostre tette saranno più forti delle loro pietre



Topless jihad: da Berlino a Parigi, da Kiev a Bruxelles, le attiviste di Femen sono scese in piazza oggi per manifestare il loro sostegno ad Amina Tyler, la giovane tunisina che, per protestare contro l'Islam radicale, ha postato su Facebook delle foto in topless con scritte come "Il mio corpo mi appartiene e non rappresenta l'onore di nessuno", scatenando così l’ira degli integralisti.
Il gruppo di attiviste a seno nudo nato in Ucraina ha fatto sentire la loro voce contro quella che definisce la "repressione" dei diritti delle donne arabe. Sui torsi delle agguerrite dimostranti, slogan come "seni nudi contro l'islamismo" o "no sharia".
Tre attiviste hanno protestato a seno nudo davanti al consolato della Tunisia, in viale Marche a Milano. Le tre ragazze hanno manifestato con urla e cartelli (“Bare breast against islamism” oppure “Free Amina”) a difesa, appunto, di Amina Tyler, che oggi vive rinchiusa in casa, trattenuta in casa e sedata dai suoi familiari. Dopo circa venti minuti le attiviste di Femen si sono allontanate.
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Topless jihad, le Femen in piazza per Amina
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ansa
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Il corteo è stato lanciato per sostenere l'attivista tunisina Amina Tyler, che a marzo ha postato una sua foto nuda in rete con le scritte sui seni "il mio corpo mi appartiene" (“my body belongs to me”) o "fanculo la vostra morale" ("fuck your morals”) e ora rischia di essere processata. "Siamo libere, siamo nude, è il nostro diritto, è il nostro corpo, le nostre regole, nessuno può usare la religione o altre cose sacre per maltrattare o opprimere le donne", ha dichiarato l'attivista Alexandra Shevchenko, durante la dimostrazione davanti a una moschea di Berlino, con temperature vicino allo zero. "Lotteremo contro di loro. Le nostre tette saranno più forti delle loro pietre", ha aggiunto.
La polizia a Kiev ha arrestato due giovani attiviste con scritto "Free Amina" sul petto, subito dopo il loro arrivo all'unica moschea della città. Una ventina circa di femministe in topless hanno tentato a Parigi di raggiungere l'ambasciata tunisina, ma sono state bloccate dagli agenti appena fuori dall'uscita della metropolitana. A Bruxelles, un piccolo gruppo di donne si è spogliato di fronte alla grande moschea, al grido di "Fuck your morals" e "Free amina".
Topless jihad, le Femen si mobilitano per Amina
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Femen "SUPPORT AMINA!" (Facebook)
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amina

fonte: www.huffingtonpost.it

venerdì 5 aprile 2013

acida



ebbi una folgorazione sulla via del bergamasco,
m'inoltrai in un bosco
dove m'imbattei in un tipo losco, si tolse il casco
e disse:
l'ole l'è lé, l'ula l'è là, al lom gl'l' al lé lu?
Fui avvolta da una luce, ebbi un deja vu
poi udii una voce:
a' che là aca là che la à a cagà in chèla cà là,
una scossa mi percorse il corpo
più che altro deviò percorso,
prese una via alternativa e mentre sputai saliva
riflettei a quanto la trasgressione renda giuliva...
Insomma... Apparentemente panna...
Se cagassi fuori dal water sarei trasgressiva
se bestemmiassi di fronte al Papa sarei trasgressiva
se agissi fuori dall'ordinario sarei trasgressiva,
questioni di fili
questioni di peli
questioni di pali
questioni di poli
questioni di pori
se, sa, se, so, fraintese imprese.
Debbo disintossicarmi

Raphael Gualazzi


mercoledì 3 aprile 2013

Gino Strada



"Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d'eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione. Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L'interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità. A me piacerebbe in futuro aprire anche in Italia il primo ospedale di Emergency, per far rivedere agli italiani, dopo 30 anni, che cos'è un ospedale, non una fottuta azienda. La sanità è uno scandalo pubblico"

quando Grillo provò a brevettare Dio



Scartabellando per la rete, mi sono imbattuto in questo incredibile documento del ministero dello Sviluppo economico.
È datato 8 ottobre 2007 e certifica il tentativo (poi fallito) di Grillo Giuseppe di brevettare “la parola ” dio” scritta in stampatello, riprodotta in qualsiasi colore e dimensione”.
fonte: www.blog-news.it