fatti un bagno nell'acido muriatico
sgranocchia la soda caustica al posto dei cereali
rimbalza sull'asfalto più volte
usa il freno a mano solamente a fine corsa
fai quello che ti pare
ma non ascoltarmi
non seguire le mie istruzioni
non devi pensarla come me
io campo di rimpianti
e questo mi basta
non ho bisogno d'altro.
Voglio solo capire
per quale ragione
April
è costantemente pallida
domenica 24 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
un soggetto smarrito (5)
due perdigiorno trascorrono le giornate facendo congetture sulle ultime ore di vita di Marilyn Monroe
giovedì 14 gennaio 2010
i numeri e i lati
tu mi domandi:
"e i morti?"
Io ti rispondo:
"verranno disseppelliti
e saranno disposti
in fila indiana.
Chiederanno di combattere.
Tu, di nuovo, mi domandi:
"e i vivi?"
Io, di rimando:
"saranno sepolti
sotto un cumulo di macerie.
Vorranno essere lasciati in pace"
"e i morti?"
Io ti rispondo:
"verranno disseppelliti
e saranno disposti
in fila indiana.
Chiederanno di combattere.
Tu, di nuovo, mi domandi:
"e i vivi?"
Io, di rimando:
"saranno sepolti
sotto un cumulo di macerie.
Vorranno essere lasciati in pace"
mercoledì 13 gennaio 2010
esercizio

lascia la mano sopra la
fiamma dell'irrazionalità
e aspetta che cessi la pioggia
frusta il drago cattivo
e staccagli la coda
(procedi come stabilito)
adotta un camaleonte
e scegli quali
colori indossare
non tentare di danzare
con la luna
fai in modo che avanzi
lentamente
verso di te
osserva nel profondo
gli occhi di un asceta
e dimmi quello che vedi
(procedi come stabilito)
bacia con la lingua
una strega
mordi il suo cuore
con passione e
gettalo nel fiume in piena
tieni gli occhi chiusi
e non rivelare
le tue fragilità
le bugie
le paure
i silenzi
(procedi come stabilito)
oro
oro che cola
la pazzia
risale un pozzo
senza fondo
apri gli occhi
adesso
il corridoio
è terminato
fiamma dell'irrazionalità
e aspetta che cessi la pioggia
frusta il drago cattivo
e staccagli la coda
(procedi come stabilito)
adotta un camaleonte
e scegli quali
colori indossare
non tentare di danzare
con la luna
fai in modo che avanzi
lentamente
verso di te
osserva nel profondo
gli occhi di un asceta
e dimmi quello che vedi
(procedi come stabilito)
bacia con la lingua
una strega
mordi il suo cuore
con passione e
gettalo nel fiume in piena
tieni gli occhi chiusi
e non rivelare
le tue fragilità
le bugie
le paure
i silenzi
(procedi come stabilito)
oro
oro che cola
la pazzia
risale un pozzo
senza fondo
apri gli occhi
adesso
il corridoio
è terminato
sabato 9 gennaio 2010
quando spararono a Re Cecconi

quando spararono a Re Cecconi
era il periodo dei gruppi musicali italiani mielosi,
apparivano
all'interno
di uno scatolone catodico
dove il colore
strizzava timidamente l'occhio.
Bravi, per carità, ma
cantavano più o meno allo stesso modo
vestivano più o meno allo stesso modo
pettinati più o meno allo stesso modo
ed io, adoloscente,
ero più o meno allo stesso modo
I baffetti e la cellulite
aspettavano trepidanti
dietro le quinte,
la frangetta
mossa e ribelle
osservava l'universo:
una bocca
infinita dai denti guasti,
e mentre ero immobile
nel vano tentativo
di risolvere gli enigmi,
m'interrogavo di
cosa cazzo fare
della mia vita.
Una volta volevo studiare agraria,
la volta successiva volevo imparare
a suonare la chitarra acustica,
il giorno appresso
volevo giocare a calcio.
Inoltre,
volevo vedere tutti i film di
Paul Newman e Marlon Brando.
Fuori, intanto,
impazzava la guerra civile.
I miei simili
cominciavano a
starmi sui coglioni,
probabilmente
perchè, già da allora,
l'insoddisfazione
dava possenti pennellate
alla mia anima.
