venerdì 20 novembre 2009

un soggetto smarrito

trattasi di una coppia che a livello sessuale ha sperimentato tutto (o quasi). Lui, Dumb, è un manager da strapazzo con il fiuto degli affari... sbagliati, lei, Stunned, moglie senza un'attività precisa, costantemente annoiata e in preda a crisi esistenziali. Un giorno, sempre con la costante ricerca di nuove emozioni, a Dumb, viene un'idea geniale: inserisce una pepita nella vagina di Stunned che è consenziente. Dopo alcune perplessità iniziali, suscitate dal fatto che quella pratica di "sesso estremo" non abbia dato i risultati sperati, accade un imprevisto clamoroso, Dumb, nell'atto di togliere con estrema delicatezza la pepita, viene morso dalla vagina. Da quel momento in poi, si scatenerà una serie di eventi: la vagina prende coscienza di sè, si stacca dal corpo di Stunned e comincia a delirare, imposta discorsi filosofici e sociali, rivendica i suoi diritti e la sua totale autonomia dal pene, pretende insistentemente di essere riconosciuta come la prima vagina pensante al mondo. Avvenuta l'apoteosi, Dumb fugge inorridito mentre Stunned ha una crisi religiosa. Per ovviare a ciò, si chiude in un convento autoflagellandosi quotidianamente e nutrendosi di soli pane e acqua.

domenica 8 novembre 2009

l'angolo storto della poesia di una demente senza speranza (2)




sempre in una fredda mattina, sempre nel 1989, stavolta a febbraio, dopo aver deglutito insistentemente il caffèlatte (che tra l'altro, in quell'occasione, mi ero traformata in una boa galleggiante, tanto ne avevo bevuto) scrissi con estremo sforzo, una roba dal titolo:

l'albergo dalle stelle che respirano

c'è una settantenne che vuole rifarsi una vita,
c'è un sordomuto che comunica con il cosmo,
c'è un bambino che gioca con la trottola.
Ognuno di loro sono stelle nella notte.

C'è un vecchio alcolizzato che suona la tromba,
c'è un nano che imita un cane,
c'è un ragazzo che sogna una parte di mondo
ancora inesplorato.
Tutti respirano in un albergo dai mattoni rossi.

C'è un marinaio che ascolta una conchiglia,
c'è uno scultore che modella una statuina,
c'è una divorziata che telefona ad un amico.
Tutti, tutti quanti sono stelle cadenti

l'angolo storto della poesia di una demente senza speranza




una mattina di gennaio del 1989 dopo aver "abusato" di mezzo litro di caffè latte scrissi questa roba quì:

dicono che sono un poeta
perchè guardo le stelle
tutte le notti

dicono che sono un pazzo
perchè ho un cuore addormentato

dicono che ho un viso malinconico,
non mi piace guardarmi allo specchio,
mi speventa l'idea di trovarci l'insolito

sabato 31 ottobre 2009

inaffidabile

quello che ti aspetti
è che la vita non è fatta per tutti

se ci penso troppo può traformarsi in un
coma irreversibile
o un dettaglio trascurabile
o un sguardo impenetrabile
o un universo inimmaginabile
o un pensiero opinabile
o un gesto irresponsabile
o una parola incomprensibile
o una traccia indelebile
o una abbuffata incredibile
o un amante impeccabile
o un bambino incorreggibile
o un essere insopportabile
o un cibo immangiabile
o una mole indistruttibile

senza titolo è meglio




voglio arrampicarmi sugli specchi per provare la scivolata migliore
e che possa scendere in picchiata senza avvertire dolore

perchè... sono abile
abile
abile
indistruttibile
ibile
ibile
totalmente inutile
utile
utile
inconsapevole

sabato 10 ottobre 2009

chichirichì



sssa sssa sssi sssi uno due tre prova, ok, vado

chi gioca ai cow-boy e agli indiani
chi si osserva il pene, i piedi e le mani

chi si è perduto e chi gioca al dottore
chi vede l'amore in un solo colore

chi scappa di casa, chi muore al lavoro
chi si fruga le tasche, chi nuota nell'oro

(il cuore che batte
l'angoscia che sale
la morte in diretta al telegiornale)

chi adotta l'indifferenza come sistema di vita
chi utilizza il sesso nei tempi di una partita

chi crede nell'aldilà e nella dea fortuna
chi vorrebbe esser seppellito sulla luna

chi rinnova il dolore e chi ne è annientato
chi vorrebbe attuare un colpo di stato

(il cuore che batte
l'angoscia che sale
l'attenzione morbosa
di un killer seriale)

chi ha più di un amante e chi ama il cugino
chi mangia caviale, chi fruga nel cestino

chi nega l'evidenza e guarda per terra
chi ama la pace e pure la guerra

chi ha mal di culo e chi vorrebbe esser clonato
chi non si vende a nessuno, chi consuma un pompino di stato

(il cuore che batte
l'angoscia che sale
la partita di calcio domenicale)

le porte del mio mondo si sono spalancate
udite, udite, le streghe son tornate
benvenuti all'inferno, io vado via
tutto questo è per voi e così sia

sabato 22 agosto 2009

Dumb è tornato




Dumb vuole vivere tutta la vita
e ne desidera una di riserva

Sogna di fare lo scienziato
di essere un genio dell'informatica
di tenere sotto controllo gli invisibili del pianeta
di essere un divo del cinema
di scrivere la storia più bella di tutti i tempi

ma... è convinto che gli errori del mondo
si ripeteranno sempre
e diffida delle versioni ufficiali

Dumb non è pazzo
è solo realista

Dumb ha un'idea:
"vorrei donare la cellulite di mia moglie ai bambini dell'Africa affinchè possano gustare le proteine post-capitalistiche del mondo occidentale"