Gli anni trascorsero
quasi uguali.
Non ho più la frangetta,
solo una manciata
di capelli grigi
sempre mossi e ribelli,
i denti guasti dell'universo
ogni tanto cambiano posto
- chi va, chi viene -
lo stupore
ha rimpiazzato le
improbabili risposte,
lasciando scorrere l'acqua.
Non la voglio trattenere
era il periodo dei gruppi musicali italiani mielosi,
apparivano
all'interno
di uno scatolone catodico
dove il colore
strizzava timidamente l'occhio.
Bravi, per carità, ma
cantavano più o meno allo stesso modo
vestivano più o meno allo stesso modo
pettinati più o meno allo stesso modo
ed io, adoloscente,
ero più o meno allo stesso modo
I baffetti e la cellulite
aspettavano trepidanti
dietro le quinte,
la frangetta
mossa e ribelle
osservava l'universo:
una bocca
infinita dai denti guasti,
e mentre ero immobile
nel vano tentativo
di risolvere gli enigmi,
m'interrogavo di
cosa cazzo fare
della mia vita.
Una volta volevo studiare agraria,
la volta successiva volevo imparare
a suonare la chitarra acustica,
il giorno appresso
volevo giocare a calcio.
Inoltre,
volevo vedere tutti i film di
Paul Newman e Marlon Brando.
Fuori, intanto,
impazzava la guerra civile.
I miei simili
cominciavano a
starmi sui coglioni,
probabilmente
perchè, già da allora,
l'insoddisfazione
dava possenti pennellate
alla mia anima.
Gli anni trascorsero
quasi uguali.
Non ho più la frangetta,
solo una manciata
di capelli grigi
sempre mossi e ribelli,
i denti guasti dell'universo
ogni tanto cambiano posto
- chi va, chi viene -
lo stupore
ha rimpiazzato le
improbabili risposte,
lasciando scorrere l'acqua.
Non la voglio trattenere
mercoledì 6 gennaio 2010
entro stasera
potrei perdere dell'altro tempo prezioso
e non salire sull'unico treno rimasto
in quella fottuta stazioncina di paese.
Già. Quel treno.
Molto più vecchio di me,
sporco,
rumoroso,
puzzolente.
Non mi va di salirci,
ma a guardar bene
non ho alternative.
Purtroppo e per fortuna
dovrò appoggiare
il mio culo
su uno di quei sedili
di finta pelle
verde e marrone.
Nel frattempo
potrei inventare una moda,
recarmi a Roma mille volte,
uccidere con uno sputo
il tenebroso dirimpettaio
che non mi saluta,
mandare a fan culo
tutti quelli
che sorridono
dodici ore al giorno.
Non è il freddo
alle mani,
è la rottura di palle
elevata al cubo
e non salire sull'unico treno rimasto
in quella fottuta stazioncina di paese.
Già. Quel treno.
Molto più vecchio di me,
sporco,
rumoroso,
puzzolente.
Non mi va di salirci,
ma a guardar bene
non ho alternative.
Purtroppo e per fortuna
dovrò appoggiare
il mio culo
su uno di quei sedili
di finta pelle
verde e marrone.
Nel frattempo
potrei inventare una moda,
recarmi a Roma mille volte,
uccidere con uno sputo
il tenebroso dirimpettaio
che non mi saluta,
mandare a fan culo
tutti quelli
che sorridono
dodici ore al giorno.
Non è il freddo
alle mani,
è la rottura di palle
elevata al cubo
martedì 5 gennaio 2010
prima che scompaia
non ha importanza
se una donna finge
di amare un'altra donna
come non ha importanza
di cosa sogna
una tigre bianca.
Magari quello che sogna
dura solo un secondo.
Il suo istinto
è quello di mimetizzarsi
tra la vegetazione,
perchè spera in cuor suo
di non essere vista.
Non può.
Non deve essere vista
se una donna finge
di amare un'altra donna
come non ha importanza
di cosa sogna
una tigre bianca.
Magari quello che sogna
dura solo un secondo.
Il suo istinto
è quello di mimetizzarsi
tra la vegetazione,
perchè spera in cuor suo
di non essere vista.
Non può.
Non deve essere vista
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